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Ue, arriva la riforma dei finanziamenti ai partiti. “Obiettivo trasparenza”

Ue, arriva la riforma dei finanziamenti ai partiti. “Obiettivo trasparenza”

27/07/2012

Ue, arriva la riforma dei finanziamenti ai partiti. “Obiettivo trasparenza”


Nel 2010 si sono viste erogare 13 milioni di euro. E tra i soggetti politici che percepiscono i soldi anche coloro che sono contrari all'Unione o deputati, come Le Pen, che un giorno tuona contro l'istituzione e il giorno dopo intasca lo stipendio

di Alessio Pisanò | 27 
ue_interna nuova

La Commissione europea si appresta ad approvare la riforma del regolamento sullo statuto e finanziamento dei cosiddetti “partiti politici europei”, ovvero le

organizzazioni ombrello che raggruppano partiti della stessa famiglia politica nei

diversi stati Ue. L’obiettivo ufficiale è rendere l’intero sistema più trasparente

soprattutto nel finanziamento, visto che per l’80 per cento di questi partiti vivono di

fondi europei. L’obiettivo ufficioso, è tagliare i viveri a quelle formazioni che nascono per distruggere l’Unione europea dal suo interno.  

Parliamo dei partiti politici europei, un esperimento di formazioni politiche

internazionali che raggruppano sotto la stessa bandiera politici che parlano lingue diverse ma, in teoria, accomunati dagli stessi valori. Ecco allora l’European People’s

Party EPP (che accoglie Pdl e Udc), il Party of European Socialists PES (casa del Pd), l’European Liberal Democrat and Reform Party ELDR (hometown dell’IdV) e l’European Green Party (senza partiti italiani visto che i Verdi in Italia non esistono più ma con

una copresidente italianissima, l’ex eurodeputata Monica Frassoni). Si tratta de

l sogno proibito di quanti vorrebbero vedere l’Unione europeamaturare in una vera federazione comunitaria, con maggiori poteri centrali a Bruxelles, ampie autonomie

alle regioni (non agli Stati) e l’addio ai governi nazionali.

Ebbene oggi i partiti europei sono fermi allo stato embrionale vista la difficoltà di

questa Europa a maturare verso altre forme di governance. Ciò nonostante queste formazioni hanno un costo. Nel 2010 si sono viste erogare 13 milioni di euro dall’Ue,

non una cifra enorme, ma in tempi di crisi anche i centesimi valgono. Ecco allora che

la Commissione sta rivedendo l’intero regolamento che li riguarda a partire dallo 

statuto giuridico che oggi li vede inquadrati come organizzazioni non profit belghe (perché con sede legale a Bruxelles). Lo scopo è quello di farne delle persone

giuridiche proprie con precisi diritti e doveri anche dal punto legale e comunitario.

Ma il punto caldo resta neanche a dirlo il loro finanziamento. Si perché ad oggi

succede che un partito europeo riceve soldi dall’Ue per cercare di sabotarla dal suo interno. Una contraddizione in termini. Si tratta dell’European Alliance of National Movements (EANM), l’associazione ombrello che raggruppa partiti anti Europa come

il British National Party (Gran Bretagna), il Front National (Francia), il Partij voor de Vrijheid (olanda) e Jobbik (Ungheria). Ne fa parte anche il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, fondato nel marzo del 1995 da Pino Rauti e di chiaraispirazione fascista.

Sta di fatto che lo scorso febbraio l’EANM si è vista staccare un assegno dal Bureau

del Parlamento europeo (formato dal Presidente, vice presidenti e questori) un

assegno di quasi 290mila euro puliti puliti. Ovviamente gli altri partiti politici non

hanno gradito. Si perché, sempre in teoria, un partito europeo per essere tale

dovrebbe ispirarsi ai valori che stanno alla base dell’Ue e, possibilmente, condividerli. Nel caso dell’EANM, invece, la parola Europa viene usata come un insulto. Il sospetto, vista la scarsa attività dell’organizzazione a Bruxelles, è che questi soldi vengano

spartiti tra i partiti nazionali che ne fanno parte per alimentare campagne di ben altra ispirazione.

A dovere di cronaca va detto che i nemici dell’Ue siedono anche in Parlamento

europeo. È il caso di papà e figlia Le Pen (Jean-Marie e Marine), che con il dito di una mano accusano l’Ue un giorno si e l’altro anche, e con l’altra mano si intascano i quasi 7mila euro di stipendio mensili (più indennità). Al Parlamento di Bruxelles (e

Strasburgo) questi deputati siedono tra i banchi dei “non iscritti” (in tutto 30), ovvero di quei deputati che non hanno voluto, o non sono stati voluti, da nessun gruppo

politico al Parlamento (e che potrebbero ospitare gli eurodeputati del Movimento 5

Stelle presumibilmente eletti alle prossime elezioni del 2014) . Per capire

l’estremismo delle loro posizioni si pensi che perfino gli euroscettici della Lega Nord 

un gruppo politico ce l’hanno (Europe of freedom and democracy).

Ecco che con la modifica del regolamento statutario in fieri alla Commissione

europea, dovrebbe diventare più vincolante la condizione di rispettare i valori

fondanti l’Unione stessa per tutti quei partiti politici europei che vorranno non solo ricevere finanziamenti ma anche essere riconosciuti in quanto tali. “Sono sicuro che riusciremmo ad approvare queste modifiche senza problemi e in tempo per le

elezioni europee del 2014”, ha detto il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. Se approvato, gli “anti Europa” dovranno come minimo trovare

altrove finanziamenti per le loro battaglie.

twitter: @AlessioPisano

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

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MEMBRI 1750 

Gruppo aperto   —
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GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

PREMESSO

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

CHIEDIAMO

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


Lavora presso Scuola professionale
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OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

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