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Nuovo Papa: è l’argentino Jorge Mario Bergoglio. Si chiamerà Francesco

Nuovo Papa: è l’argentino Jorge Mario Bergoglio. Si chiamerà Francesco

14/03/2013

HABEMUS PAPAM

Il messaggio del Vescovo:
«Lo incontrai nell'ottobre 1999
nella capitale argentina
Mi colpì umiltà e semplicità
e la delicatezza d'animo
Ora preghiamo per lui»

 

Pubblichiamo il messaggio di S. E. Mons. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, in occasione dell'elezione di Papa Francesco.

Abbiamo tutti seguito con commozione e stupore la prima benedizione apostolica di papa Francesco. Ci ha colpito la sua estrema umiltà, i suoi gesti misurati, le parole non ricercate, ma semplici, quelle che arrivano subito al cuore e che rivelano una delicatezza d’animo. Un’impressione identica a quella che provai quando nell’ottobre 1999 ebbi occasione di incontrarlo a Buenos Aires.

 

Diverse sono le cose che mi hanno colpito di questa elezione.

Anzitutto la scelta di un cardinale che non era nell’elenco dei papabili. Lo Spirito, ancora una volta, ha condotto i porporati a una scelta inattesa, che ha spazzato via tutti i pronostici confezionati dalla “sapienza” mondana. La stessa breve durata del Conclave – solo cinque votazioni – consuma in una “fumata nera” le illazioni e le dietrologie che l’hanno preceduto.

C’è poi la provenienza del nuovo Pontefice. Viene dall’America Latina, il continente emergente da tanti punti di vista. La Chiesa di quella parte di mondo è particolarmente vivace, anche se attraversata da tante contraddizioni. Per parafrasare Giovanni Paolo II, il nuovo Papa non è stato chiamato da un paese lontano, ma lontanissimo. In quelle terre è particolarmente viva l’attenzione ai poveri, agli ultimi, ai diseredati: la loro condizione e le loro istanze Egli se le porta dentro nel cuore. Quella dell’America Latina è anche una Chiesa particolarmente giovane, fatta di giovani, pieni di entusiasmo e di voglia di vivere: papa Francesco saprà certamente instaurare un dialogo privilegiato con le nuove generazioni.

È da oltre 1300 anni che non saliva al soglio di Pietro un Papa extraeuropeo: il nostro Continente ha perso quella centralità che gli era propria nella Chiesa. In questa elezione leggo un segno che ci invita a respirare l’universalità della Chiesa e nello stesso tempo ci mette in guardia – noi cristiani del vecchio Continente europeo – contro il pericolo di emarginare la fede fino a renderla insignificante nella nostra vita e nella società.

Ha colpito anche il primato della preghiera manifestato dal nuovo Pontefice. Buona parte del primo discorso “urbi et orbi” è stato utilizzato per recitare il Pater, l’Ave e il Gloria - le preghiere semplici, quelle tanto care al popolo di Dio – e per chiedere alla folla presente in piazza San Pietro di intercedere per lui. In altro modo ha voluto esprimere ciò che disse Benedetto XVI prima di congedarsi: «Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura». E, in effetti, il desiderio di pregare sgorga solo nel cuore degli umili, di chi avverte la presenza rassicurante e benigna di Dio e a lui si affida.

Ha meravigliato anche il nome. Non è mai capitato che un Pontefice si facesse chiamare Francesco. Il pensiero è corso subito al Santo di Assisi e all’invito che Cristo gli fece dall’alto del Crocifisso di San Damiano: «Va e ripara la mia Chiesa». Essa ha sempre biso¬gno di purificazione per essere sempre più e sempre meglio sacramento di Cristo, senza perdere quella nota di santità (Chiesa una, santa, cattolica, apostolica) che le è propria in quanto corpo di Cristo.

Questo processo di profonda conversione comunitaria, iniziato in maniera decisa da Benedetto XVI, potrà trovare continuità nello stile essenziale e semplice del nuovo Pontefice seguendo l’ispirazione del Poverello d’Assisi.

Mi piace accostare i santi Benedetto e Francesco: il primo – tanto caro a Joseph Ratzinger – riformò la Chiesa nel VI secolo, contribuendo anche a dare un volto e una cultura all’Europa, il secondo si impegnò a rendere bella la “Sposa di Cristo” nel XIII secolo. Entrambi, con le loro peculiarità e carismi, compirono una vera e propria rivoluzione cristiana.

C’è però un altro Francesco nell’albo dei santi che sicuramente è tanto caro a Jorge Mario Bergoglio: mi riferisco al Saverio, che fu gesuita come lui. È il “patrono delle missioni”, dell’annuncio del Vangelo a tutti gli uomini: ai lontani, che non hanno mai sentito parlare di Gesù, ma anche ai vicini, che hanno dimenticato la propria fede originaria e vivono come se Dio non esistesse. Questo riferimento è sicuramente uno sprone a divenire dei testimoni credibili e invidiabili del Vangelo!

Preghiamo intensamente per papa Francesco, lo aspetta un compito arduo e difficile: Egli ha bisogno della simpatia e della vicinanza spirituale di tutti i cristiani. Fin da ora, come Chiesa cremonese, gli professiamo la nostra riverenza e obbedienza e gli assicuriamo il nostro impegno ad ascoltare la Sua parola e a mettere in pratica i Suoi insegnamenti.

Vinciamo la tentazione di fare dei confronti: lo Spirito del Signore sceglie Pastori per la sua Chiesa in base al tempo e alle necessità. Il richiamo immediato a Benedetto XVI che il suo Successore ha fatto all’inizio del suo discorso dice la stima e l’affetto che lo lega al Pontefice emerito e manifesta chiaramente il desiderio di tenerlo accanto, come intercessore nella preghiera.

Papa Francesco ha chiesto a tutti i fedeli di pregare invocando su di lui la benedizione di Dio. Continueremo a farlo, mentre noi accogliamo la Sua parola benedicente sulla nostra Chiesa diocesana, che, attraverso di lui, riconosce la propria comunione con la Chiesa universale.

Lo affidiamo alla Vergine Maria, che Egli ha voluto visitare nel massimo santuario mariano di Roma fin dal primo giorno del Suo ministero.

+ Dante vescovo

 

 

 

 provini altare

 

 

 

Argentino, arcivescovo di Buenos Aires, con genitori italiani, ha 76 anni. Cardinale dal 2001. Ha studiato da chimico prima di entrare nella compagnia di Gesù a 33 anni. Nominato cardinale da Wojtyla, ha chiesto ai suoi compagni di non seguirlo a Roma, ma di dare i soldi ai poveri

 
Nuovo Papa: è l’argentino Jorge Mario Bergoglio. Si chiamerà Francesco

L’argentino Jose Mario Bergoglio è il nuovo Papa. Si chiamerà Francesco. Ha 76 anni, è l’arcivescovo di Buenos Aires ed è il primo Pontefice sudamericano, fa parte della Compagnia

di Gesù e arrivò secondo dietro Ratzinger allo scorso conclave. E’ diventato prete ha 33 anni

nel 1969 e prima di diventare gesuita ha studiato da chimico. Quando fu nominato cardinale nel 2001 ordinò ai suoi di non andare a Roma ma di dare i soldi per il viaggio in Italia ai poveri. Oppositore del lusso e degli sprechi, è di origini piemontesi ed è considerato uno dei favoriti del cardinale Martini. Vive da sempre in umiltà, infatti da quando è arcivescovo di Buenos Aires

  ha scelto un piccolo appartamento al posto di quello lussuoso adiacente alla cattedrale. E’ diventato molto popolare quando c’è stata la crisi economica in Argentina: un punto di

orientamento rispetto alla reputazione di politici e burocrati del Paese. Nel 2000 ha chiesto alla Chiesa argentina un atto di pubblica penitenza per le colpe commesse durante gli anni della dittatura. E quando all’ultimo sinodo dei vescovi, nel 2001, gli chiesero di avere un ruolo di

peso, lui rispose: “Per carità, in curia muoio”. E’ stato eletto al secondo giorno di Conclave e

alla quinta votazione è arrivata la fumata bianca.

DALLA FUMATA BIANCA AL NUOVO PAPA, LA CRONACA ORA PER ORA

21.38 – Padre Lombardi: “Domenica primo Angelus di Papa Francesco” – E’ già fitta

l’agenda di appuntamenti di Papa Bergoglio. Domani terrà una Messa nella Cappella Sistina

alle 17. Venerdì alle 11 nella Sala Clementina riceverà in udienza i cardinali, sabato alle 11

nell’aula Paolo VI ci sarà l’incontro con i media. Domenica il primo Angelus di Papa Francesco

e martedì 19 alle 9.30 la messa inaugurale di insediamento del pontificato. Il calendario degli appuntamenti di Papa Francesco è stato illustrato da Padre Lombardi.

21.37 – Presidente Kirchner saluta elezione del Papa argentino - Il presidente

dell’Argentina Cristina Kirchner ha salutato l’elezione di un papa argentino esprimendo il

desiderio che il suo pontificato dia buoni frutti per la “giustizia, l’uguaglianza, la fraternità e la

pace nel mondo”. Lo scrive su un messaggio inviato a Francesco 1 e postato su Twitter.

21.35 – Stampa argentina: “Bergoglio in passato duro con i Kirchner” - Papa Francesco

I, in passato, e’stato piuttosto duro con i governi di Nestor e Cristina Kirchner, attuale

o di Buenos Aires sul “debito sociale, immorale, ingiusto e illegittimo” causato dalla politica economica argentina degli ultimi anni. Il quotidiano argentino La Nacion riporta alcuni dei d

iscorsi “più polemici” di Bergoglio, a partire da quelli contro la corruzione e la povertà

“dimenticata” nel Paese sudamericano. Anche il Guardian riporta un discorso del nuovo

pontefice risalente al 2009. “Piuttosto che prevenire le ineguaglianze, hanno scelto di renderle perfino più grandi”, aveva detto Bergoglio riferendosi all’amministrazione di Nestor Kirchner, conclusasi nel 2007, e sottolineando come “i diritti umani non siano solo violati dal terrorismo,

dalla repressione, dagli omicidi ma anche da strutture economiche ingiuste che creano ampie ineguaglianze”. La Cnn, infine, ricorda che Bergoglio “si scontrò con il governo di Cristina

Kirchner opponendosi alle nozze gay e alla libera distribuzione di contraccettivi”, in un Paese

che ha legalizzato i matrimoni gay nel 2010.

21.33 – Obama: “Giorno storico, è paladino dei poveri” – “Paladino dei poveri e dei più vulnerabili”. Così il presidente americano Barack Obama descrive Francesco I. La scelta di un

Papa delle Americhe, il “primo”, mostra “la forza e la vitalità di una regione” sempre più

importante per il mondo intero: “condividiamo la gioia di questo giorno storico”.

21.31 – Francesco I ha telefonato a Benedetto XVI – Jose Mario Bergoglio, dopo essere diventato Francesco I, ha telefonato al suo predecessore Joseph Ratzinger, che rimane

Benedetto XVI. E’ la prima volta nella storia della Chiesa che il nuovo Pontefice parla con chi l’ha preceduto.

21.13 – Padre Lombardi: “Nome Francesco esprime semplicità” – Il Papa, avendo scelto

il nome Francesco, ha espresso “semplicità e testimonianza evangelica”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti. ”Il Papa ha

detto che vuole andare a pregare dalla Madonna e domani probabilmente andrà a Santa Maria Maggiore” ha aggiunto Lombardi.

20.54 – Presidente Napolitano: “Colpito da semplicità delle sue parole” – Il Presidente Napolitano, che – da quanto si apprende – ha seguito l’annuncio della elezione dell’arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio, ha condiviso l’emozione del Paese per il discorso di Papa Francesco, colpito dalla semplicità delle parole pronunciate nella lingua nostra e della sua famiglia d’origine in Piemonte.

20.52 – Fratelli Musulmani: “Ora ristabilire dialogo” – Con l’elezione di Francesco I si apre una “fase nuova importante e grandi missioni attendono il nuovo pontefice”. E’ quanto scrive il vicepresidente del partito dei Fratelli musulmani egiziani Essam el Erian. “La chiesa cattolica

deve affrontare varie sfide, come ristabilire la considerazione nei preti dopo la campagna

brutale delle famiglie delle vittime di abusi e ristabilire il dialogo con le altre chiese e con al

Azhar, per assicurare l’unità dei fedeli”, ha scritto il vicepresidente di Giustizia e Libertà.

20.28 – Papa Francesco: “Una preghiera per Benedetto XVI. Mi hanno preso dalla

fine del mondo” - ”Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di

dare un vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo alla fine

del mondo, ma siamo qui”. Sono le prime parole pronunciate dal nuovo papa Francesco

affacciatosi alla finestra della Santa Sede.

 

20.13 – Il nuovo Papa è Jose Mario Bergoglio. Si chiamerà Francesco


PROVINO
– Il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio, che ha scelto il nome di Francesco I, è il
266esimo Pontefice nella storia della Chiesa, L“Habemus Papam’ che ha annunciato al mondo
il nome del nuovo Pontefice, è stato pronunciato dal cardinale protodiacono Jean-Louis
Tauran, dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro.

 

19.57 – Ratzinger vede in tv il suo successore – Benedetto XVI da Castelgandolfo vedrà

in tv il suo successore. Dalla televisione il Papa emerito sta seguendo momento per momento

le fasi che a breve porteranno il nuovo Papa ad affacciarsi alla loggia del Palazzo apostolico.

19.52 – Habemus Papam da Santa Sede con emoticon su Twitter – Lo stesso annuncio ”Habemvus Papam” che accoglie i visitatori del sito web è apparso su Vatican Comunication, l’indirizzo Twitter della Santa Sede. Su Twitter l’’Habemvs Papam’ è accompagnato dagli

emoticon che indicano gli applausi.

19.46 – In Piazza San Pietro la folla canta l’inno nazionale italiano - In piazza San Pietro

è stato intonato l’Inno d’Italia e tutti cantano. Poi subito l’inno pontificio.

19.43 – Guardie Svizzere schierate in Piazza San Pietro – Le Guardie svizzere, il corpo

scelto del Pontefice, sono gia’ schierate in piazza San Pietro, con in testa la bandiera dello

Stato Citta’ del Vaticano dai colori giallo e bianco. Il loro ingresso, accolto da boati di gioia e applausi della folla festante, e’ stato accompagnato dalle note della banda musicale vaticana. Procede come una macchina ampiamente collaudata la procedura che segue l’avvenuta

elezione di un Papa. E’ quindi entrata la banda musicale dell’Arma dei carabinieri, seguita da rappresentanze di tutte le forze armate italiane: Marina, Aeronautica, Esercito, Guardia di

Finanza. Presente sul sagrato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nella veste di primo cittadino della Diocesi del Papa. Via della Conciliazione e’ letteralmente occupata da decine e decine di migliaia di persone, forse centomila.

19.31 – Piazza San Pietro e via della Conciliazione stracolme di gente – Sono passati

venti minuti dall’attesa fumata bianca e Piazza San Pietro è ormai stracolma di fedeli e turisti in attesa dell’annuncio del nome del nuovo Papa. La piazza è ormai piena e la folla arriva ormai

fino a Via della Conciliazione. Difficile, se non impossibile, per le forze dell’ordine far passare i controlli ai visitatori e fedeli che a frotte si stanno riversando in piazza San Pietro dalle strade limitrofe alla basilica. Molti di fronte all’invito di passare dai varchi dove non ci sono i metal

detector ma solo agenti addetti ai controlli dopo pochi metri ‘scavalcanò le transenne per

arrivare nella piazza che è già quasi gremita in attesa del nuovo Papa.

19.22 – In Piazza San Pietro è toto-Papa: per la gente è Scola – In piazza è partito il toto

papa, dopo l’entusiasmo per la fumata bianca, ora il pensiero è quello di sapere chi sarà. Il più “gettonato” nelle previsioni sembra essere Angelo Scola.

19.22 – Si attende l’annuncio del protodiacono Tauran - Dopo la fumata bianca, alle

19.06, dal comignolo della Cappella Sistina, che ha comunicato al mondo l’elezione de

l 266esimo Pontefice nella storia della Chiesa, avvenuta al quinto scrutinio, si attende ora

l’annuncio del cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran che si affaccerà alla Loggia centrale

della Basilica di San Pietro per l’Habemus Papa: allora conosceremo il nome del nuovo

Pontefice, che poco dopo si affaccerà a sua volta per il saluto e la benedizione Urbi et Orbi.

19.18 – I parenti di Angelo Scola in attesa – ‘Oddio, e’ bianca, e’bianca, adesso piango,

adesso non riesco a trattenere le lacrime”. Così ha esclamato Chiara Colombo, cugina dell’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, originario di Malgrate. Grande l’attesa per tutta la

giornata nel paesino alle porte di Lecco, dove vivono ancora molti della trentina di cugini del cardinale, ritenuto uno dei papabili. Per tutto il giorno Chiara, che ha 72 anni, ha tenuto aperto il bar dell’oratorio che gestisce accanto alla chiesa parrocchiale di San Leonardo. Il sagrato e diventato con il passare delle ore il punto di ritrovo non solo per giornalisti fotografi e televisioni con le

fly per le dirette. Ma qui si sono ritrovati anche il sindaco Gianni Codega, il parroco e alla

spicciolata molti concittadini.

19.14 – Folla in delirio a Piazza San Pietro - Folla in delirio in piazza San Pietro dopo la

fumata bianca che annuncia l’elezione del nuovo Papa. Grida di entusiamo, sventolio di

bandiere tra le migliaia di fedeli che sono accorsi nonostante la pioggia. Al suono delle

campane, la gente continua ad accorrere per poter vedere il Pontefice che tra qualche minuto

si affaccera’ al mondo intero

19.10 – Le campane di San Pietro suonano a festa

19.06 – Fumata bianca: eletto il nuovo Papa