Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di cervigabriele.over-blog.it

Blog di cervigabriele.over-blog.it

Menu
Unione popolare, referendum anticasta. Onida: “Firme raccolte sono inutili”

Unione popolare, referendum anticasta. Onida: “Firme raccolte sono inutili”

Sei in: Il Fatto Quotidiano > Politica & Palazzo > Unione popolare...

Unione popolare, referendum anticasta. Onida: “Firme raccolte sono inutili”

Si è chiusa la raccolta delle adesioni per il quesito che intende cancellare la

diaria parlamentare. L’ortodossia costituzionale le rende carta straccia, come sostiene anche il presidente dell’Associazione dei costituzionalisti, e apre

semmai una finestra temporale in autunno, da ottobre a dicembre, con

eventuale deposito a gennaio e svolgimento nel 2014

di Thomas Mackinson | 
referendum interna nuova

Mentre Antonio Di Pietro depositava la richiesta di un referendum per abolire la

diaria parlamentare, con codazzo di giornalisti e gran battage mediatico, ha chiuso

senza troppa pubblicità quello lanciato da un piccolo partito (Up, Unione popolare) proprio per cancellare l’onorevole privilegio. Un’operazione partita in sordina ad

aprile e diventata improvvisamente un caso rovente in rete, tra accuse di censura

alla stampa da parte dei promotori, dubbi sulla validità mossi da una frangia di

firmatari ravveduti e dai grillini, polemiche sui pochi moduli a disposizione dei

comuni e gran minestrone di pareri (e contropareri) di costituzionalisti sul destino

delle firme raccolte.

A migliaia, pare, a detta di chi le ha ricevute dagli 8mila comuni in via Aurelia 145,

sede di Unione Popolare. Tante che sono state necessarie tre stanze per accatastarle tutte, tante che perfino le suore di clausura di Bergamo hanno firmato, tante che

da un gruppo di 20 volontari fa i turni per aprire la montagna di buste. La loro sarà

una corsa contro il tempo perché l’8 agosto il segretario politico di Up Maria Di Prato intende presentare i risultati direttamente a Montecitorio(ore 10.30). E forse sarà

anche l’occasione per chiarire le intenzioni del comitato che aveva annunciato di

voler proseguire nella raccolta firme da ottobre a dicembre. Un supplemento dovuto

ai fortissimi dubbi sulla validità di quelle raccolte tra maggio e luglio che potrebbero essere destinate al cassonetto bianco della carta accanto alla Cassazione. La legge

che disciplina la materia referendaria (art. 31 della L. 352 del 1970) con gli articoli 28

e 31 vieta espressamente il deposito delle firme nell’anno anteriore alla scadenza di

una delle due Camere e impone che quelle raccolte siano non più vecchie di 90

giorni dalla data di vidimazione dei fogli.

Calendario alla mano, l’ortodossia costituzionale rende carta straccia le firme e apre semmai una finestra temporale – stavolta legittima – in autunno, da ottobre a

dicembre, con eventuale deposito a gennaio e svolgimento nel 2014. Un particolare emerso solo in corso d’opera che ha gettato il sospetto su tutta l’operazione con

accuse di dilettantismo, populismo, malafede da parte di alcuni firmatari prima e del movimento di Grillo poi. La strana guerra tra movimenti anti-casta si è intensificata settimana scorsa e ha comunque acceso i riflettori sul referendum di Up. “Fino a

venti giorni fa nessuno ci dava attenzione – raccontano i promotori – Dovevamo

pregare i giornali perché segnalassero che si poteva firmare nei comuni. Alla fine dobbiamo anche ringraziare chi ci ha attaccati perché da lì in poi il gruppo Up di

Facebook è passato da 3mila iscritti a 25mila”. Qualcuno però nel frattempo se n’è

anche andato. O meglio è stato bannato. Dal gruppo è stato cancellato chi sollevava

dubbi e perplessità chiedendo con insistenza chiarimenti. Ma la censura in rete non

paga mai e alla fine i “bannati di Up” hanno già trovato ospitalità nel gruppo “I giovani che non si arrendono”. Stanno anche pensando di aprire un sito di controinformazione

per raccontare la loro sul referendum anticasta e le reali mire di chi lo ha organizzato. I promotori spiegano: “Era diventato impossibile dare informazioni agli iscritti perché

lo spazio era inondato di polemiche e accuse e in ogni caso sono stati tutti avvertiti dall’amministratore che non sarebbero più stati tollerati fuori programma a scopo puramente polemico e disfattista”. Punto. La discussione si continua anche nelle più

alte sfere del costituzionalismo italiano.

Quando è venuto fuori il sospetto di illegittimità delle firme i promotori hanno cercato tra i professionisti del referendum un sostegno, una speranza. Che si è tradotta pochi

giorni fa, quasi a ridosso della chiusura della campagna, in un parere sottoscritto da

ben 10 tra professori e costituzionalisti italiani. La loro tesi è che le firme raccolte possano essere di fatto “congelate” nell’anno che precede il voto per poi essere depositate in quello successivo. Quindi quelle raccolte nel frattempo non sarebbero nulle anche se più vecchie di 90 giorni. Sulla base di questo parere potrebbe aprirsi quindi un contenzioso in Corte Costituzionale in caso le firme venissero annullate in Cassazione. Questa tesi, sposata anche da un padre putativo di tante iniziative referendarie come il professor Andrea Morrone, si scontra con pareri opposti di altrettanto stimati colleghi. Il presidente dell’Associazione dei costituzionalisti Valerio Onida ad esempio non ha dubbi: le firme raccolte sono totalmente inutili. “Il motivo è

che questo parere fa riferimento a un periodo di sospensione del termine ma la legge non indica affatto una sospensione, dinca i periodi consentiti e non consentiti. Po

c’è la regola generale che impone di presentare le richieste entro tre mesi dalla vidimazione dei fogli con le firme”. Quindi niente da fare, la pezza non regge. In ogni

caso i promotori per ora hanno di che sorridere. Dalla loro hanno l’innegabile risultato di aver indotto migliaia di cittadini ad andare in comune e a pretendere di firmare, di

aver mobilitato molti più cittadini contro la casta, dando un segnale che va dritto a

Roma. Se poi si sia trattato di un’operazione strumentale a fini politici (Up si

presenterà alle elezioni, lo ha annunciato al Fatto il segretario Di Prato) e se lo

sforzo sarà stato vano si vedrà. Intanto l’Idv ha presentato anche il suo referendum anticasta che comprende un quesito per l’abrogazione della diaria sulla falsa riga di quello che si è chiuso oggi. Insomma,Di Pietro e Di Prato che seminano nel campo dell’antipolitica. Uniti dalla speranza di raccogliere i frutti a primavera direttamente nell’urna.

 

25/01/2012

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

Image Hosted by ImageShack.us


COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

MEMBRI 1750 

Gruppo aperto  —
Gruppo aperto  —

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

PREMESSO

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

CHIEDIAMO

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

 Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


Lavora presso Scuola professionale
Iscritto/a più di un anno fa


Lavora presso Suprema Corte di Cassazione
Iscritto/a più di un anno fa

Iscritto/a più di un anno fa
Milano
Iscritto/a circa 10 mesi fa


Giurisprudenza catania
Aggiunto/a da Gabriele Cervicirca una settimana fa
Università degli studi di Pavia
Iscritto/a circa 10 mesi fa
Collaboratore Amministrativo presso Asl
Iscritto/a più di un anno fa
CEO & Founder presso Financial Polis
Aggiunto/a da Gabriele Cervicirca 2 mesi fa
Giornalista Free Lance presso Privato
Iscritto/a più di un anno fa
Lavora presso CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA
Università di Pavia
Iscritto/a circa 10 mesi fa
Università di Bologna
Iscrit
to/a circa 9 mesi fa

OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

  • GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK:

 

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

VISIONARE IL

NOSTRO GRUPPO.

SE POI LO TROVI INTERESSANTE

CHIEDI L'ADESIONE 

R  IFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI.