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La solita vecchia politica arraffa tutte le poltrone LA PISTA: SPESE PERSONALI Il "bancomat" della casta alla banca di Palazzo Madama

La solita vecchia politica arraffa tutte le poltrone LA PISTA: SPESE PERSONALI Il "bancomat" della casta alla banca di Palazzo Madama

07/06/2012

La solita vecchia politica arraffa tutte le poltrone LA PISTA: SPESE PERSONALI Il "bancomat" della casta alla banca di Palazzo Madama IL PARLAMENTO E' UN COVO DI CRIMINALI. .CHE VENGONO ALLEVATI DAI PARTITI CON I CONTRIBUTI ELETTORALI

DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

VISIONARE IL

NOSTRO GRUPPO.

SE POI LO TROVI INTERESSANTE

CHIEDI L'ADESIONE

ANTONIO RAZZI UN POLITICO COME TANTI..

MA GLI ITALIANI

SI MERITANO QUESTI POLITICI?? FORSE SI..

VISTO CHE I FURBI

SONO LA MAGGIORANZA.. E L'ONESTA' E'

UN OPTIONAL..

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
  • Descrizione

    QUESTO GRUPPO N0N HA SCOPO DI LUCRO HA L'UNICO FINE IL BENE COMUNE E' TRAVESALE IN QUANTO IO CREDO ANZI SONO CONVINTO CHE ANCHE NEI PARTITI COME NELLA SOCIETA' CIVILE CI SONO
     PERSONE CHE LOTTANO INDIVIDUALMENE IN TUTTI I CAMPI PER DARE 
    IMPULSO AI PROPRI VALORI CHE I NOSTRI FAMILIARI , LA SCUOLA, LA CHIESA,
     LO STATO LAICO CI TRASMETTE E CHE DI CONSEGUENZA FA LA NOSTRA 
    STORIA CHE E' IL NOSTRO PASSATO MA CHE PUO' DIVENTARE UN RIFERIMENTO
     POSITIVO, SIA LAICO CHE CRISTIANO PER AFFRONTARE E MIGLIORARE IL
     NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA SOCIETA'. SI PUO' FARE PERCHE' CREDIAMO E
     CREDO CHE DARE IL BUON ESEMPIO SIA FONDAMENTALE. UNIAMO QUINDI LE
     NOSTRE VARIEGATE PERSONALITA' ED ENERGIE PER ARRIVARE AL BENE DI
     TUTTI.. AL DI SOPRA DELLE PARTI E DELL'ODIO O DELLA INDIFFERENZA CHE
     FOMENTA E DAA FORZA ALL'EGOISMO ED AL QUALUNQUISMO.. 
    IL BENE, I VANTAGGI SOCIALI, POLITICI, ECONOMICI, D'IMPRESA DEVONO
     ESSERE RIVOLTI PER IL BENE COLLETTIVO E NON DI PARTE.. NOI LAVOREREMO

     PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO COLLETTIVOO.. I PARTITI E I SINDACATI 
    DOVRANNO SPERO AL PIU' PRESTO MODIFICARE I PROPRI STATUTI 
    NTEGRANDOLI CON UN CODICE ETICO CHE DARA' TRASPARENZA MA 
    SOPRATTUTTO DOVRA' DIVENTARE UN RIFERIMENTO ETICO POLITICO.
    SOCIALE ECONOMICO BASATO SULLE PARI OPPORTUNITA'. 
    QUESTO E' UNO STATO DI DIRITTO.. ORA NOI NON POSSIAMO DIRE DI ESSERE
     IN UNO STATO DI DIRITTO.. ECCO PERCHE' NASCE QUESTO GRUPPO..STA A
    NOI CON LE NOSTRE DEMOCRATICHE PROPOSTE FARE DIVENTARE IL NOSTRO
     PAESE IL PAESE DOVE TUTTI POSSONO AVERE PARI OPPORTUNITA'.. QUESTO 
    DICASI STATO DI DIRITTO...
    --------


LOTTIZZAZIONE AVANTI TUTTA

La solita vecchia politica arraffa tutte

le poltrone

La casta cieca e sorda di fronte alle richieste di

cambiamento:

i partiti si prendono tutti posti alle authority per

comunicazioni e privacy


La verità vera è che dei grillini e dell'antipolitica in senso più largo (intesa come sfiducia ormai cieca dei cittadini nei confronti della politica) la casta se ne fotte letteralmente. Prova ne è quanto accaduto ieri. Un uno-due che è un doppio sputo in faccia a chi chiede che nei Palazzi del potere cambi qualcosa.E ieri Palazzo Madama ha pure negato l'autorizzazione a procedere per il senatore Pdl Sergio De Gregorio

Partiamo col fatto più "macro": la nomina dei membri delle due Authority, quella delle Comunicazioni (Agcom) e quella per la Privacy. I partiti ci avevano illuso (o preso per i fondelli, giudicate voi), con quei 90 curricula arrivati di altrettanti potenziali candidati ai posti. Ma non devono nemmeno averli aperti, visto che sono andati a pescare, ancora una volta, esclusivamente nelle loro file, tra gente paludatissima in politica. Ora, forse gli italiani non lo sanno: non è scritto da nessuna parte che i membri delle authority (che tra l'altro dovrebbero essere per statuto "autonome" e "indipendenti") così come quelli delle aziende pubbliche, debbano essere persone facenti parte dei partiti o comunque legate a doppio filo con essi. Si tratta solo di partitocrazia all'estremo livello. Un (mal)costume in voga ormai da così tanti anni che il cittadino ci ha fatto purtroppo l'abitudine. E lei, la casta, con queste abitudini va avanti, sorda a tutto e a tutti.

L'altro "episodio" ha avuto per protagonista il senatore del Pdl Sergio De Gregorio, per il quale l'aula di Palazzo Madama ha negato l'autorizzazione a procedere. De Gregorio è accusato di riciclaggio di denaro nell'ambito dell'inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola. Martedì, la giunta per le autorizzazioni  dovrà esprimersi sulla richiesta d'arresto per Luigi Lusi, il senatore ed ex cassiere della Margherita accusato di aver sottratto al partito di Rutelli decine di milioni di euro. Vedremo cosa avranno il coraggio di fare.

  

Il "bancomat" della casta alla banca di Palazzo Madama

La filiale Bnl ha segnalato a Bankitalia 40 prelievi "sospetti" effettuati dai senatori dalla cassa dei trasferimenti ai gruppi parla Le segnalazioni sono imposte da una legge del 2007 contro il riciclaggio

 C'è il senatore che ritira contante con regolare cadenza mensile. C'è il senatore che delega a ritirare una cifra consistente un certo signore noto per svolgere l'attività di "spallone", e non risulta che in Svizzera il senatore in questione o il suo partito svolgano un'intensa attività politica. E c'è il senatore che si presenta in compagnia dell'amica ed esce dalla banca con migliaia di euro in contanti. Sono in tutto una quarantina, come scrive oggi il quotidiano "Il giorno" le segnalazioni di operazioni "sospette" effettuate dalla filiale della Bnl interna a Palazzo Madama all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia. Segnalazioni imposte da una legge del 2007 quando un operatore finanziario "sa, sospetta o ha motivi ragionevoli per sospettare che siano compiute o tentate operazioni di riciclaggio".

 Il "tesoretto" al quale attingerebbero i "prelievi" sarebbe quello dei trasferimenti ai gruppi parlamentari. Denaro pubblico calcolabile per Palazzo Madama in circa 40 milioni di euro ogni anno. Dalle segnalazioni giunte in Bankitalia risulterebbe che parte significativa di quei soldi sia effettivamente nella disponibilità dei singoli senatori. I gruppi politici coinvolti nelle operazioni oggetto di segnalazioni? Quelli del Partito democratico

  • LA FAMIGLIA NEGATA DIARIO 

    ONLINE DI GABRIELE CERVI


     DIAIRO LA FAMIGLIA NEGATA TRADOTTA

     IN INGLESE



    DIGITA QUI SOTTO
     


    VIDEO CHE HO  INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    DEI MINISTRI MARIO MONTI. DIGITA QUI SOTTO PER VEDERLO:


    POLITICI CRISTIANI?

    POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

    POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

    APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

    LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

    IL PARLAMENTO E' UN COVO DI CRIMINALI.

    .CHE VENGONO ALLEVATI DAI PARTITI CON I

    CONTRIBUTI ELETTORALI

    Ecco l'elenco:

    1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare
    2. ANDREOTTI Giulio (Sen. a vita) - condannato per associazione a delinquere (l'associazione mafiosa è stata inserita nel codice solo dopo l'epoca dei fatti contestati), prescritto
    3. BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
    4. BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato per favoreggiamento
    5. BOSSI Umberto (Lega Nord) - condanne per finanziamento illecito, istigazione a delinquere, vilipendio della bandiera
    6. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale
    7. BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione
    8. BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte
    9. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto
    10. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto, indagato per associazione antinazionale reato poi dichiarato incostituzionale
    11. CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito
    12. CANTONI Giampiero (PDL) - patteggia per corruzione e bancarotta fraudolenta
    13. CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto
    14. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a giudizio per corruzione, prescritto
    15. CASTELLI Roberto (Lega Nord) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità
    16. CATONE Giampiero (PDL) - rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta pluriaggravata e estorsione
    17. CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere
    18. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi
    19. CICCHITTO Fabrizio (PDL) - Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.
    20. COMINCIOLI Romano (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture e bilanci truccati, reati poi depenalizzati
    21. CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004
    22. CUFFARO Salvatore (UDC) - condannato per favoreggiamento
    23. CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
    24. D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto
    25. DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva
    26. DE GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per riciclaggio e favoreggiamento della camorra, corruzione, concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio
    27. DELFINO Teresio (UDC) - Sottosegretario del governo Berlusconi, ha ricevuto un avviso di garanzia nell’inchiesta sui fondi dell’Enoteca d’Italia.
    28. DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
    29. DEL PENNINO Antonio (PDL) - Nel luglio 1994 ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni (convertita nella sanzione di 4 milioni) nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Il 25 gennaio 2000 la settima sezione penale del tribunale di Milano lo ha prosciolto nel processo per le tangenti Atm, per le forniture di autobus all azienda dei trasporti milanese
    30. DEL BONO Flavio (PD) - indagato per abuso di ufficio, peculato e truffa aggravata
    31. DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari
    32. DE Luca Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
    33. DRAGO Giuseppe (UDC) - condannato in appello per peculato e abuso d'ufficio
    34. FARINA Renato (PDL) - patteggia condanna per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar
    35. FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato
    36. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d'asta, richiesto rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa
    37. FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito
    38. FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione
    39. GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta
    40. GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto
    41. GRILLO Luigi (PDL) - rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa
    42. LA LOGGIA Enrico (PDL) - Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
    43. IAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto
    44. LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) - condannato per finanziamento illecito
    45. LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD) - indagata per truffa ai danni dello Stato
    46. LANDOLFI Mario (PDL) - indagato per corruzione e truffa "con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre"
    47. LEHNER Giancarlo (PDL) - condannato per diffamazione
    48. LETTA Gianni ( PDL) - Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
    49. LOLLI Giovanni (PD) - rinviato a giudizio per favoreggiamento
    50. LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate
    51. MALVANO Franco (Forza Italia) - Ex questore di Napoli, Ë sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.
    52. MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d'appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata
    53. MARGIOTTA Salvatore (PD) - indagato per falso ideologico e abuso d'ufficio
    54. MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, imputato per creazione di struttura paramilitare fuorilegge
    55. MARTINAT Ugo (PDL) - indagato per turbativa d'asta e abuso d'ufficio
    56. MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera
    57. MESSINA Alfredo (PDL) - indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta
    58. NANIA Domenico (PDL) - condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto
    59. NARO Giuseppe (UDC) - condannato per abuso d'ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta
    60. NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione
    61. ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione
    62. PARAVIA Antonio (PDL) - arrestato per tangenti, prescritto
    63. PAPA Alfonso (PDL) - indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, immunità
    64. PAPANIA Antonio (PD) - patteggia accusa per abuso d'ufficio
    65. PECORELLA Gaetano (PDL) - imputato per favoreggiamento nelle stragi di piazza fontana e piazza la loggia
    66. PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
    67. PITTELLI Giancarlo (PDL) - indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e "appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare"
    68. PREVITI Cesare (PDL) - Avvocato personale di Silvio Berlusconi, ha ereditato l’incarico professionale dal padre, che aiutò il giovane Silvio a fondare la Fininvest. E’ stato condannato, in appello, a 5 anni per corruzione del giudice Squillante e a 7 anni per corruzione del giudice Metta nel caso Imi-Sir.
    69. RIGONI Andrea (PD) - condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta
    70. ROMANI Paolo (PDL) - Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
    71. ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai "Responsabili" e attuale ministro dell'Agricoltura del Governo Berlusconi - marzo 2011) - nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella.
    72. RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione della legge elettorale
    73. SCAJOLA Claudio (PDL) - arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato prosciolto poi in seguito.
    74. SCAPAGNINI Umberto (PDL) - condannato in primo grado per abuso d'ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d'ufficio aggravato
    75. SCELLI Maurizio (PDL) - accusato di aver dirottato 17 milioni di euro destinati alla missione "antica babilonia"
    76. SCIASCIA Salvatore (PDL) - condannato per corruzione
    77. SIMEONI Giorgio (PDL) - indagato per associazione per delinquere e corruzione
    78. SPECIALE Roberto (PDL) - indagato per utilizzo privato di mezzi della GdF
    79. STERPA Egidio (PDL) - Deputato di Forza Italia. Dirigente del vecchio Partito liberale, Ë stato condannato a 6 mesi in via definitiva per la tangente Enimont.
    80. STORACE Francesco (PDL) - Ex presidente della Regione Lazio e poi ministro della Salute, ha dovuto dimettersi perchè coinvolto nello scandalo delle intercettazioni e dello spionaggio illecito ai danni di Piero Marrazzo, Alessandra Mussolini e Giovanna Melandri, suoi avversari alle elezioni regionali del 2005. Per questa vicenda, è indagato anche per associazione a delinquere.
    81. TOMASSINI Antonio (PDL) - condannato per falso
    82. TORTOLI Roberto (PDL) - indagato per concorso in estorsione
    83. VALENTINO Giuseppe (PDL) - indagato per favoreggiamento
    84. VISCO Vincenzo (PD) - Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
    85. VITO Alfredo (PDL) - Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli
    86. VALENTINO, Giuseppe (PDL) - Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalitý organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani.
    87. VIZZINI Carlo (PDL) - condannato in primo grado per finanziamento illecito, prescritto
    88. ZINZI Domenico (UDC) - condannato in primo grado per omicidio colposo. In seguito la prima sezione della corte di appello di Napoli lo ha assolto perché il fatto non sussiste

    25/01/2012

    PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK



    COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

    RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

    CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

    DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

     VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

    MEMBRI 1750 

    Gruppo aperto  —
    Gruppo aperto  —

    GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

     

    COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

    The Denied Family

    2 days ago