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Lusi, il senatore offre in pegno le sue case La Finanza indaga ma è “fermata” al Senato

Lusi, il senatore offre in pegno le sue case La Finanza indaga ma è “fermata” al Senato

07/02/2012

Lusi, il senatore offre in pegno le sue case La Finanza indaga ma è “fermata” al Senato


Lusi, il senatore offre in pegno le sue case
La Finanza indaga ma è “fermata” al Senato

La Procura precisa: "Non abbiamo disposto alcuna acquisizione a

Palazzo Madama"

La Guardia di Finanza ha chiesto su ordine della procura di Roma l’accesso alla documentazione contabile della Margherita. L’indagine è quella che vede indagato il senatoreLuigi Lusi, ex tesoriere del partito espulso dal Pd. La richiesta di ottenere “elementi di acquisizione” è stata inoltrata direttamente alla sede centrale del partito a Roma e sono stati richiesti anche i movimenti dei conti correnti del partito accesi presso la filiale Bnl a Palazzo Madama. Ma qui le fiamme gialle si sono presentate con un mandato che non conteneva la richiesta di accedere negli ambienti del Senato, protetti dalle guarentigie parlamentari, così sono stati bloccate. La Giunta delle immunità si sta occupando della vicenda su invito del presidente dell’Aula, Renato Schifani che ha indirizzato una lettera al presidente della GiuntaMarco Follini.

Ma la procura smentisce di aver chiesto documentazione di Palazzo Madama. “La procura di Roma non ha disposto l’esecuzione dell’atto all’interno del Senato e, pertanto, non ha formulato alcuna richiesta di esecuzione del provvedimento al presidente del Senato”, si legge in una nota diffusa dal procuratore reggente Giancarlo Capaldo. “Nel darvi oggi esecuzione, la polizia giudiziaria delegata prendeva contatto preliminare con il responsabile dell’Ufficio Questura del Senato, informandone successivamente i titolari del procedimento che, appresa la notizia, disponevano l’immediata sospensione dell’attività”. La procura di Roma “attribuisce la massima importanza alla leale collaborazione istituzionale e ribadisce, anche in questa occasione, il consueto, doveroso rispetto per le prerogative parlamentari e per tutte le procedure intese a tutelarle”.

Intanto, il senatore Lusi si è dimesso dalla giunta delle immunità parlamentari e ha offerto in pegno le quote della società Ttt, proprietaria dell’appartamento di via Monserrato, a Roma, e la villa di Genzano. E’ la proposta che Lusi ha presentato oggi ai legali della Margherita. All’incontro ha preso parte anche illegale del partito, l’avvocato, Titta Madia. Al termine del confronto il penalista ha affermato che “nelle prossime ore saranno impegnati i nostri esperti civilisti per capire l’esatta dimensione di quanto sarebbe messo a disposizione. Vogliamo procedere con calma”. Secondo una prima valutazione, i due immobili proposti in pegno avrebbero un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. L’accordo, in base a quanto si apprende, potrebbe essere formalizzato entro la fine di questa settimana o al massimo nei primissimi giorni della prossima. In questo modo, spiegano i legali, si potrebbe attendere la conclusione dell’indagine penale, per poi rivolgersi “eventualmente” ad un giudice civile e definire in modo definitivo la questione.

Nel frattempo gli uomini del nucleo di polizia tributaria guidati dal generale Virgilio Pomponi, si sono recati presso la sede del partito per procedere all’acquisizione di vari documenti. Ieri in Procura erano stati sentiti tre revisori della Margherita, Giovanni Castellani, Mauro Cicchelli eGaetano Troina che hanno affermato che i rendiconti del partito “sono caratterizzati da artifici contabili a partire dal 2007″. I tre commercialisti hanno spiegato ai pm che da un nuovo e più approfondito esame della movimentazione delle uscite sono apparse “spese camuffate” che dalla sola lettura dei rendiconti non era possibile accertare.


 

Lusi, il parlamentare offre in pegno le sue case

La finanza chiede i conti della Margherita, stop del Senato

   

Prosegue l'inchiesta per appropriazione indebita aggravata, in relazione all’ammanco di almeno 13 milioni di euro dai conti della Margherita


Il senatore Luigi Lusi (Imagoeconomica)
Il senatore Luigi Lusi (Imagoeconomica)
ARTICOLI CORRELATI

 

 

Roma, 7 febbraio 2012 - Dare in pegno le quote della società TTT, proprietaria dell’appartamento di via Monserrato, a Roma, e la villa di Genzano. E’ questa la proposta che il senatore Luigi Lusi ha presentato ai legali della Margherita. L’offerta è stata presentata dal difensore dell’ex tesoriere della Margherita al procuratore aggiunto di Roma, Alberto Caperna, responsabile dell'inchiesta sull'ammanco da 13 milioni di euro, in cui lo stesso Lusi è indagato per appropriazione indebita aggravata.

All’incontro ha preso parte anche il legale del partito, l’avvocato, Titta Madia. Al termine del confronto il penalista ha affermato che "nelle prossime ore saranno impegnati i nostri esperti civilisti per capire l’esatta dimensione di quanto sarebbe messo a disposizione. Vogliamo procedere con calma". Secondo una prima valutazione, i due immobili proposti in pegno avrebbero un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. L’accordo, in base a quanto si apprende, potrebbe essere formalizzato entro la fine di questa settimana o al massimo nei primissimi giorni della prossima. In questo modo, spiegano i legali, si potrebbe attendere la conclusione dell’indagine penale, per poi rivolgersi "eventualmente" a un giudice civile e definire in modo definitivo la questione.

L'INDAGINE - Intanto la Guardia di Finanza ha chiesto su ordine della procura di Roma, l’accesso alla documentazione contabile della Margherita relativa al periodo in cui Lusi era responsabile dei conti del partito. Le Fiamme Gialle, però, non ha potuto accere ai conti presso la sede della Bnl in Senato perché il mandato dei finanzieri non conteneva la richiesta di accedere negli ambienti del Senato, protetti dalle guarentigie parlamentari. La Giunta delle immunità si sta occupando della vicenda su invito del presidente Renato Schifani.

RUTELLI - "Chiedetelo al Pd’’: così il leader di Api Francesco Rutelli replica a chi, al termine della conferenza dei capigruppo del Senato, prova a chiedergli un commento alla decisione del Pd di espellere dal partito il senatore ed ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi

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25/01/2012

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

 DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 

  VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

 

MEMBRI 1750 

 

 

Gruppo aperto  —

 

 

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA
 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

 


 
Seguono gli amministratori del gruppo:

Giovanna Melandri Onorevole PD

 Jane Alquati Assessore comunale Pdl

 Carlo RienziDott  Pres. Codacons 

 Agostino Alloni Consigliere  Regione Lombardia  PD 

Luigi Berlinguer Europarlamentare Europeo PD

Marialuisa D'attolico Giornalista Free Lance presso Privato

Ferdinando Imposimato Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

Enrico Galavotti Professore

Cinzia Fontana Senatrice PD

Chiara Capelletti Assessore Provinciale PDL

Maria Vittoria Ceraso Assessore Comunale PDL

Jacopo Fanti Laureato in cooperazione internazionale

 

Francesco Alberoni Professore, Scrittore, Sociologo

Margherita De Bac Giornalista lavora presso corriere della sera 

  OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO