Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di cervigabriele.over-blog.it

Blog di cervigabriele.over-blog.it

Menu
Quando i Democratici volevano raddoppiare i soldi pubblici ai partiti

Quando i Democratici volevano raddoppiare i soldi pubblici ai partiti


RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
 
 
  • Descrizione

    QUESTO GRUPPO N0N HA SCOPO DI LUCRO HA L'UNICO FINE IL BENE COMUNE E' TRAVESALE IN QUANTO IO CREDO ANZI SONO CONVINTO CHE ANCHE NEI PARTITI COME NELLA SOCIETA' CIVILE CI SONO PERSONE CHE LOTTANO INDIVIDUALMENE IN TUTTI I CAMPI PER DARE IMPULSO AI PROPRI VALORI CHE I NOSTRI FAMILIARI , LA SCUOLA, LA CHIESA, LO STATO LAICO CI TRASMETTE E CHE DI CONSEGUENZA FA LA NOSTRA STORIA CHE E' IL NOSTRO PASSATO MA CHE PUO' DIVENTARE UN RIFERIMENTO POSITIVO, SIA LAICO CHE CRISTIANO PER AFFRONTARE E MIGLIORARE IL NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA SOCIETA'. SI PUO' FARE PERCHE' CREDIAMO E CREDO CHE DARE IL BUON ESEMPIO SIA FONDAMENTALE. UNIAMO QUINDI LE NOSTRE VARIEGATE PERSONALITA' ED ENERGIE PER ARRIVARE AL BENE DI TUTTI.. AL DI SOPRA DELLE PARTI E DELL'ODIO O DELLA INDIFFERENZA CHE FOMENTA E DAA FORZA ALL'EGOISMO ED AL QUALUNQUISMO.. 
    IL BENE, I VANTAGGI SOCIALI, POLITICI, ECONOMICI, D'IMPRESA DEVONO ESSERE RIVOLTI PER IL BENE COLLETTIVO E NON DI PARTE.. NOI LAVOREREMO PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO COLLETTIVOO.. I PARTITI E I SINDACATI DOVRANNO SPERO AL PIU' PRESTO MODIFICARE I PROPRI STATUTI INTEGRANDOLI CON UN CODICE ETICO CHE DARA' TRASPARENZA MA SOPRATTUTTO DOVRA' DIVENTARE UN RIFERIMENTO ETICO POLITICO.SOCIALE ECONOMICO BASATO SULLE PARI OPPORTUNITA'. 
    QUESTO E' UNO STATO DI DIRITTO.. ORA NOI NON POSSIAMO DIRE DI ESSERE IN UNO STATO DI DIRITTO.. ECCO PERCHE' NASCE QUESTO GRUPPO..STA A NOI CON LE NOSTRE DEMOCRATICHE PROPOSTE FARE DIVENTARE IL NOSTRO PAESE IL PAESE DOVE TUTTI POSSONO AVERE PARI OPPORTUNITA'.. QUESTO DICASI STATO DI DIRITTO...
    -----------------------------------------------
     

    DA FACEBOOOK:
     
    Ferdinando Imposimato
    Non accettiamo la soluzione proposta dai partiti, responsabili degli ammanchi, di cui devono dare conto tutti, senza scappatoie.
    I partiti devono ridurre drasticamente i rimborsi elettorali, autentica vergogna del nostro sistema, e dare conto delle somme incassate ben oltre le spese elettorali per miliardi di euro. Non accettiamo questo scelta della trasparenza affidata, tra l'altro, agli stessi responsabili dello sperpero. I partiti devono essere azzerati, fonti di disastri e crisi spaventose.

    Informazioni

    Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di

    Cassazione
    Biografia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Imposimato.

    Si è occupato della lotta alla mafia, alla camorra e al terrorismo: è stato il giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e...Visualizza altro
      
    RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
     
     

    Gabriele Cervi EGREGIO DOTT. IMPOSIMATO, LA VERITA' E'

     CHE  QUESTI PROFESSIONISTI  DELLA POLITICA LADRONA, CI HANNO FREGATI ANCORA UNA VOLTA.   RIMANE SOLO IL RICORSO ALLA COMUNITA' EUROPEA.. CHE VERGOGNA!! E' VERO SONO TUTTI UGUALI.
  •  
     
    Purtroppo i partiti sono il male della democrazia. Nati per dare voce al popolo sono negli anni diventati dei comitati d'affari. In decenni di privilegi e di ruberie hanno plasmato lo status quo a loro immagine. Vere piovre affaristiche hanno inquinato la società civile. I partiti non hanno mai avuto regole democratiche.. suddivisi in bande (correnti) dove la forza non era e non è l'onestà ma la disonestà. Per disinquinare in parte il paese da questi criminali (senza fare di tutta l'erba un fascio) dobbiamo insistere perchè si diano delle regole certe. Come per esempio un codice etico, ma soprattutto che i contributi (oggi spropositati) elettorali siano dati solo per le spese elettorali effettive. Iniziamo da qui poi strada facendo si arriverà alla vera trasparenza. 
    Gabriele Cervi

 

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
 
----------------------------

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

   VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 1.876 membri

 

Gruppo aperto  — SE  LO RITIENI
               


INTERESSANTE 
                 
PUOI
                   


CHIEDERE L'ISCRIZIONE AL GRUPPO CHE NON HA 
 
  

 
           
SCOPO DI 
                


LUCRO ED E' AL DI SOPRA DELLE PARTI.
     


  

Seguono gli amministratori del gruppo:

 

 

 

 

 Giovanna Melandri Onorevole PD

 

 Jane Alquati Assessore comunale Pdl

 

 Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

 

 Agostino Alloni Consigliere  Regione Lombardia  PD 

 

  Luigi Berlinguer Europarlamentare Europeo PD

 

  Marialuisa D'attolico Giornalista Free Lance presso Privato

 

 Ferdinando Imposimato Giudice Lavora presso

 Suprema Corte di Cassazione

 

  Enrico Galavotti Professore

 

  Cinzia Fontana Senatrice PD

 

  Chiara Capelletti Assessore Provinciale PDL

 

  Maria Vittoria Ceraso Assessore Comunale PDL

 

 Franca Rame Attrice

 

 Francesco Alberoni Professore, Scrittore, Sociologo

 

 Margherita De Bac Giornalista lavora presso corriere

della sera

 

 

Quando i Democratici

volevano raddoppiare

i soldi pubblici ai partiti

L'anno scorso il pd Ugo Sposetti, ex cassiere dei Ds, ha presentato una proposta di legge per finanziare anche le fondazioni dei partiti raddoppiando così i rimborsi

di Andrea Indini - 
 

Adesso è un assalto bipartisan. Adesso è un accorato grido contro i riborsi elettoraliche gonfiano le tasche ai partiti. Adesso è una corsa a sforbiciare la pioggia di soldi che ogni anno finiscono nelle tasche dei tesorieri.

Elezioni

Ma un anno fa? Nel 2011, quando i casi Belsito e Lusi erano ancora lontani dai riflettori dei media, in parlamento si brigava per raddoppiare i gettiti sonanti per oliare gli ingranaggi dei partiti. E a organizzare la leva finanziaria ci pensava proprio quel Partito democratico che oggi accusa la Lega Nord, depreca l'andazzo capitolino e chiede immediate riforme.

È tutta una farsa. Il vice presidente del Senato Vannino Chiti si sbraccia per chiedere regole di "trasparenza" nel finanziamento pubblico ai partiti e anche la riduzione dei rimborsi. Il pd Pierluigi Castagnetti fa eco spiegando che i rimborsi elettorali ai partiti"vanno dimezzati perché non si può non tenere conto del momento di sacrifici che coinvolgono tutti gli italiani e del clima di estraneità alla politica che sta dilagando". A trarre le somme è il leader pd PierLuigi Bersani che auspica di ridurre "drasticamente" le quote dei rimborsi elettorali prevedendo che "lo Stato provveda solo a garanzia delle risorse base per la sopravvivenza dei partiti". Ma nel 2011 turava tutt'altra aria. A spulciare la prova della grande farsa democratica ci ha pensato Daw Blog raccontando come, in tempi non sospetti, la commissione Affari costituzionali a Montecitorio abbia discusso un progetto di legge per raddoppiare il finanziamento ai partito. Giusto, giusto un anno fa. Il primo firmatario del progetto di legge? Il democratico Ugo Sposetti, appunto.

Come fa notare Daw Blog, il progetta di legge presentata dall'ex tesoriere dei Ds ha subito fatto gola a tutti. Tanto che sono state apposte firme bipartisan. Dal Pd al Pdl, dai centristi dell’Udc ai dipietristi. Tutti d'accordo a raddoppiare i rimborsi finanziando anche lefondazioni dei partiti. Non appena gli scandali hanno iniziato a moltiplicarsi e i deputati si sono accorto della "crescente attenzione dell’opinione pubblica", ecco che è stata invertita la rotta.

Il Pd piange pure miseria:

"Senza rimborsi elettorali rischiamo il fallimento"

 

Il tesoriere del Pd, Antonio Misiani lancia l'allarme: "Senza i 100 milioni di luglio, il Pd rischia il fallimento". E Bersani propone solo uno spostamento dell'ultima tranche

di Domenico Ferrara - 

 

Il Pd rischia la bancarotta. E si aggrappa ai finanziamenti pubblici per evitare l'estinzione finanziaria. Dopo il terremoto Lusi che sta facendo tremare la sinistra e mentre si discute dei rimborsi elettorali ai partiti, il Pd in bolletta piange miseria.

Pier Luigi Bersani
Pier Luigi Bersani
Ingrandisci immagine

"Rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali? Impossibile, i partiti chiuderebbero. Sarà una verità impopolare ma qualcuno deve dirla". A lanciare l'allarme in un'intervista alFatto quotidiano, è il tesoriere del Pd, Antonio Misiani.

Che non usa mezzi termini e svela la disastrata condizione economica del suo partito.


"Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro", spiega Misiani, ammettendo che senza l'ultima tranche dei rimborsi (prevista per luglio), i democratici fallirebbero perché "l’80,90% dei nostri introiti sono soldi pubblici e il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. È notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravvivere".

Evidentemente non sono bastati i 200 milioni di euro erogati dallo Stato al Pd negli ultimi 4 anni. Sono stati tutti spesi. Come? "Un partito vive sempre, mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li utilizziamo per pagare l’attività politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato e i rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio", precisa il tesoriere Pd, ammettendo che "le donazioni da privati sono poche".

Pier Luigi Bersani

Dichiarazioni pesanti che Bersaniconferma a metà. Infatti, il segretario democrat ha spiegato che non vuole mettere il Pd sotto il ricatto dei contributi privati. "Ma si vuol dire di spazzare via il concetto che la politica si possa finanziare con gli ereditieri, la buonauscita dei grandi manager o i palazzinari? No, no, no"

Durante il suo intervento all’incontro dell’AreaDem, a Cortona (Varese), Bersani ha ricordato come anche il Pd abbia chiesto che ci sia uno slittamento dell’erogazione ai partiti dell’ultima tranche del finanziamento. Solo uno spostamento. Ma i soldi il Bersani li pretende lo stesso.  "Caro Bersani, non spostare ma cancellare tranche finanziamento pubblico da 100 mln. Pd rinunci a questi soldi per destinarli a sociale", ha risposto a Bersani su Twitter Italo Bocchino.

Sui rimborsi elettorali è intervenuto anche Ugo Sposetti, l'ultimo tesoriere dei Demoratici di sinistra. "Non sono né dissociato né pentito, aumentando i rimborsi per i partiti abbiamo salvato la democrazia", ha rivendicato Sposetti in un'intervista al Mattino, spiegando poi che i 100 milioni di rimborsi di luglio "vanno erogati regolarmente" perché "sono risorse pubbliche destinate al funzionamento della democrazia e perciò tutte le proposte fatte finora non vanno prese in considerazione. Sono stupidaggini".

Sposetti infine è tornato indietro nel passato e ha spiegato la situazione economica dei partiti. "Dieci anni fa, quando si è deciso l'aumento dei rimborsi, la democrazia italiana era questa: Forza Italia, di proprietà di Berlusconi, aveva avuto 380 miliardi di lire per le ultime tre campagne elettorali.


Il proprietario, che si era fatto garante di questo indebitamento, possedeva anche alcune televisioni e nel frattempo era diventato premier. Gli alleati, An e Lega, stavano lì con il cappello in mano a pietire risorse. Dall'altra parte, invece, c'erano i Ds, indebitati per oltre 1.100 miliardi di lire. Conclusione: era una democrazia in stile sudamericano".

 
 

12:38 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |