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Regioni, l’assessore lombardo Cattaneo protesta: “Troppi tagli, come farò?”

Regioni, l’assessore lombardo Cattaneo protesta: “Troppi tagli, come farò?”

Il titolare alle infrastrutture nella giunta Formigoni: "Non rubo, non ho tesori all'estero. Non so come fare. Dopo i provvedimenti del governo prenderò metà stipendio e sarò senza pensione?". Su Twitter la reazione degli utenti: "Facciamo una colletta?". L'ex ministro Bianco: "Gli ex parlamentari con 4mila euro non ce la fanno


“Ho letto il decreto sul taglio alle Regioni: drasticariduzione dell’indennità entro il 30.11 e nessuna pensione. Uno come me cosa deve fare?”. Inizia così lo sfogo che l’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, pidiellino e formigoniano di ferro, affida aTwitter, lamentando la “sforbiciata” ai costi della politica decisa dal governo Monti. “Non rubo – aggiunge – e quindi

non ho tesori all’estero. Vivo di ciò che fra un mese mi verrà

dimezzato e tra mutuo, rette, ecc. non so come fare”. Poi, a stretto

giro, l’assessore “in bolletta” affida un’altra riflessione alla Rete:

“Se fossi rimasto un dirigente guadagnerei già ora di più,

figuriamoci dopo i tagli. Che faccio? Siamo sicuri che così la politica migliorerà?”.

Cattaneo pubblica la sua busta paga e mette in guardia i cittadini: “

Ogni dittatore – scrive – diventa tale a furor di popolo. E’ solo dopo

che il popolo si accorge del mostro che ha generato! Attenzione! Chi

ci va di mezzo è proprio chi lavora e fa politica sul serio”. Ma la sua preoccupazione scatena il popolo di Twitter che, a colpi di cinguettii,

gli fa notare che la stragrande maggioranza degli italiani è messa

peggio di lui. A Davide D’Antoni, giornalista di Telelombardia che propone ironicamente una colletta, risponde: “Bravo! Vedo che ha

colto perfettamente. Queste banalità porteranno il Paese a star

meglio? Allora cancelliamo la democrazia”. “Ora guadagno circa

8mila euro per 12 mensilità. Non è poco, è distante dai 14mila di cui

si favoleggia. Dopo, circa la metà”, aggiunge rispondendo a chi gli chiede quanto guadagni in Regione. Ma Cattaneo, come si legge dal

suo sito web, oltre ad essere assessore è anche consigliere della

Sea e membro del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture

Lombarde Spa.

Inutile dire che su Twitter l’assessore è sepolto dai commenti – per niente teneri – degli altri utenti. Vera gli manda a dire, per esempio: “Oggi guadagno 675 euro al mese. E’ poco, visto che sono laureata, devo fare la spesa e, per fortuna, non ho figli da mantenere”. Chiara cerca di riportare Cattaneo alla realtà: “Anche chi fa il netturbino

lavora al servizio del bene comune. Ma 8 mila euro se li sogna”. C’è

chi la prende un po’ peggio, come Piero: “Ma vai a zappare la terra sfigato assessore regionale di Milano”. Lorenzo la butta sul ridere: “Prepariamo la colletta per #Cattaneo??”. Con l’hashtag #agliantipodidellarealtà replica anche Andrea: “Caro #Cattaneo, ti comprendo, anche io prendo 8000 euro al mese. Il primo mese, poi

per altri 4 mesi più niente”. 

Cattaneo, tuttavia, insiste: “Il problema dell’equa remunerazione è funzionale al compito che uno ha nella società”. E ancora: “Non

faccio politica per soldi,punto alla trasparenza”. E tre: “Quello che voglio difendere NON É il privilegio, ma il valore e la dignità della politica come servizio al bene comune”. Anche se poi dice di avere

un “rispetto immenso per chi tira fine mese con 1000 euro”. Poi

rilancia. Cioè ritwitta ciò che gli scrive Alfonso: “Poteva

‘risparmiarsi’ il commento. Ma sono sicuro che il 98% di chi la

critica, vedendosi i tagli, si sarebbe lamentato”.

Sempre oggi di un’uscita analoga era stato protagonista l’ex

ministro e presidente dell’Associazione degli ex parlamentari 

Gerardo Bianco che al Giornale aveva lanciato l’allarme: “Con quel

poco che ci danno come vitalizio, per gente che ha 80 anni e magari

è malata, ha difficoltà a muoversi, e deve andare avanti con 4mila

euro di pensione”. L’associazione “tutela” 1600 associati su 2700

ex deputati e senatori. “Chi come me ha fatto più di 4 legislature

arriva a 5.500 euro, ma altri prendono anche meno, la maggioranza

è sui 4mila. Ci sono situazioni difficili, oggi mi ha scritto un ex

deputato ligure, con tre by-pass, che se la prende con me perché

dal 2005 i nostri vitalizi non vengono più adeguati. Per chi ha

dedicato la vita alla politica è umiliante. Capisco che rispetto a una pensione di operaio sono tanti soldi, ma altri funzionari dello Stato hanno pensioni molto più alte”. 

Il Giornale scrive che la spesa della Camera per i vitalizi degli ex

tocca una cifra ragguardevole: 96.605.000 euro di “vitalizi diretti” e 24.500.000 di “vitalizi di reversibilità” goduti da vedove e figli. Vale anche per gli ex parlamentari per un giorno, come il radicale Luca Boneschi, eletto il 12 maggio 1982 e dimessosi il 13. 

IL PARLAMENTO E' UN COVO DI CRIMINALI.

.CHE VENGONO ALLEVATI DAI PARTITI CON I

CONTRIBUTI ELETTORALI

Ecco l'elenco:

  1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare
  2. ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) - condannato per associazione a delinquere (l'associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l'epoca dei fatti contestati), prescritto
  3. BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
  4. BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato per favoreggiamento
  5. BOSSI Umberto (Lega Nord) - condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera
  6. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale
  7. BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione
  8. BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte
  9. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto
  10. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale
  11. CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito
  12. CANTONI Giampiero (PDL) - patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta
  13. CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto
  14. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a giudizio per corruzione, prescritto
  15. CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità
  16. CATONE Giampiero (PDL) - rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione
  17. CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere
  18. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi
  19. CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
  20. COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati
  21. CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004
  22. CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento
  23. CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
  24. D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto
  25. DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva
  26. DE GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio
  27. DELFINO Teresio (UDC) - Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
  28. DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
  29. DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese
  30. DEL BONO Flavio (PD) - indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata
  31. DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari
  32. DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
  33. DRAGO Giuseppe (UDC) - condannato in appello per peculato e abuso d'ufficio
  34. FARINA Renato (PDL) - patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar
  35. FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato
  36. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d'asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
  37. FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito
  38. FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione
  39. GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta
  40. GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto
  41. GRILLO Luigi (PDL) - rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa
  42. LA LOGGIA Enrico (PDL) - Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
  43. IAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto
  44. LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) - condannato per finanziamento illecito
  45. LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD) - indagata per truffa ai danni dello Stato
  46. LANDOLFI Mario (PDL) - indagato per corruzione e truffa "con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre"
  47. LEHNER Giancarlo (PDL) - condannato per diffamazione
  48. LETTA Gianni ( PDL) - Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
  49. LOLLI Giovanni (PD) - rinviato a giudizio per favoreggiamento
  50. LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate
  51. MALVANO Franco (Forza Italia) - Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.
  52. MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d'appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata
  53. MARGIOTTA Salvatore (PD) - indagato per falso ideologico e abuso d'ufficio
  54. MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge
  55. MARTINAT Ugo (PDL) - indagato per turbativa d'asta e abuso d'ufficio
  56. MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera
  57. MESSINA Alfredo (PDL) - indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta
  58. NANIA Domenico (PDL) - condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto
  59. NARO Giuseppe (UDC) - condannato per abuso d'ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta
  60. NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione
  61. ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione
  62. PARAVIA Antonio (PDL) - arrestato per tangenti, prescritto
  63. PAPA Alfonso (PDL) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, immunità
  64. PAPANIA Antonio (PD) - patteggia accusa per abuso d'ufficio
  65. PECORELLA Gaetano (PDL) - imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia
  66. PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
  67. PITTELLI Giancarlo (PDL) - indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e "appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare"
  68. PREVITI Cesare (PDL) - Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest. E’ stato condannato, in appello, a 5 anni per corruzione del giudice Squillante e a 7 anni per corruzione del giudice Metta nel caso Imi-Sir.
  69. RIGONI Andrea (PD) - condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta
  70. ROMANI Paolo (PDL) - Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
  71. ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai "Responsabili" e attuale ministro dell'Agricoltura del Governo Berlusconi - marzo 2011) - nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella.
  72. RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione della legge elettorale
  73. SCAJOLA Claudio (PDL) - arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.
  74. SCAPAGNINI Umberto (PDL) - condannato in primo grado per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d'ufficio aggravato
  75. SCELLI Maurizio (PDL) - accusato di aver dirottato 17 milioni di euro destinati alla missione "antica babilonia"
  76. SCIASCIA Salvatore (PDL) - condannato per corruzione
  77. SIMEONI Giorgio (PDL) - indagato per associazione per delinquere e corruzione
  78. SPECIALE Roberto (PDL) - indagato per utilizzo privato di mezzi della GdF
  79. STERPA Egidio (PDL) - Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.
  80. STORACE Francesco (PDL) - Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.
  81. TOMASSINI Antonio (PDL) - condannato per falso
  82. TORTOLI Roberto (PDL) - indagato per concorso in estorsione
  83. VALENTINO Giuseppe (PDL) - indagato per favoreggiamento
  84. VISCO Vincenzo (PD) - Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
  85. VITO Alfredo (PDL) - Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli
  86. VALENTINO, Giuseppe (PDL) - Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
  87. VIZZINI Carlo (PDL) - condannato in primo grado per finanziamento illecito, prescritto
  88. ZINZI Domenico (UDC) - condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste

COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

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COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

PREMESSO

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

CHIEDIAMO

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

 Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

    RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

    OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

    I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

    SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

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