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Partiti, più controlli e meno soldi pubblici

Partiti, più controlli e meno soldi pubblici

Partiti, più controlli e meno soldi pubblici

09/08/2012

Partiti, più controlli e meno soldi pubblici

L'OBIETTIVO DI UNA LEGGE PER DISCIPLINARE LA POLITICA

Partiti, più controlli e meno soldi pubblici

Il rapporto Amato: vigilanza alla Corte dei conti 
Per i sindacati «distacchi» da diminuire

Giuliano Amato (Ansa)Giuliano Amato (Ansa)
ROMA - Meno finanziamenti pubblici ai partiti e rapportati ai contributi ricevuti dai privati, con ogni singola donazione e donatore registrato su un sito internet accessibile a tutti i cittadini. Stretta sui distacchi sindacali nel pubblico impiego. Sono le principali proposte dei dossier Amato allo studio del presidente del Consiglio, Mario Monti. Dopo la brevissima pausa estiva il governo ripartirà dalle nuove misure di revisione della spesa pubblica (spending review), ma metterà mano anche ai finanziamenti della politica e del sindacato. Lo farà sulla base delle relazioni consegnate dall'ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, al quale il premier ha appunto dato il compito di suggerire i tagli. A completare il quadro ci sono poi le misure per ridurre gli incentivi alle imprese, anche qui seguendo le indicazioni di un altro consulente di Monti, l'economista Francesco Giavazzi. Infine, con la legge di Stabilità di ottobre, il governo dovrebbe varare il riordino delle agevolazioni fiscali già censite dal sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani. Tutti questi interventi puntano a realizzare consistenti risparmi di spesa, innanzitutto per evitare l'aumento dell'Iva che altrimenti scatterà a luglio 2013. Servono circa 6 miliardi di euro.

Sì ai finanziamenti alla politica - «Una qualche forma di finanziamento pubblico della politica esiste in ogni democrazia», dice Amato nel rapporto consegnato a Monti. È così per evitare che solo i ricchi partecipino e far sì «che ogni cittadino possa accedere al processo politico, in condizioni di parità». Di certo, prosegue l'ex premier, «non esiste ordinamento realmente democratico che non preveda un accettabile finanziamento pubblico del momento elettorale». Perfino negli Stati Uniti, «dove il privato la fa da padrone», si assiste alla «ripresa di un dibattito intorno alla necessità di un finanziamento pubblico». I Paesi europei hanno tutti un sistema misto di finanziamenti, pubblico e privato. Le risorse che arrivano dallo Stato sono di tre tipi: i rimborsi elettorali; il finanziamento diretto, «in genere destinato a partiti e a gruppi parlamentari»; quello indiretto (agevolazioni, contributi all'editoria di partito, tariffe di favore sui servizi postali, di trasporto, eccetera).

Riformare i partiti - Dopo aver passato in rassegna le principali caratteristiche dei sistemi in vigore nei Paesi europei, Amato trae le sue conclusioni, che possono essere sintetizzate in dieci punti. 1) È necessaria «una legge che disciplini e regoli i partiti politici», anche al fine di assicurare che tutte le contribuzioni siano «ancorate a garanzie minime di democrazia interna dei partiti». Bisogna insomma attuare l'articolo 49 della Costituzione, perché solo in Italia i partiti sono semplici associazioni di fatto sottratte a vincoli e controlli. 2) Vanno «ridotti i rimborsi elettorali, in ragione di tetti di spesa da determinare con rigore per le campagne elettorali, anche ove i rimborsi siano poi parametrati ai voti». 3) Il finanziamento diretto «è ammissibile solo in ragione percentuale a quanto ottenuto dai partiti con erogazioni liberali», anche per evitare che si formino piccoli gruppi politici al solo scopo di prendere soldi pubblici. 4) Consentire i finanziamenti privati «non solo da persone fisiche, ma anche da persone giuridiche, entro limiti quantitativi e in regime di massima trasparenza». 5) Aumentare lo spazio di «accesso ai servizi». Per esempio, le «sale per riunioni ed incontri» in sedi pubbliche al fine di «ridurre il finanziamento diretto».

Un sito per la trasparenza - 6) Ogni forma di contribuzione «deve cessare con lo scioglimento» del partito. 7) Il controllo sui rendiconti e sulla gestione finanziaria va affidato alla Corte dei Conti. 8) Le modalità di erogazione devono «evitare il formarsi a beneficio dei partiti di significative liquidità». 9) Regolamentare le lobby. 10) Come negli Stati Uniti va aperto un sito internet «che renda obbligatoriamente trasparenti e conoscibili i donatori e i finanziatori per ciascun partito e per i candidati ad ogni livello».

Meno distacchi sindacali - Nella «Nota sul finanziamento diretto e indiretto del sindacato» Amato esamina i tre canali attraverso i quali arrivano risorse alle organizzazioni dei lavoratori: i distacchi, i patronati e i Caf (centri di assistenza fiscale). La conclusione è che ci sono margini solo sui distacchi nel pubblico impiego, che causano assenze retribuite dal lavoro corrispondenti a 3.655 dipendenti l'anno (uno su 550) per un costo di 113,3 milioni di euro. Questa spesa si può ridurre o tagliando ancora di più i distacchi, già ridimensionati nel 2009, o mettendo le retribuzioni dei lavoratori distaccati a carico del sindacato oppure incentivando gli stessi sindacati a «utilizzare i propri iscritti in pensione per gli incarichi direttivi». Sui patronati e i Caf, Amato suggerisce invece di non intervenire, sia perché svolgono funzioni essenziali (riconosciute da sentenze della Corte costituzionale quelle dei patronati) sia perché entrambi hanno già subito pesanti tagli dei contributi.

Enrico Marro

 

25/01/2012

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

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COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

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MEMBRI 1750 

Gruppo aperto  —
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GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

PREMESSO

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

CHIEDIAMO

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

 Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


Lavora presso Scuola professionale
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Lavora presso Suprema Corte di Cassazione
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OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011


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