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Renzi chiede le fatture al Pd. Scontro sulle spese del partito di Nicola Imberti Ora litigano per i soldi.

Renzi chiede le fatture al Pd. Scontro sulle spese del partito di Nicola Imberti Ora litigano per i soldi.

13/11/2012

Renzi chiede le fatture al Pd. Scontro sulle spese del partito di Nicola Imberti Ora litigano per i soldi.

 Immagine di copertina

 


Renzi chiede le fatture al Pd. Scontro sulle

spese del partito

di Nicola Imberti Ora litigano per i soldi. La battaglia delle primarie del

centrosinistra si sposta sulle fatture

Ora litigano per i soldi. Dopo aver passato le ultime settimane a discutere di «rottamazione», la battaglia delle primarie per la leadership del centrosinistra si

sposta sulle fatture. Succede nel giorno in cui Matteo Renzi partecipa a Milano ad

una cena con imprenditori, banchieri, professionisti di vario genere, organizzata

dall'uomo che per il sindaco si occupa dei rapporti con i poteri economici, il numero

uno del fondo Algebris, Davide Serra. Che, con il suo curriculum e i suoi 41 anni,

è considerato il «rottamatore» della finanza italiana. Così, anche se l'impressione è

che si tratti di una pura coincidenza, non stupisce che poche ore prima dell'evento

milanese, le agenzie comincino a battere anticipazioni dell'intervista a Renzi

pubblicata sul numero di Panorama oggi in edicola. Anticipazioni che, tra l'altro, contengono un attacco del sindaco di Firenze ai suoi avversari sul tema della

trasparenza delle spese. Non è un segreto, infatti, che all'interno del Pd in molti

considerino Renzi come il cavallo di Troia di potentati economico-finanziari che

puntano a prendere in mano le redini del partito e della coalizione di centrosinistra.

Lui non ci sta è contrattacca. «Non so con certezza quanto spenderò per la

campagna elettorale - spiega - ma più o meno 250mila euro». Quindi si rivolge

all'ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti che, secondo alcuni quotidiani, aveva attaccato

il «rottamatore» accusandolo di essere finanziato dall'estero. «Sposetti - è la

risposta - parla anche di finanziamenti dall'estero, si vede che ha esperienza su

questi temi, ma io non cado nelle sue trappoline». Ma l'affondo più deciso è quello

nei confronti di Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola: «È disponibile, il Pd, a mettere

online le fatture degli ultimi tre anni dei suoi dirigenti? Pier Luigi Bersani e Nichi

Vendola le mettano tutte sul sito, io aspetto. Dimostrino di essere davvero diversi

dal tritacarte di Fiorito». Un paragone, quello tra i suoi sfidanti e il «Batman» della

Regione Lazio, che sembra fatto apposta per scatenare il finimondo. E infatti a

stretto giro di posta arrivano le risposte piccate dei diretti interessati. O meglio, di

chi si occupa dei finanziamenti della loro campagna. Bersani, infatti, preferisce non cavalcare troppo la polemica: «Renzi non si preoccupi, noi metteremo online tutto

quanto. Metta anche lui, e vedrà che siamo tutti a posto». Ben più dura la reazione

del tesoriere del Pd Antonio Misiani: «Se Renzi andasse a vedere la sezione

trasparenza del sito del Pd, troverebbe molte informazioni interessanti sul partito a

cui è iscritto. La prima è che i conti del Pd sono da sempre certificati e pubblicati

in Internet, anche in formato open data. La seconda è che il Pd ha regole severe

sulle spese di rappresentanza: da noi nessuno viaggia in Jaguar, non andiamo a

cena al Four Season, non si vola in jet privato. Stiamo riducendo e razionalizzando

i costi del partito e abbiamo iniziato a farlo ben prima del dimezzamento dei

rimborsi elettorali». Sulla stessa lunghezza d'onda Nicola Fratoianni, coordinatore

del comitato Vendola: «Renzi stia pur tranquillo. Le nostre spese saranno tutte

online e verificabili. Del resto per noi non sarà difficile né imbarazzante. Come è

noto da tempo: spendiamo poco, non viaggiamo su jet privati né su eleganti Suv.

La nostra campagna costa un quinto di quella di Renzi. Il resto lo fanno e lo lo

faranno migliaia di volontari in giro per tutta Italia». Ma al di là della polemica sulle

fatture, l'intervista a Panorama e la giornata trascorsa tra Firenze e Milano,

consegnano al dibattito politico un Renzi pronto a chiarire alcuni punti qualificanti

della sua campagna elettorale. Ad esempio sulle alleanze. Bersani, si sa, ormai certo della vittoria, sta costruendo un centrosinistra a propria immagine e somiglianza.

Riuscirebbe il sindaco a guidare una maggioranza con Vendola & Co.? Non sarebbe

meglio cercare di recuperare fin da subito Pier Ferdinando Casini? «Le alleanze -

risponde - si fanno con chi ti vota il programma, non fra addetti ai lavori. Se Pier Ferdinando Casini trova l'accordo è costretto a parlare di contenuti, ma lui si ostina

a parlare di contenitori. Io non sono interessato al riequilibrio con l'Udc». Quindi

una battuta sulle regole con cui si svolgeranno le primarie: «Il segretario mi ha del

uso, da lui non me lo aspettavo. Non mi convince il modo in cui lascia ad altri il

ruolo dei poliziotti cattivi mentre lui fa il poliziotto buono, è un giochino che ha le

gambe corte». Anche se subito dopo, a Milano, tende la mano a Pier Luigi e alla

dirigenza del partito: «Posso perdere le primarie, ma non posso dire che non mi

hanno dato la possibilità di giocarmela, e questo è un fatto molto positivo e

qualificante». Sarà la platea che impone toni diversi, ma davanti ai banchieri,

Matteo cerca di «ammorbidire» un po' i toni anche sul tema della «rottamazione».

«È un'espressione bieca, truce e volgare - sottolinea -. Non significa cambiare il

gruppo dirigente di un partito, ma è l'unica soluzione per affermare l'esigenza del

radicale cambiamento che il Paese necessita. La parola non è il massimo

dell'educazione ma se ne usassi un'altra non sarei credibile». L'ultimo pensiero è

per il Professore. «Bene Monti, molto meno bene il governo» è il suo slogan. Non

c'è dubbio, si tratta di un classico messaggio per «rassicurare» i mercati. Nic.

Imb.

 

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

 


 

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

 

 POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

 

provino fotografico da riversare sul mio blog
  PROGETTO GRAFICO, STAMPA E RILEEGATURA FATTA A MANO DA
GABRIELE CERVI CHE SI AUTOFINANZIA

Castelverde 3 aprile 2012

Raccomandata un giorno con ricevuta

 

Al segretario dei Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Monti

Roma

e.p.c    alla Commissione Europea dei diritti dell’uomo

 

 

LETTERA APERTA INVIATA TRAMITE RACCOMANDATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROV. MARIO MONTI

 

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti,

il 25 Gennaio 2012 tramite lettera raccomandata ho inviato  alla s.v. un opuscolo contenenti alcune proposte riguardanti una non più procrastinabile riforma dei partiti.

Nell’opuscolo fra i vari punti auspicavamo una corretto contributo che riguardasse le spese effettive sostenute dai vari partiti durante le elezioni politiche. I casi recentissimi dell’ex Margherita che hanno coinvolto l’ex tesoriere Lusi che ha dirottato diversi milioni di euro di contributi ad personam, i casi recenti della lega e nel passato anche di altri partitti,  oltre ad aver provocato profonda indignazione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, ci induce  noi cittadini, promotori del primo appello a riformulare un secondo accorato appello nei confronti di Sua Eccellenza con la speranza che la s.v. intervenga  in sinergia con i partiti per regolarizzare una volta per tutte il contributo elettorale che così come è oggi è da ritenersi fuori dalla legge .

In questi anni si sono sprecati milioni di euro per foraggiare partiti e  personaggi  politici di dubbia moralità. Lei con il suo governo avete chiesto a noi cittadini di fare sacrifici su sacrifici per cercare di risanare il nostro sfortunato paese governato e sfruttato  per decenni da politici poco onorevoli . da lobby e da caste.

A noi avete chiesto di   tutto e di più mentre nulla avete chiesto in termini di sacrifici alle varie lobby e alla nostra classe politica se non la tutela dei loro iniqui privilegi.

Per abbattere almeno in parte l’attuale iniquo status quo vi proponiamo  tramite un decreto legge di rendere almeno trasparente il contributo elettorale che crediamo sia giusto dare ai partiti ma osservando onestà e trasparenza.  Siamo al corrente che sono state presentate da parte di alcuni partiti politici alcune proposte di legge . Sappiamo che le proposte di legge lasciano il tempo che trovano nel senso che molte volte, passano anni prima di essere discusse… Noi cittadini non abbiamo  più  tempo.. il nostro tempo è scaduto ecco perché riteniamo che serva da parte vostra un  urgente decreto legge.

 

 

La nostra proposta tramite decreto legge consiste:

I partiti durante la campagna elettorale dovranno  preventivamente giustificare tutte le spese elettorali che  successivamente tramite mandati verranno saldate dal Parlamento. Compito del Parlamento (si auspica una commissione parlamentare  elettorale  ad hoc costituita da tutti i rappresentanti dei partiti) sarà di controllare e verificare  la legalità delle  varie pezze giustificative.  Il partito che presenterà delle pezze non in regola sarà sanzionato con un multa  e si vedrà nel contempo decurtare il successivo contributo elettorale. Personalmente sono contrario al referendum abrogativo indetto dal segretario dell’Idv On. Di Pietro in quanto ritengo che il contributo  dato ai  partiti sia più che legittimo  per garantire la democrazia e la pluralità nel nostro paese.

Sono sicuro che lei nella sua importante carica di Presidente del Consiglio dei Ministri sia il solo che possa tramite un decreto legge riportare nella legalità l’attuale status quo.

Sicuri, che questo nostro appello non cada nel vuoto ma che sia preso come impulso propositivo per addivenire al più presto ad una vera e radicale riforma  Le auguriamo tutto il bene possibile convinti che tutti siamo chiamati a dare il nostro fattivo contributo per il nostro beneamato paese.

Con profonda stima e ringraziando anticipatamente per la  Sua cortese attenzione inviamo a Sua Eccellenza i nostri migliori Auguri di Buona  Pasqua.

 

               

Gabriele Cervi

(fondatore su facebook del gruppo riforma dei partititi e dei sindacati codice etico)

 

PS: Copia di questa lettera è stata da me inviata anche alla Comunità Europea per informare la medesima di questa  nostra legittima iniziativa nella speranza che non si debba da parte nostra fare un ricorso  se da  parte vostra dovesse perdurare tale grave , iniqua ed eticamente scorretta irregolarità amministrativa..

 

Alleghiamo un cd dove si parla del nostro gruppo fondato su facebook e dove sono state riversate le nostre proposte con informazioni riguardanti lo spreco di denaro pubblico di cui  il Parlamento e i partiti  ne sono i massimi artefici.

PS: Copertina e cd sono stati prodotti artigianalmente  da Gabriele Cervi che si autofinanzia.

 

 

 

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
 
 
  • Descrizione

    QUESTO GRUPPO N0N HA SCOPO DI LUCRO HA L'UNICO FINE IL BENE COMUNE E' TRAVESALE IN QUANTO IO CREDO ANZI SONO CONVINTO CHE ANCHE NEI PARTITI COME NELLA SOCIETA' CIVILE CI SONO PERSONE CHE LOTTANO INDIVIDUALMENE IN TUTTI I CAMPI PER DARE IMPULSO AI PROPRI VALORI CHE I NOSTRI FAMILIARI , LA SCUOLA, LA CHIESA, LO STATO LAICO CI TRASMETTE E CHE DI CONSEGUENZA FA LA NOSTRA STORIA CHE E' IL NOSTRO PASSATO MA CHE PUO' DIVENTARE UN RIFERIMENTO POSITIVO, SIA LAICO CHE CRISTIANO PER AFFRONTARE E MIGLIORARE IL NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA SOCIETA'. SI PUO' FARE PERCHE' CREDIAMO E CREDO CHE DARE IL BUON ESEMPIO SIA FONDAMENTALE. UNIAMO QUINDI LE NOSTRE VARIEGATE PERSONALITA' ED ENERGIE PER ARRIVARE AL BENE DI TUTTI.. AL DI SOPRA DELLE PARTI E DELL'ODIO O DELLA INDIFFERENZA CHE FOMENTA E DAA FORZA ALL'EGOISMO ED AL QUALUNQUISMO.. 
    IL BENE, I VANTAGGI SOCIALI, POLITICI, ECONOMICI, D'IMPRESA DEVONO ESSERE RIVOLTI PER IL BENE COLLETTIVO E NON DI PARTE.. NOI LAVOREREMO PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO COLLETTIVOO.. I PARTITI E I SINDACATI DOVRANNO SPERO AL PIU' PRESTO MODIFICARE I PROPRI STATUTI INTEGRANDOLI CON UN CODICE ETICO CHE DARA' TRASPARENZA MA SOPRATTUTTO DOVRA' DIVENTARE UN RIFERIMENTO ETICO POLITICO.SOCIALE ECONOMICO BASATO SULLE PARI OPPORTUNITA'. 
    QUESTO E' UNO STATO DI DIRITTO.. ORA NOI NON POSSIAMO DIRE DI ESSERE IN UNO STATO DI DIRITTO.. ECCO PERCHE' NASCE QUESTO GRUPPO..STA A NOI CON LE NOSTRE DEMOCRATICHE PROPOSTE FARE DIVENTARE IL NOSTRO PAESE IL PAESE DOVE TUTTI POSSONO AVERE PARI OPPORTUNITA'.. QUESTO DICASI STATO DI DIRITTO...
     
     shinystat.cgi?USER=cervigabriele
     
    • GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK:

     

    DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

    VISIONARE IL

    NOSTRO GRUPPO.

    SE POI LO TROVI INTERESSANTE

    CHIEDI L'ADESIONE 


                                                                                              



     
                                                                               

 LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

 La Mussolini canta Forza Gnocca. Ormai manco più la vergogna (Un giorno da pecora)

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

 

 

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

 

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

  

 

I PARTITI PIU' CHE RIFONDARLI, BISOGNEREBBE SVECCHIARLI LETTERA PUBBLICATA DAL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA IL 15 C.M.

 

 
  PROGETTO GRAFICO, STAMPA E RILEEGATURA FATTA A MANO DA
GABRIELE CERVI CHE SI AUTOFINANZIA

COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI

SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA

 

NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO

E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

 DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 

  VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

 

MEMBRI 1750 

 

 Gruppo aperto  —

 

 

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

La Mussolini canta Forza Gnocca. Ormai manco più la vergogna (Un giorno da pecora)


 CCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO

 NON CANDIDABILE CHI HA LA FEDINA SPORCA GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO

 

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative

e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza

e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  

denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il

socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online ,

attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  

ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di

sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e

che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i

loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina

legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun

controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti

(anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando

con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti

come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati

milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le

spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati

per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese

per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere

con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per

sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo

punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro

assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati

come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di

oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di

euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale

circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una

legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte

alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo

della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del

codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai

partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia

interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la

selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a

giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare

lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di

facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico

ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri

elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti

purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori

nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai

sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il

nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi

ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono

Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri

figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo

prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia

che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa

democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente

utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati

codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta)

in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli

stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari

delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi

che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed

eticamente non più rinviabili.

 

 

 ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO

 NON CANDIDABILE CHI HA LA FEDINA SPORCA GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO

 

Ecco l'elenco:

  1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare
  2. ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) - condannato per associazione a delinquere (l'associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l'epoca dei fatti contestati), prescritto
  3. BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
  4. BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato per favoreggiamento
  5. BOSSI Umberto (Lega Nord) - condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera
  6. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale
  7. BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione
  8. BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte
  9. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto
  10. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale
  11. CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito
  12. CANTONI Giampiero (PDL) - patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta
  13. CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto
  14. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a giudizio per corruzione, prescritto
  15. CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità
  16. CATONE Giampiero (PDL) - rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione
  17. CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere
  18. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi
  19. CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
  20. COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati
  21. CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004
  22. CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento
  23. CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
  24. D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto
  25. DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva
  26. DE GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio
  27. DELFINO Teresio (UDC) - Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
  28. DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
  29. DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese
  30. DEL BONO Flavio (PD) - indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata
  31. DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari
  32. DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
  33. DRAGO Giuseppe (UDC) - condannato in appello per peculato e abuso d'ufficio
  34. FARINA Renato (PDL) - patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar
  35. FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato
  36. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d'asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
  37. FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito
  38. FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione
  39. GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta
  40. GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto
  41. GRILLO Luigi (PDL)