Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di cervigabriele.over-blog.it

Blog di cervigabriele.over-blog.it

Menu
La Triste Storia del Berlusconiano Emilio Fede Fede cacciato da Silvio

La Triste Storia del Berlusconiano Emilio Fede Fede cacciato da Silvio

28/03/2012

La Triste Storia del Berlusconiano Emilio Fede Fede cacciato da Silvio: addio a Tg4 e Mediaset Emilio, soldi in Svizzera e congiura: "Complotto interno, farò i nomi"

Fede cacciato da Silvio: addio a Tg4 e Mediaset

Comunicato su Tgcom24: cambio di direzione al telegiornale, arriva l'ex Studio Aperto Toti. Emilio paga i guai per Rubygate e soldi in Svizzera

Fede cacciato da Silvio: addio a Tg4 e Mediaset

Emilio Fede lascia il Tg4 e Mediaset. L'annuncio-bomba è affidato a uno scarno comunicato pubblicato sul sito di Tgcom24: la direzione del Tg4 passa a Giovanni Toti, attuale direttore di Studio Aperto, "in una logica di rinnovamento editoriale della testata". Niente di amichevole, comunque, perché il comunicato parla di "una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine". Emilio, 81 anni a giugno, festeggiava proprio quest'anno i 20 anni alla direzione del Tg4 inaugurata nel 1992. Da allora, una carriera sempre brillante da mezzobusto-factotum: uomo immagine, simbolo, catalizzatore totale non solo del Tg, ma della rete. Sempre difeso e sostenuto da Silvio Berlusconi, proprio al premier è legata una delle vicende che più ha incrinato il morale di Fede e la fiducia dell'azienda: i suoi rapporti con Lele Mora e il suo ruolo nel cosiddetto Rubygate, con le serate organizzate ad Arcore per e con l'ex premier. Insieme a Mora e alla consigliera Pdl in Regione Lombardia Nicole Minetti, il direttore è imputato per favoreggiamento alla prostituzione dalla Procura di Milano. Fede ha sempre resistito stoicamente, dicendo che avrebbe lasciato la "sua" creatura soltanto in caso di candidatura al Senato nelle fila del Pdl. Berlusconi ha sempre nicchiato, fino all'ultima grana: i soldi che Fede avrebbe provato a portare 2,5 milioni di euro in una borsa a bordo di un'auto aziendale Mediaset. Soldi che una banca elvetica avrebbe rifiutato. Su Libero di giovedì, Fede si è sfogato: "E' un complotto, c'è una congiura nel Tg4 ai miei danni per cacciarmi. Ma svelerò ai magistrati i nomi dei tre responsabili".


Emilio, soldi in Svizzera e congiura: "Complotto interno, farò i nomi"

Fede si difende con Libero dopo l'accusa di aver provato a versare 2,5 mln in Svizzera: "Complotto per abbattermi"

Emilio, soldi in Svizzera e congiura: "Complotto interno, farò i nomi"
La storia del giorno è quella che coinvolge Emilio Fede. E anche noi di Libero c’inseriamo per l’intervista in risposta alle notizie apparse su Corriere della Sera e Stampa.

Direttore, ma allora cos’è questa storia dei soldi in Svizzera?
«Guarda...».
Dicono che tu ti sia presentato in questa banca di Lugano con due milioni e mezzo in contanti dentro una borsa, e però non avrebbero accettato il versamento per via della «provenienza dubbia» dei soldi e dei tuoi problemi giudiziari legati al caso Ruby/Lele Mora.
«È inventata! È una cosa inventata di sana pianta!».
Come inventata? Adesso anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per verificarne la fondatezza. Ipotesi di reato: riciclaggio.
«E invece è tutta un’invenzione. E ti dirò di più: è una strategia organizzata con un preciso scopo».
Dunque non ci sei mai andato, in questa banca svizzera?
«No, mai. L’unica volta in cui ho avuto rapporti con un istituto svizzero è stato per l’appunto per quella storia di Mora».
I due milioni e 800mila euro che Berlusconi diede al cosiddetto agente dei vip, e poi però tu ti saresti “trattenuto” un milione e rotti - cosa che hai sempre negato. E più avanti, era l’aprile del 2010, ti presentasti alla Bsi di Lugano per prelevare 500mila euro e invece te ne diedero 300mila, e ti fecero aprire un conto su cui poi depositare gli altri 200mila. A proposito: pare quasi ti abbiano obbligato, ad aprire questo conto. È così?
«Obbligato... È come hai detto, dissero che per poter ritirare i 200mila euro era meglio se aprivo un conto. E su questa richiesta io stesso mi sono sempre posto delle domande. Spero che la giustizia possa fornire le risposte».
Tornando alla valigia piena di soldi...
«Sì, ecco. Ma scusa: ti pare che io sono così scemo che vado in Svizzera, e attraverso la frontiera con due milioni in una borsa, quando so che lì ho già avuto delle questioni e sono indagato? Ma sono scemo? Allora non sarebbe stato più semplice e meno rischioso andare a Montecarlo, dove non c’è nemmeno la frontiera? Ma dài, proprio non esiste».
E visto che la segnalazione sarebbe partita da un funzionario di banca svizzero, significa che la macchinazione partirebbe addirittura da là, dalla banca. Possibile?
«Diciamo che c’è stato qualcuno che ha condizionato un impiegato...».
Una sorta di complotto?
«Chiamalo come vuoi, ma è tutto falso. E poi insomma, questa persona vìola il segreto bancario che in Svizzera è quasi sacro e invia una segnalazione di questo genere all’Agenzia delle Entrate italiana così, senza uno straccio di riscontro... Non sta in piedi. E non ha precedenti, una cosa del genere».
Dalle tue risposte par di capire che tu abbia persino un’idea, su chi avrebbe ordito…
«Un’idea precisa, altroché».
Dicci di più.
«Non posso entrare nei particolari, ma... Ecco, io lo definisco qualcuno che ha contatti con i servizietti da toilette deviati».
È una battuta o davvero ti stai riferendo a persone vicine alle istituzioni?
«No, non  mi far dire di più».
Sarebbe una sola persona ad aver organizzato tutto? E come avrebbe fatto?
«Uno ha richiesto il servizietto, altri due si sono messi a disposizione per confezionare il pacco».
Tre in tutto.
«Sì, tre».
Che indirettamente avrebbero ingannato due giornali come Il Corriere della Sera e La Stampa.
«E su questo c’è davvero da stendere un velo pietoso. Da De Bortoli non me l’aspettavo. Ma scusa, non mi fai nemmeno una telefonata? Cioè, mi chiami e mi dici “c’è questa notizia, l’abbiamo riscontrata, ci dài la tua versione?”. Mi sembra una cosa normale. E invece niente, che tristezza... Ma ne risponderanno: i miei avvocati sono già al lavoro per la querela».
Tornando alla macchinazione, che a questo punto assume proporzioni quantomeno inaspettate…
«La verità è che sono un giornalista politicamente scomodo, troppo vicino a Berlusconi. Hanno cercato di farmi fuori con la storia di Ruby, ma è stato dimostrato che non sono stato io a portarla ad Arcore. E adesso ecco quest’altra invenzione».
Allora sarebbe una questione politica? E prendono di mira proprio te?
«Di certo vogliono farmi perdere credibilità, costringermi a lasciare la direzione del Tg4».
E però, scusa, come si coniuga la macchinazione politicamente orientata con il tentativo di farti lasciare il Tg4?
«Bé, che si tratti di una macchinazione  è palese. E sono stati bravi, sono riusciti a usare anche i giornaloni. Bravi ma non abbastanza.  Hanno sbagliato a fare i conti, hanno avuto troppa fretta. E però adesso...».
Cosa?
«...guarda, tempo un paio di giorni e conto di avere elementi per presentarmi io, alla giustizia italiana, e smascherare questi signori.  Quarantott’ore, se non prima. Tra l’altro al magistrato che m’aveva interrogato l’avevo anche preannunciato, che questa era l’aria».
Certo che con i soldi hai sempre avuto un rapporto - come dire - un rapporto di amore/odio. Come molti amanti dell’azzardo, del resto.
«Io sono un ex giocatore».
Come?
«Non gioco più, non mi diverto più».
Ma ai tempi hai mai avuto una borsa così piena di soldi?
«Eh, ai tempi sarebbero stati cinque miliardi di lire...».
Appunto.
«Ma no, in contanti al massimo qualche milione, dopo - chessò - 20mila euro.  E comunque, se vuoi parlare dei miei soldi, ti dico che i miei conti bancari sono tutti regolari, trasparenti e controllabili».
E forse li controlleranno.
«Facciano pure, non ho nulla da temere. Ma chi ha organizzato questa schifezza ora deve preoccuparsi. E molto».


Image Hosted by ImageShack.us  shinystat.cgi?USER=cervigabriele

07:13 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO. SE POI LO TROVI INTERESSANTE CHIEDI L'ADESIONE

    UESTO BLOG NON HA SCOPO DI LUCRO E' DI UTILITA' SOCIALE E FA PARTE DEL LABIRINTO ONLINE CREATO DA GABRIELE PER DIVULGARE IL BENE COMUNE E LE PARI OPPORTUNITA'.


    Castelverde. 25 Gennaio 2012

     RACCOMANDATA

     ALLA C.A. DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    DEI MINISTRI

    DOTT. PROF. MARIO MONTI

    PALAZZO CHIGI

      

    Oggetto: Proposte per migliorare e riformare i partiti e i sindacati: codice etico

     

    Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri ,

    Prof. Mario Monti ,mi pregio allegare alla presente  a nome delle 1850 persone

    (che hanno aderito 

    e condiviso il codice etico del gruppo che ho  fondato su facebook)  un

    opuscolo contenente delle proposte innovative  e riformatrici che sottoponiamo alla s.v. che potranno ,se accolte, dare un impulso etico,

    di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

    Nella speranza che questa nostra semplice ma sentita azione sia benevolmente

    da Sua Eccellenza

    accolta e in attesa di un Suo cortese parere sull’argomento in oggetto 

    cogliamo l’occasione per

    porgerLe i nostri più sentiti  distinti saluti.

    Gabriele  Cervi

    (fondatore gruppo riformiamo i partiti e i sindacati – codice etico su facebook)

    DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO. SE POI LO TROVI INTERESSANTE CHIEDI L'ADESIONE


    COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

    RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

    CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

    DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

     VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

    MEMBRI 1750 

    Gruppo aperto  —

    GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

     

    COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

     RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

    GRUPPO SU FACEBOOK

    Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

    Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

    PREMESSO

    Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

     A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

    Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

    Per tutto ciò premesso :

    CHIEDIAMO

    1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

    2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

    3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

    4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

    5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

    6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

    7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

           8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

                 tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

                  Statuti e delle leggi dello Stato;

           9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

                 spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

                 pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

           10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

                finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

                 vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

                 vendite effettive;

     Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

    In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

    Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

    E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

    Cordiali saluti.

    Gabriele Cervi

    (fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

    PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


     
    Seguono gli amministratori del gruppo:

    Giovanna Melandri Onorevole PD

     Jane Alquati Assessore comunale Pdl

     Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

    Agostino Alloni Consigliere  Regione Lombardia  PD

    Luigi Berlinguer Europarlamentare Europeo PD

    Marialuisa D'attolico Giornalista Free Lance presso Privato

    Ferdinando Imposimato Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

    Enrico Galavotti Professore

    Cinzia Fontana Senatrice PD

    Chiara Capelletti Assessore Provinciale PDL

    Maria Vittoria Ceraso Assessore Comunale PDL

    Francesco Alberoni Professore, Scrittore, Sociologo

    Franca Rame attrice

    Margherita De BacGiornalista lavora presso corriere della sera

      OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

    I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

    SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

    A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

    DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO