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Le pensioni cambiano anche per i parlamentari Indicizzazioni salve fino a 1400 euro nel 2013

Le pensioni cambiano anche per i parlamentari Indicizzazioni salve fino a 1400 euro nel 2013

14/12/2011

Camera, novità per i dipendenti. Stop alle liberalizzazioni

Il presidente del Consiglio Mario Monti (Benvegnù-Guaitoli)Il presidente del Consiglio Mario Monti (Benvegnù-Guaitoli)
MILANO - Cambiano le pensioni anche per i parlamentari. L'Ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera per il passaggio al sistema contributivo, per intero ai nuovi eletti e pro rata per gli altri, dal prossimo primo gennaio, portando l'etá pensionabile da 50 a 60 anni per chi è stato parlamentare per più di una legislatura e a 65 anni per chi ha alle spalle una sola legislatura. Inoltre, su proposta di Rosy Bindi, è stata inserita nel regolamento un clausola che prevede la possibilità per ogni deputato di concordare un trattamento pensionistico «meno favorevole» per se stesso.

SI CAMBIA ANCHE PER I DEPUTATI - Novità in vista anche per i dipendenti. Al personale della Camera si applicherà «il sistema previdenziale previsto per la generalità dei lavoratori dalla manovra» del governo Monti. Lo ha deliberato l'Ufficio di presidenza di Montecitorio. Ai dipendenti verrà dunque applicato il contributivo pro rata e sarà alzata a 66 anni l'età della pensione.

IL NO DI LEGA E IDV - Lega e Idv hanno votato no sostenendo si potesse «fare di più». Per Silvana Mura, di Italia dei valori, «la proposta approvata è insufficiente. Avevamo chiesto di togliere la data del prossimo 31 dicembre perché sosteniamo che il vitalizio non è una pensione, quindi non è un diritto acquisito, e si può modificare». Per Rosy Bindi, invece, «si tratta di una riforma giusta e equa. Una scelta seria e forte. Chi non è d'accordo, comunque, può stabilire per se stesso regole diverse».

IL PRESSING DI FINI - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sembra intenzionato a procedere con passo spedito. Il presidente ha infatti comunicato che ove la commissione Giovannini, (la Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa di parlamentari e di alti dirigenti della pubblica amministrazione) «non dovesse chiudere i lavori entro il 31 dicembre prossimo, l'ufficio di presidenza sarà convocato entro il 30 gennaio per deliberare sulle nuove forme contributive, introdotte oggi, e sulle voci di spesa e servizi garantiti ai deputati».

NOVITA' ANCHE PER LE RETRIBUZIONI - In vista c'è anche un intervento sulle retribuzioni dei deputati. Il presidente Fini ha infatti annunciato che entro il 30 gennaio «sarà convocato un altro Ufficio di presidenza per deliberare sulle nuove forme retributive» per i deputati «e su tutte le altre voci di spesa relative ai servizi ad essi fino a oggi garantiti», come il rimborso per i collaboratori.

LA TERZA PARTE DELLA MANOVRA - Intanto, la notte scorsa sono stati realizzati nuovi cambiamenti al testo del maxiemendamento redatto dalla commissione finanze e bilancio della Camera con il parere favorevole del governo al decreto legge Monti. E altri ancora potrebbero arrivare. «Ci attendiamo che il governo recepisca alcuni emendamenti che saranno presentati in queste ore e che serviranno a completare l'itinerario delle modifiche che non si è potuto concludere questa notte» ha affermato infatti Pierpaolo Baretta, uno dei due relatori alla manovra, intervenendo in Aula alla Camera in apertura della discussione generale sul testo. Vediamo ora le novità principali approvate notte.

PENSIONI BASSE - Salve le pensioni fino a 1400 euro dal blocco dell'indicizzazione anche nel 2013.

FARMACI - Non ci sarà più l'immediata liberalizzazione dei farmaci di fascia C (quelli da vendere dietro presentazione di ricetta medica). Sarà invece l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, d'intesa con il ministero della Salute, ad individuare entro tre mesi un elenco, aggiornabile, dei farmaci che verranno esclusi dalla vendita in ambito commerciale diverso dalle farmacie. Con lo stesso decreto saranno definiti gli ambiti di attività sui quali saranno assicurate le funzioni di farmacovigilanza.

CAPITALI SCUDATI - Ulteriore rincaro della tassa sui capitali scudati nel 2013: l'aliquota sale dal 10 per mille al 13,5 per mille. Con un subemendamento alla manovra dei relatori approvato questa notte è stata modificata la proposta del governo su questo tema. Quindi, i capitali scudati saranno soggetti a un'imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per il 2012 l'aliquota è stabilita nella misura del 10 per mille e per il 2013, con il via libera al subemendamento dei relatori, l'aliquota è passata dal 10 per mille al 13,5 per mille.

TASSA SUL LUSSO - La tassa sulle auto di lusso e le imbarcazioni diventa più leggera e la copertura del mancato gettito sarà garantita da un aumento dell'accisa sul tabacco da fumo. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Si dispone una riduzione progressiva dell'addizionale erariale della tassa automobilistica pari al 60%, al 30% e al 15% dopo rispettivamente 5, 10 e 15 anni prevedendo altresì che l'addizionale non è più dovuta decorsi 20 anni dall'immatricolazione della vettura. Per le unità da diporto la tassa è ridotta del 15%, del 30% e del 45% decorsi, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni. A compensare il minore gettitoaumenterà l'accise sul tabacco: sigarette più care quindi.

Redazione Online


Tutte le balle degli onorevoli: "Lo stipendio contro le lobby"

Le scuse della Casta: Non tagliateci il compenso, ci serve per la vita e per non piegare la testa davanti agli interessi"

Tutte le balle degli onorevoli: "Lo stipendio contro le lobby"

La faccia come il coccige. È con un’immagine di fiammeggiante spudoratezza, che si può descrivere la rivolta dei parlamentari contro Monti che vuole decurtar loro l’indennità (stipendio, benefit, rimborsi, portaborse, diarie) di 5000 mila euro, causa adeguamento alla media europea. Ecco il tracciato neurologico delle dichiarazioni della Casta sul tema.

Lo scivolone di Rosy - «La sforbiciata? Scivolone del governo. Molti (deputati), finito il mandato si troveranno in condizioni  non molto diverse da quella dei lavoratori messi oggi in mobilità che non possono arrivare alla pensione. Persone che han fatto politica da sempre e non hanno una professione, altri che hanno dovuto trascurare il loro lavoro, politici che una volta tornati a casa dovranno vivere con lo stipendio della moglie. Non posso fare nomi e cognomi, ma per molti di loro non stiamo parlando del superfluo, ma dell’essenziale della vita» (Rosy Bindi a La Stampa. La presidente del Pd, cattolica, Giovanna d’Arco della Casta, è visibilmente costernata dal destino di povertà in cui verseranno i colleghi, laceri, afflitti, ridotti a mendicanza agli angoli bui di Montecitorio...).

Aiuto i colleghi poveri - «I soldi non mi servono, ma capisco il disprezzo. Io quando posso aiuto i colleghi in difficoltà se si ricordano del prestito bene, altrimenti amen. A volte ricordano ma non sono in condizioni di saldare il debito» (Guido Crosetto a Repubblica. L’ex sottosegretario Pdl, ricco di famiglia, è un passo avanti rispetto al Rosy Bindi. Dalla  fase della misericordia è passato direttamente a quelle della carità).

Amato mio - «Quando nella trasmissione Otto e mezzo, mi venne chiesto come rispondevo a chi mi chiedeva di ridurmi la pensione, risposi che non capivo la domanda, non per tracotanza, ma per la semplice ragione che ormai sono un privato cittadino e non ho  alcun potere  sulla mia né su altre pensioni». (Giuliano Amato, a La Stampa. Il presidente della Treccani assomma 22.048 euro al mese dall’Inpdap coi 9.363 del Parlamento. Amor che a nullo Amato  senza limiti. Di cumulo)

Giro di vite - «Suggerisco ai gazzettieri dell’antipolitica di tagliare ai parlamentari, oltre agli stipendi, anche la testa» (all’Ansa, Francesco Giro ex sottosegretario. Con una buona idea di cui tenere conto)

La Coop sei tu - «Io faccio una vita normale, faccio la spesa alla Coop, quelli che mi conoscono lo possono testimoniare. L’indennità serve perché chi non è ricco possa fare politica senza farsi finanziare dalle lobby»(Marina Sereni, vicepresidente Pd al Corriere della sera, mentre guarda un film di Woody Allen. Immaginatela, tra gli scaffali della Coop, avvicinata da lobbisti di Goldman Sachs, banchieri ebrei, massoni con cappuccio)

Nudi e suicidi - «Toglierci il vitalizio? É come mandarci in giro nudi per strada. Poi è ovvio che uno si ammala, prende l’influenza, si aggrava, arriva la polmonite. Questa riforma è un’istigazione al  suicidio» (Alessandra Mussolini, che in gioventù posò nuda sulle riviste patinate, al settimanale A)

Nudi e gratuiti - «I parlamentari dovrebbero svolgere il ruolo in forma gratuita. Già nei termini risultiamo diversi dagli altri cittadini, quindi basta. Io sarei per eliminare l’indennità» (sempre la Mussolini a Panorama.it. Smentisce la dichiarazione di cinque giorni prima obbiettando che era «all’estero». Misteri del jetlag)

Perdindirin Dini - «Le retribuzioni dei politici italiani sono ampiamente sotto la media Ue» (Lamberto Dini, mal informato, dichiara all’Ansa tutto lo sdegno suo, rincasando nel suo palazzo di piazza Borghese, un elegante Borsalino in testa e un pacco in mano frutto di uno shopping oltranzista in centro)

Lo sciattone - «La nobile arte della politica, cui parecchi quotidiani che oggi starnazzano si sono attaccati per far arrivare contributi pubblici, la si vuole uccidere? Si sa che a queste potenze massoniche europee interessa avere propri omologhi al vertice decisionale dei paesi. Se vogliono una classe politica di sciattoni, è una scelta che si può fare, ma mi sembra che un certo decoro ci debba essere». (Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni a La Zanzara, in onda su Radio 24. Stiffoni è quello che, a proposito di eleganza dichiarò sugli extra-comunitari: «Peccato che il forno crematorio di Santa Bona, a Treviso, per loro non sia ancora pronto». Dà sempre delle grandi soddisfazioni)

Non sono un ladro - «So di essere un privilegiato, ma non sono un ladro» (Il Pd Emanuele Fiano a Panorama.it. Un cincinino di coda di paglia?)

di Francesco Specchia

ANTONIO RAZZI UN POLITICO COME TANTI..MA GLI ITALIANI SI MERITANO QUESTI POLITICI?? FORSE SI.. VISTO CHE I FURBI SONO LA MAGGIORANZA.. E L'ONESTA' E' UN OPTIONAL..

 

POLITICI CRISTIANI?

 POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

 

 

 

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

 

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

 

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

 

 

PER VEDERE I VARI ARGOMENTI DIGITA IL TITOLO  QUI SOTTO: 

ECCO IL PARTITO DELLA CASTA...

- 12/12/2011

 

 

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PAGA NETTA: 14 MILA EURO... - 12/12/2011

 

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Le donne tornano nelle... - 11/12/2011   Modifica
FERDINANDO IMPOSIMATO:... - 11/12/2011   Modifica
I parlamentari "salvano"... - 11/12/2011   Modifica
POLITICI CRISTIANI....? - 11/12/2011   Modifica
LA CASTA SI RIBELLA A... - 10/12/2011   Modifica
Ici, i Radicali svelano i... - 10/12/2011   Modifica
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VERGOGNOSI. L'INCHIESTA CHE... - 07/12/2011   Modifica
LA CASTA DEI BABY... - 07/12/2011   Modifica
MA I TAGLI AI PRIVILEGI... - 06/12/2011   Modifica
CARO MONTI PERCHE' NON FAI... - 06/12/2011   Modifica
O LA LISTA DEGLI... -     Modifica
Costi della politica I... - 06/12/2011   Modifica
SEGNALI ANTI CASTA: ABOLITE... - 05/12/2011   Modifica
Pensioni, la classe 1952 la... - 05/12/2011   Modifica
MANDIAMOLI A CASA QUESTI... - 04/12/2011   Modifica
Onorevoli con la casa di...

 




Portaborse “in nero”, Cirino Pomicino in tv va all’attacco del Fatto.it

Ospite del talk show mattutino “Agorà” su Raitre, Paolo Cirino Pomicino mostra irritazione per l’apertura de ilfattoquotidiano.it, riguardante i portaborse non contrattualizzati dei deputati (leggi). “Quello che sbaglia il Fatto.it”, si lamenta Cirino Pomicino, “è che dice che 400 e rotti deputati non pagano i propri assistenti. La verità è che con quel titolo sapete che si dice? Che il Parlamento complessivamente è un organo da buttar via. Il Fatto deve fare i nomi! Bisogna fare i nomi perché il Parlamento, badate bene, è come la salute e, lasciatelo dire a me, lo si apprezza quando non c’è più. Allora non giochiamo! Attacchiamo i singoli parlamentari che non sono nelle condizioni di rispettare l’onore e l’onere del parlamentare, ma non buttiamo a mare il bambino con l’acqua sporca. La libertà del parlamentare è un bene prezioso che va tutelato dai cittadini. Poi, per carità, ci può essere il parlamentare corrotto a prescindere”.