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PER NON DIMENTICARE: Ministri a tutto spreco

PER NON DIMENTICARE: Ministri a tutto spreco

25/11/2011

PER NON DIMENTICARE: Ministri a tutto spreco

Ministri a tutto spreco

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 I PARTITI POLITICI: sanguisughe della socità civile


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di Emiliano Fittipaldi

Tour elettorali in giro per il Paese. Difesa dei dialetti e delle lingue. Comitati

ed enti inutili.

Ecco come negli anni del governo Berlusconi nei piccoli dicasteri si sono

moltiplicati uffici e poltrone.

E le spese sono aumentate a dismisura

Ministri a tutto spreco

Ministeri, tutti i costi del 2010

Dai 65 milioni di euro spesi dalle Pari Opportunità di Mara Carfagna fino ai 222 milioni a disposizione del dicastero per la Gioventù di Giorgia Meloni. Ecco quanto ci sono costati i ministri nell'ultimo anno

Fonte: Bilancio 2010 della Presidenza del Consiglio. I dati riguardano il totale effettivamente impegnato

 Sprechi

Comitati, consulenze e spese folli

Il call center per i turisti costato due milioni e mezzo, l'acocrdo televisivo con San Marino costato tre milioni: Ecco i capitoli di spesa più strani del bilancio della Presidenza del Consiglio

Fonte: bilancio 2010 della presidenza del Consigli

Che spreco la casa per il ministro


Casta


Migliaia di euro spesi dallo Stato per l'alloggio di piazza San Clemente. Che La Russa garantisce di non avere mai usato. Tanto meno per il figlio. Eppure viene mantenuto pulito e riscaldato, per la 'modica' cifra di 3 mila euro al mese. A carico dei contribuenti, s'intendedi Laura Bastianetto

Vista da fuori la palazzina non trasmette aria di esclusività. La posizione però è incantevole: le finestre affacciate sulle palme del chiostro di San Clemente, una basilica dal fascino medievale, e a poche centinaia di metri la mole del Colosseo. Siamo ai piedi del Celio, a qualche passo dai pini maestosi del parco di Colle Oppio: lì la Difesa dispone di una serie di case destinate a ospitare generali a tre stelle, grand'ammiragli e uomini di governo. E lì c'è anche l'alloggio riservato al ministro in carica, che dal 2008 è stato assegnato a Ignazio La Russa.

In realtà al parlamentare siculo-milanese quella zona non è mai piaciuta: preferisce Prati, il quartiere romano dove ha messo le tende da anni e infatti ha corteggiato invano un'altra dimora di rappresentanza della Marina con terrazze sul Tevere che però risulta occupato da un altissimo ufficiale.

La casa di piazza San Clemente gli è stata comunque assegnata, con un canone previsto pari a 171 euro mensili. Si tratta di duecento metri quadrati su due livelli, con tre camere al primo piano e due al secondo, più servizi, cucina e un salone per i pranzi di gala.

La Russa lì non è stato quasi mai visto: la sua scorta, che da protocollo prevede anche una staffetta dei motociclisti dei carabinieri, da mesi non viene notata. Mentre sembra che più volte vi abbia abitato il figlio Geronimo, che a soli 31 anni continua ad accumulare incarichi nei consigli di amministrazione del gruppo Ligresti, vecchio amico di famiglia, e nell'Automobile club milanese. 

Vuoto o pieno, però, l'alloggio è costato ai contribuenti una cifra folle. Infatti il ministero si è occupato di mantenerlo lindo ed efficiente come richiede l'accoglienza di un ospite tanto illustre. E' stato pulito, riscaldato e dotato di personale per cucinare e servire a tavola. Per questo privilegio all inclusive si è speso dai 3 mila euro in su al mese. 
Qualche esempio? A giugno 2010 ben 4156 euro, a luglio si è scesi a 3806 e ad agosto si è toccato il minimo di 3412, sempre comprensivi di Iva come da fattura. A novembre 2010 però c'è un preventivo record presentato alla Difesa: 5.687,76 euro più Iva. E l'elenco dei servizi graziosamente offerti al ministro è singolare: "Pulizia, riassetto di camere e di locali connessi nonché pasti, mensa e sguatteria". Un tempo come camerieri, maggiordomi e sguatteri si usavano i soldati di leva: ora invece tutto viene affidato a ditte private. A caro prezzo.

Non c'è nulla di illecito: tutto è perfettamente regolare. Altri ministri in passato hanno abitato nella stessa magione affacciata su uno splendido palazzetto settecentesco. Anche se La Russa nel 2009 ha dichiarato redditi superiori ai suoi colleghi dell'esecutivo - 374.461 euro, solo l'allora premier Silvio Berlusconi lo ha superato - come ministro ha avuto anche lui diritto all'alloggio di rappresentanza che può ovviamente ospitare i familiari.

Ma la questione dei benefit concessi con prodigalità da tutti i dicasteri dovrebbe essere subito affrontata dal nuovo governo. Solo la Difesa conta 47 Asir ossia "alloggi di servizio connesso con l'incarico, con annessi locali di rappresentanza" che servono per "pranzi o ricevimenti ufficiali nell'alloggio stesso". Forse in questi tempi di magra converrà rinunciare subito alle serate di gala e ai pied à terre tutto compreso.

Casta

Brambilla ma quanto ci costi

L'ex ministro del turismo ha decuplicato le spese del suo dicastero. Tra corsi per insegnare alla polizia come trattare gli stranieri, siti internet milionari e call center

(24 novembre 2011)

Michela Vittoria BrambillaMichela Vittoria BrambillaMichela Vittoria Brambilla ha molta fantasia, e rimarrà nella storia anche per aver lanciato come ministro del Turismo "la carta dei diritti del turista" e iniziative "animal friendly" per aiutare i padroni di cani, gatti e altre bestiole a fare vacanze rilassanti, attivando pure un sito Internet ad hoc (www.turistia4zampe.it). Anche alcune spese del bilancio del suo dicastero fanno sorridere. Per insegnare alla polizia locale italiana come trattare i turisti stranieri nel 2010 sono infatti stati spesi 534 mila euro (per corsi di 36 ore in cui gruppi vigili urbani venivano addestrati a "tecniche relazionali, problem solving e gestione dello stress"). Altri 200 mila sono serviti a formare nuovi manager per "l'innovazione turistica".

Per stampare la carta del turista sono stati usati 51 mila euro di soldi pubblici, mentre il contact center dedicato ai viaggiatori è costato la bellezza di 2,4 milioni. Non sappiamo quanti hanno telefonato alla Brambilla per utili consigli sulle bellezze del Belpaese. Sappiamo però che l'ex ministro non ha fatto economia per la comunicazione e la promozione: il nuovo portale Internet (dopo gli sprechi milionari di Francesco Rutelli) è costato altri 5,4 milioni di euro (per coloro che vanno in Campania, il sito consiglia di assaggiare la pizza Margherita), mentre per dipendenti e uffici della neonata struttura di missione "per il rilancio dell'immagine dell'Italia" gli italiani hanno pagato 6,3 milioni.

L'imprenditrice che vende pesce ha deciso di investire, infine, 255 mila euro in una "Conferenza nazionale del turismo" (che ha lasciato poche tracce) e finanziare i suoi viaggi e i suoi convegni con un milione tondi tondi. Leggendo il conto finale, però, non si ride molto: rispetto al 2007 le spese correnti del dipartimento sono aumentate di oltre 4 milioni, mentre quelle per il solo funzionamento sono passate da 684 mila euro a 15 milioni tondi tondi.

Inchiesta

Gli sprechi di Palazzo Silvio

di Emiliano Fittipaldi

Lo scorso anno la presidenza del Consiglio ha speso 4,7 miliardi. Con un aumento record tra staff, viaggi, show, indennità, mobili, jet e auto blu. Ecco la lista inedita

(18 novembre 2011)

Mario Monti ha promesso "sacrifici". Ma ha detto pure che chi governa deve avere il coraggio di metter finalmente mano ai "privilegi". Da premier incaricato non ha specificato a chi o cosa si riferisse, ma è assai probabile che ce l'avesse con le lobby, le corporazioni, gli evasori fiscali e, soprattutto, con i politici e le loro prebende. "Monti non è uno stupido, e sa che se vuole far trangugiare l'amara medicina agli italiani, dovrà innanzitutto tagliare le franchigie e gli sperperi della Casta", chiedono in coro commentatori ed economisti.

Qualcuno consiglia l'abolizione immediata delle Provincie, altri puntano sul dimezzamento dei parlamentari, ma di sicuro il professore potrebbe cominciare a fare le grandi pulizie cominciando dalla sua nuova casa. Palazzo Chigi è infatti un mostro succhiasoldi, l'istituzione più costosa d'Italia: "l'Espresso" ha letto le spese (inedite) della presidenza del Consiglio del 2010, scoprendo che la corte di Silvio Berlusconi è costata oltre 4,7 miliardi di euro in 12 mesi, con un aumento del 46 per cento rispetto alle uscite registrate nel bilancio 2006.

La crescita può in parte essere spiegata con la decisione di Romano Prodi di trasferire alcune competenze sotto la presidenza del Consiglio (che così ha inglobato le politiche per lo Sport, per la Famiglia e la Gioventù), né bisogna dimenticare che una grande fetta dello stratosferico budget viene mangiata dagli interventi "attivi" dei vari dipartimenti, Protezione civile su tutti: nel 2010 l'emergenza per il terremoto in Abruzzo ha pesato sui conti per oltre 800 milioni di euro. Ma l'anno scorso - come, va detto, succedeva anche ai tempi dei governi di centrosinistra - una valanga di denaro è servita anche a far sopravvivere il Palazzo: centinaia di milioni di euro sono partiti per il funzionamento dell'ufficio del presidente Berlusconi e del sottosegretario Gianni Letta, dell'ufficio stampa retto da Paolo Bonaiuti e dei vari "servizi" controllati dal segretariato generale, senza dimenticare le strutture di diretta collaborazione e i dipartimenti guidati da sottosegretari e ministri senza portafoglio. Alla fiera degli sprechi hanno partecipato tutti. 
Andiamo con ordine. Per il solo "funzionamento" di Palazzo Chigi nel 2010 lo Stato ha impegnato quasi mezzo miliardo di euro, che se ne vanno in stipendi ai dipendenti, indennità, missioni, affitti e comitati di ogni forma e specie. Eppure, nel maggio di un anno fa, in piena crisi economica, il Cavaliere aveva promesso solennemente di ridurre la spesa pubblica. "La spesa è ingente, capillare e non più sostenibile, soggetta a pessime gestioni e malversazioni". La colpa? "I governi consociativi" della Prima Repubblica e "il governo della sinistra" che avrebbe fatto esplodere i costi. Che fare, dunque? La ricetta migliore, spiegava l'ex capo del governo, è semplice: "Limare gli sprechi degli enti, dell'amministrazione pubblica e della politica".

Se l'ex presidente del Consiglio predicava bene, la sua presidenza del Consiglio ha razzolato male. Per fare un confronto tra le spese di Berlusconi e quelle dell'ultimo governo di centrosinistra basta prendere il bilancio del 2007, l'ultimo gestito da Prodi e il suo staff. Per il segretariato generale (l'ufficio comandato da Manlio Strano che gestisce le funzioni istituzionali, le spese di rappresentanza, i voli blu, la biblioteca di Palazzo Chigi e il servizio per "il raccordo organizzativo tra le varie strutture della Presidenza") nel 2010 la spesa corrente è arrivata a 631 milioni di euro, di cui 363 milioni inghiottiti dai costi fissi per stipendi e uffici vari. Sono cifre degne di una reggia imperiale, che non conoscono freni: così l'anno scorso per il funzionamento del segretariato il Cavaliere ha speso 80 milioni in più rispetto al 2007.

L'ufficio stampa di Palazzo Chigi, che già con Prodi costava mezzo milione l'anno, con il Cavaliere è schizzato a quota 645mila: i comunicati di Paolo Bonaiuti e dei vari collaboratori per diffondere il credo di "Silvio" e le opere del primo ministro ci sono costati in pratica 1.700 euro al giorno. Altri 81 mila euro sonPOLITICI CARISSIMI: LA SOLA CAMERA DEI DEPUTATI CI COSTA 2.215 EURO AL MINUTOo finiti nell'acquisto di giornali, 77 mila per le pubblicazioni on line della Biblioteca Chigiana.

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

MINISTERO
MINISTRO O SOTTOSEGRETARIO
SPESE TOTALI
SPESE PER IL SOLO FUNZIONAMENTO
Rapporti con il Parlamento
ELIO VITO
591 mila euro
591 mila euro
Riforme istituzionali
UMBERTO BOSSI
381 mila euro
381 mila euro
Informazione ed editoria
PAOLO BONAIUTI
395 milioni
1,4 milioni
Pari Opportunità
MARA CARFAGNA
65 milioni
3,2 milioni
Affari regionali
RAFFAELE FITTO
9,4 milioni
1,7 milioni
Funzione pubblica e innovazione
GIANFRANCO ROTONDI
2,5 milioni
2,5 milioni
Politiche per la famiglia e antidroga
CARLO GIOVANARDI
145 milioni
370 mila
Gioventù
GIORGIA MELONI
222 milioni
898 mila euro
Sport
ROCCO CRIMI
95 milioni
142 mila euro
Turismo
MICHELA BRAMBILLA
66,7 milioni
15 milioni
SPESE
Osservatorio sulla “Valutazione delle politiche governative”
1,6 milioni
Accordo televisivo tra Italia e San Marino
3 milioni
Contact center per turisti
2,4 milioni
Addestramento polizia locale a fini turistici
534 mila euro
Conferenza triennale per i problemi della droga
444 mila euro
Progetto “Governincontra” del ministro Rotondi
1,6 milioni
Commissione per la valutazione e l’integrità della p.a.
6 milioni
Fondo per la scuola superiore della p.a.
11 milioni
Progetto “Un cappuccino al giorno” del ministro Brunetta
4,5 milioni
Interventi di tutela per le minoranze linguistiche
5,6 milioni
Ex “Ente italiano montagna”
1 milione
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La Ru
 

 

 

SOLDI PUBBLICI, PIU' URGENTE RIFORMARE LO STATUTO DEI PARTITI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA MERCOLEDI 6 APRILE 2011
ssa è - TONY TROJA