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Blog di cervigabriele.over-blog.it

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M5S«A Napolitano diremo governo a 5 Stelle» Grillo: «Se ci fosse voto di fiducia mi ritiro»

M5S«A Napolitano diremo governo a 5 Stelle» Grillo: «Se ci fosse voto di fiducia mi ritiro»

Immagine di copertina

vogliamo rinnovare l'intera classe parlamentare non più affidabile ! con giovani onesti controllabili cittadini preparati laureati ma soprattutto incensurati ! riportare la politica per il bene comune giustizia uguaglianza solidale verso i cittadini più sfortunati primo passo reddito minimo di cittadinanza alle famiglie senza reddito.

OLIGARCHI 

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oligarchi.fotoblog.it

RIFORMIAMO I PARTITI E I SINDACATI

Questo blog è di promozione sociale non ha scopo di

lucro, nasce per divulgare autonomamente  il pensiero del movimento 5 stelle e nel contempo  studiare, analizzare

e commentare il fenomeno BEPPE GRILLO ,che ritengo sia importante per dare un colpo mortale alla partitocrazia, ai comitati d'affari dei partiti e dei sindacati  che con i loro padrini-oligarchi hanno reso in decenni di disonestà istituzionale  il nostro paese povero e senza futuro

usando soldi pubblici.

IL SIGNOR BEPPE GRILLO GRUPPO SU FACEOOK FONDATO DA GABRIELE CERVI.  per studiare GRILLO 

M5S«A Napolitano diremo governo a 5 Stelle»
Grillo: «Se ci fosse voto di fiducia mi ritiro»

«Nessun accordo con il Pd». E sul nome del premier: «Nessun nome». Bocciato il corteo: «Attenti a chi ci accomuna a Casa Pound»

La riunione all'Eur del M5SLa riunione all'Eur del M5S
Un governo a Cinque Stelle. Nessun accordo con Bersani. Ma nessun nome da proporre come premier. E non passa la marcia sulle Camere proposta per il giorno dell'insediamento dei deputati del Movimento Cinque Stelle. Un'altra riunione a Roma, questa volta all'Eur. Cento tra senatori e deputati del M5S si sono dati nuovamente appuntamento a Roma per un meeting interno. Vito Crimi, il capogruppo al Senato in conferenza stampa spiega: «Al presidente Napolitano chiederemo un governo del M5S. Se Napolitano accetta un governo 5 stelle deve accettare 20 punti di programma non un nome. Prima viene il programma, poi il nome». Il tutto mentre Grillo - che non si trova a Roma - tuona su Twitter: «Qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l'Italia, serenamente, mi ritirerò dalla politica».

Crimi: «Proporremo governo a Cinque Stelle»
H 24

«NESSUN FERMENTO» - Prima del meeting era stato però Ivan Catalano ad aprire un nuovo scenario. Catalano ha 26 anni, è disegnatore e progettista meccanico, ed è stato eletto al Parlamento per la Circoscrizione Lombardia 2. Parlando di un referendum interno sull'alleanza con Bersani ai giornalisti in attesa davanti all'hotel dell'Eur ha detto: «Un governo va fatto se no non va avanti il Paese. Qualcuno prenderà la decisione di farlo e lo si farà. Ma c'è tempo per discutere, è inutile fare pressioni, non serve a nulla». A chi gli chiedeva della possibilità di fare un referendum sull'alleanza con Bersani spiega: «Su questa cosa il movimento è in fermento da giorni. Si può fare tutto, non ci sono vincoli». La sua posizione è stata però smentita da Roberta Lombardi, portavoce per la Camera, durante la conferenza stampa.

La riunione dei Cinque Stelle all'Eur a RomaLa riunione dei Cinque Stelle all'Eur a Roma    La riunione dei Cinque Stelle all'Eur a Roma    La riunione dei Cinque Stelle all'Eur a Roma    La riunione dei Cinque Stelle all'Eur a Roma    La riunione dei Cinque Stelle all'Eur a Roma

NO ACCORDI CON IL PD - Lombardi ha spiegato che non si è «assolutamente discusso della possibilità di dare l'appoggio a Bersani». E ha ribadito «Nessuna ipotesi di una alleanza con il Pd è sul tavolo, la nostro». Mercoledì ci saranno altre riunioni alla Camera e al Senato per decidere su come e chi votare per le presidenze delle due assemblee. Anche su questo fronte i Cinque Stelle ribadiscono il loro no ad accordi di ogni tipo. I deputati e i senatori del M5S si recheranno domani e martedì a Montecitorio e Palazzo Madama per le registrazioni. Sulle elezioni del presidente della Repubblica Crimi ha ribadito che le votazioni per decidere il nome verranno condotte online.

I Cinque Stelle arrivano all'Euro ma nessuno parla

LA MARCIA - A Roma, inoltre non è passata la proposta dellamarcia di accompagnamento dei neoeletti da piazza del Popolo alle Camere venerdì 15, giorno dell'insediamento. Due terzi dei neoeletti hanno votato contro dopo che molti hanno sottolineato il rischio di alimentare gli accostamenti del Movimento al fascismo. In discussione durante il meeting anche la selezione dei portaborse che verrà fatta online e via curricula, come annunciato - sempre su Facebook - dalla portavoce alla Camera Roberta Lombardi.

OPERAZIONE TRASPARENZA - Sempre Crimi, che su Facebook aveva annunciato di essere stato contattato dal Pd per un confronto sulla nomina della presidenza di Camera e Senato, ci ha tenuto a specificare che «Nessuno di noi è stato chiamato da esponenti del Pd per tastare il terreno su alleanze. Me se questo è successo è evidente che non ce lo verrebbe certo a dire». Alle domande sulla possibilità che sia Casaleggio a controllare il Movimento e sulle recenti dichiarazioni del guru, Crimi ha spiegato di non aver dubbi che quello di Casaleggio sia un ruolo di appoggio ma non di controllo.

NÈ CASTA NÈ FRANCESCANI - Durante la riunione non sono mancati i dissensi: «Non ci adeguiamo alla casta», è il monito emerso. Tra gli interventi, c'è chi ha ricordato che i grillini sono arrivati in Parlamento «dicendo che avremmo preso 2500 euro al mese e invece ora stiamo discutendo se tra rimborsi e tutto il resto prenderne 11mila». Ma c'è chi ha sottolineato: «non bisogna rimetterci di tasca nostra». Una parlamentare siciliana ha raccontato che «in Sicilia hanno fatto un errore e hanno restituito più di quel che dovevano dare e ci hanno rimesso di tasca loro. Nessuno - ha sostenuto - vuole arricchirsi ma nemmeno rimetterci». Allo studio dalla restituzione dei rimborsi per il telefono, alle spese di viaggio passando per la rinuncia dell'assegno di fine mandato per arrivare alle diarie. C'è la questione dei mille euro di rimborso per le spese di viaggio: qualcuno propone di utilizzare solo quanto serve per le spese di viaggio effettive e per i taxi dall'aeroporto al Parlamento, tutto il resto dovrà essere restituito. Infine ci sono i 3.100 euro annui di rimborso per le spese telefoniche: qualcuno propone di andare da un operatore tlc, contrattare una tariffa flat da 40 euro al mese e di restituire tutto il resto. «Dobbiamo eliminare i privilegi», «rinunciamo all'assegno di fine mandato», propone qualcuno.

Vito Crimi (Fotogramma)Vito Crimi (Fotogramma)

CONSULTAZIONI - Insomma, in queste ore i deputati e i senatori Cinque Stelle continuano a consultarsi sul futuro del Movimento in Parlamento. E lo fanno senza Grillo e Casaleggio che questa volta non si sono fatti vedere a Roma. Resta da capire però se queste decisioni passeranno al vaglio del leader e del responsabile della comunicazione del M5S. Da vedere inoltre se rimarrà ferma la linea di non fare alleanze con il Pd e se sarà immutata anche la decisione di inviare Beppe Grillo, non eletto, alle consultazioni con il Presidente della Repubblica.

Marta Serafini

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