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LUIGI BERLINGUER: QUESTO STATUTO NON TUTELA IL PD

LUIGI BERLINGUER: QUESTO STATUTO NON TUTELA IL PD

LUIGI BERLINGUER: QUESTO STATUTO NON TUTELA IL PD

30/08/2011 | LUIGI BERLINGUER: QUESTO STATUTO NON TUTELA IL PD

 

Luigi Berlinguer

 

Pubblicata da Luigi Berlinguer il giorno lunedì 29 agosto 2011 alle ore 13.08

 

 

 

 

Il PD ha convocato per il cinque settembre la commissione di garanzia per discutere del caso Penati. Spiega l’aurodeputato Luigi Berlinguer, presidente di questo organismo, che ha preso la decisione insieme a Pieluigi Bersani per un motivo ben preciso: “Abbiamo convenuto che alla stato attuale Penati ha tutto il diritto di difendere la sua onorabilità come qualsiasi altro cittadino, ma ha altrettanto diritto farlo il suo partito”.

Non a caso, aggiunge l’ex ministro, sia lo statuto che il codice etico contengono espliciti richiami all’onorabilità del PD. [...] “Noi discuteremo e vedremo come stanno le cose nel caso particolare di Penati, ma dovremo anche lavorare ad una più chiara definizione dello statuto e del Codice etico perché sia affermato in pieno questo principio. Bisogna essere più corretti di un cittadino comune. Sono contro l’idea della diversità biologica. Ma sono dell’idea che noi abbiamo una scala di valori diversa da quella praticata, se non declamata, da quella degli altri partiti e amministratori”.Berlinguer: “Questo Statuto non tutela il PD”

PUBBLICATO DA REDAZIONE IL 29 AGOSTO 2011

TAG: PDPENATI

Il PD ha convocato per il cinque settembre la commissione di garanzia per discutere del caso Penati. Spiega l’aurodeputato Luigi Berlinguer, presidente di questo organismo, che ha preso la decisione insieme a Pieluigi Bersani per un motivo ben preciso: “Abbiamo convenuto che alla stato attuale Penati ha tutto il diritto di difendere la sua onorabilità come qualsiasi altro cittadino, ma ha altrettanto diritto farlo il suo partito”.

Non a caso, aggiunge l’ex ministro, sia lo statuto che il codice etico contengono espliciti richiami all’onorabilità del PD.  [...] “Noi discuteremo e vedremo come stanno le cose nel caso particolare di Penati, ma dovremo anche lavorare ad una più chiara definizione dello statuto e del Codice etico perché sia affermato in pieno questo principio. Bisogna essere più corretti di un cittadino comune. Sono contro l’idea della diversità biologica. Ma sono dell’idea che noi abbiamo una scala di valori diversa da quella praticata, se non declamata, da quella degli altri partiti e amministratori”.

leggi tutto l’articolo apparso sull’Unità

 

 

 

 

 

 pubblicata da Ferdinando Imposimato il giorno lunedì 29 agosto 2011 alle ore 12.40

 

(Entro il 31 agosto 2011) Oggi alcuni partiti fingono di volere cambiare con una nuova legge: è un trucco per  paralizzare il referendum promosso  da  Giovanni  Sartori. Anche se dovesse essere abbandonato, i cittadini possono sostenerlo, dal momento che è stato presentato in Cassazione. Rivolgo un appello a tutti gli amici di FB a votare il referendum compatti e numerosi, senza credere alle riforme promesse della opposizione, che non ci saranno mai. Io voto il referendum. Votatelo anche voi.

 

 

La Legge elettorale porcellum va abrogata subito con il referendum Sartori.

 di Ferdinando Imposimato [29/08/2011]

 

Nel dicembre 2005, sotto il governo Berlusconi, la maggioranza del centrodestra varò una nuova legge elettorale (l. 270/2005). A un esame in dettaglio, i meccanismi  della nuova legge sono le  liste bloccate ed eliminazione del voto di preferenza.  

 

A) Violazione degli articoli 2 e 48 della Costituzione. L'articolo 2 tutela i diritti inviolabili dell'Uomo  e l'art 48  stabilisce “Il voto é personale ed uguale, libero e segreto. Il suo esercizio é dovere civico”.   

 

B) Violazione dell'Articolo 3 del protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali  stipulata a Roma il 1950, ratificato con legge 28agosto 1997 n 296: “Le parti contraenti si impegnano ad organizzare ad intervalli ragionevoli libere elezioni a scrutinio segreto, in condizioni tali da assicurare la libera espressione dell'opinione del popolo sulla scelta  del corpo legislativo”.            

 

C) Violazione dell'articolo 25 lettera b del patto internazionale relativo ai diritti civili e politici concluso a NY il 16 dicembre 1966, entrato in vigore in Italia il 15 dicembre 1978: “ogni cittadino ha il diritto di votare e di essere eletto , nel corso di elezioni periodiche, veritiere,  effettuate a suffragio universale ed uguale, ed a voto segreto, che garantiscano la libera espressione della volontà degli elettori”.  

 

D)  Violazione dell'articolo 21 della dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo dell'ONU di NY del 10 dicembre 1948: “Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese , sia direttamente sia  attraverso rappresentanti liberamente scelti... la volontà popolare é il fondamento dell'autorità del governo”.

 

Di qui l’insopprimibile bisogno- ribadito  dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  di mettere mano alla legge elettorale.  Questa legge è stata di fatto voluta anche dalla opposizione, che pensava di garantire la sopravvivenza di personaggi logori e squalificati.  Ma come si può chiedere al cittadino  una scelta  politica personale, uguale e libera,   in presenza di una legge elettorale che  escludendo la preferenza,  lo ha esautorato del proprio diritto di voto trasferendolo nella volontà delle segreterie di partito?  Il voto non é libero poiché non consente la scelta dei candidati ma  é vincolato alle  decisioni dei  partiti, associazioni senza regole interne guidati da pochi oligarchi.  E non é uguale poiché i gerarchi dei partiti hanno esercitato di fatto  la scelta dei  rappresentanti del popolo, indipendentemente dalla qualità e dal valore dei candidati: ci sono elettori che hanno un potere di scelta determinante.  In Italia la democrazia é di tipo elettorale:  la pubblica opinione si esprime eleggendo i rappresentanti in Parlamento.  Il vero potere dell'elettorato é nello scegliere chi lo rappresenta e attraverso lui chi lo governa.

 

Oggi alcuni partiti fingono di volere cambiare con una nuova legge: è un trucco per  paralizzare il referendum promosso  da  Giovanni  Sartori. Anche se dovesse essere abbandonato, i cittadini possono sostenerlo, dal momento che è stato presentato in Cassazione. Rivolgo un appello a tutti gli amici di FB a votare il referendum compatti e numerosi, senza credere alle riforme promesse della opposizione, che non ci saranno mai. Io voto il referendum. Votatelo anche voi. Nell'interesse della democrazia. Grazie

Ferdinando Imposimato

 DOVE SI FIRMA: http://www.referendumleggeelettorale.it/dove_si_firma.htm

Dal 13 Luglio al 31 Agosto 2011 è possibile firmare presso le segreterie di tutti i comuni italiani.

 

a breve partirà la campagna di sensibilizzazione a livello nazionale che prevede l’invio di lettere raccomandate con ricevuta di ritorno indirizzate alle massime autorità politiche ed istituzionali del paese. A questo proposito se ci fossero suggerimenti o idee ben vengano.. Questo gruppo è libero, autonomo e traversarle. Chiunque può anche singolarmente inviare sia al gruppo medesimo ma anche alle istituzioni qualsiasi nota, naturalmente che riguardi il codice etico che noi proponiamo di inserire nei statuti dei singoli partiti e sindacali  per cambiare lo status politico e sindacale di questo nostro paese.

Inizierà anche una campagna di propaganda a mezzo stampa per fare conoscere all’opinione pubblica le nostre proposte.. Ognuno di noi può prendere carta e penna e scrivere ai mass-media locali ecc. Insomma  tutti i componenti del gruppo  in prima persona firmandosi possono anche a nome del gruppo  impegnarsi personalmente per palesare le proposte che si basano sul codice etico propugnate dal gruppo medesimo.

 

GRAZIE

Gabriele Cervi