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La onlus è ciellina e Dario Fo rifiuta lo spot

La onlus è ciellina e Dario Fo rifiuta lo spot

INCIDENTE DIPLOMATICOROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

 

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Spettacol       i

 

È successo al teatro Apollonio di Varese durante «Mistero buffo». La replica: «Portiamo cibo ai poveri, che male c'è?»

 

Il banco alimentare al teatro Apollonio di Varese (Newpress)Il banco alimentare al teatro Apollonio di Varese (Newpress)
VARESE - L'opera in scena è il famosissimo «Mistero buffo», ma è curioso anche quello che accade dopo lo spettacolo. Sabato sera: sul palco del teatro Apollonio di Varese c'è il premio Nobel Dario Fo, con uno dei capolavori che l'hanno reso celebre. Un successo strepitoso, sala piena, ovazioni convinte. Nel foyer, il banchetto di un gruppo di volontari cattolici raccoglie fondi per una campagna a favore dei non abbienti. Si chiama «Banco nonsolopane onlus» e organizza raccolte di generi alimentari. Ma ha un piccolo difetto, o qualità, (a seconda dei gusti): fa parte della Compagnia delle opere, gravita dunque nell'orbita di Comunione e Liberazione.
Dario Fo è rimasto sempre ostinatamente di sinistra e Cl è politicamente sull'altra sponda. Due popoli numerosi e appassionati ma che si guardano in cagnesco da tanti anni. Il volontario ciellino però non si perde d'animo, e prima che inizi lo spettacolo si fa portare in camerino. Il premio Nobel è gentilissimo, lo fa sedere e accetta di parlare, si fa dare del tu. Angelo Micale ha 60 anni ed è anche un ammiratore dell'artista: «Conosco tutte le tue canzoni - gli dice - potresti fare un annuncio a fine spettacolo per le donazioni al nostro banco alimentare?». La richiesta viene fatta anche in virtù di un accordo con il teatro di Varese, che ogni anno sostiene una diversa associazione benefica: chiede agli artisti più sensibili di fare un annuncio o dare spazio sul palco alle onlus. La scorsa stagione era toccato a un'organizzazione che si occupa dell'Africa.

 

POSIZIONI DIVERSE - «Lo so che siamo su posizioni diverse- spiega il volontario - per questo gli ho detto che ero di Comunione e Liberazione. Non me ne vergogno. Sono orgoglioso dell'incontro che ho fatto nella mia vita e non volevo nasconderlo. Abbiamo discusso un po'. E' stato sincero anche lui nell'espormi le sue critiche. Ma eravamo rimasti che alla fine del primo tempo mi sarei recato sotto il palco e mi avrebbero fatto salire per il mio annuncio». Tuttavia, alla fine ha prevalso la politica: «Il direttore del teatro mi ha avvisato che aveva parlato con l'attore - è la versione di Micale (confermata dal teatro) - in sostanza Dario Fo gli ha riferito che preferiva non dare spazio a un'associazione legata a Cl, anche perché forse il suo pubblico di sinistra non avrebbe capito». Per la cronaca, la raccolta è stata un disastro: il volontario ciellino a fine spettacolo ha contato solo 15 euro. La settimana prima, con l'annuncio, ne aveva presi 270. «Mi è dispiaciuto ma non mi arrabbio - osserva - certe divisioni pesano ancora. Quando verrà Paolo Rossi, ad esempio, so già che non mi potrò nemmeno avvicinare al camerino». 

Roberto Rotondo


 

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

 

 

  10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

 

            finanziamento ai giornali di partito sia dato per l’effettiva

 

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

 

             vendite effettive;

 

  

 

 

 

 

CORRUZIONE POLITICA MIA LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA

 

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 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA

 

 OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 

 

 

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

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Gruppo aperto   —

 

 

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK 

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

 

 

 

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  sia dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

 


 
Seguono gli amministratori del gruppo:

Giovanna Melandri  Onorevole PD

 Jane Alquati  Assessore comunale Pdl

 Carlo Rienzi Dott  Pres. Codacons 

 Agostino Alloni  Consigliere  Regione Lombardia  PD 

Luigi Berlinguer  Europarlamentare Europeo PD

Marialuisa D'attolico  Giornalista Free Lance presso Privato

Ferdinando Imposimato  Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

Enrico Galavotti  Professore

Cinzia Fontana  Senatrice PD

Chiara Capelletti  Assessore Provinciale PDL

Maria Vittoria Ceraso  Assessore Comunale PDL

Jacopo Fanti  Laureato in cooperazione internazionale

 

Francesco Alberoni  Professore, Scrittore, Sociologo

Margherita De Bac  Giornalista lavora presso corriere della sera 

  OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO

 

 

 

 

San Raffaele, un imprenditore ai pm: “Per lavorare dovevo pagare il meeting di Cl”

 

L'uomo dice di aver versato oltre duecentomila euro su richiesta di Mario Cal, il manager vicino a dov Verzè morto suicida a luglio. La replica : "Era uno dei tanti sponsor, tra noi solo un rapporto commerciale"

C’è un filo rosso, neanche poi così sottile, che tiene assieme il crack dell’ospedale San Raffaele di Milano, la regione Lombardia con il suo presidente Roberto Formigoni e la potentelobby di Cl. Se lo si segue si arriva sulle sponde dell’Adriatico, a Rimini, in agosto, quando i turisti si godono le vacanze estive e i ciellini accorrono da tutta Italia a prestare il loro contribuito gratuito per la gloria del Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Nella bufera che ha scoperchiato la presunta società a delinquere che avrebbe messo in piedi da don Luigi Verzè con l’orchestrazione del suo braccio destro Mario Cal, il manager che si è suicidato lo scorso 18 luglio, non c’era posto solo per le tangenti, ma anche per lesponsorizzazioni ed è così che si è arrivati a Fernando Lora della Progetti Srl e al Meeting riminese.

A far luce sulla vicenda è l’indagine della procura di Milano: i fornitori che avevano a che fare con Don Verzè e Cal dovevano restituire in nero una parte dei soldi ricevuti. Accettare il sistema significava ricevere nuove commesse e dunque lavorare, un sistema blindato che proteggeva anche dai contraccolpi nefasti della crisi, almeno fintantoché è durato.

Lorna, sentito dal pm della procura di Milano Luigi Orsi, ha detto che gli è stato chiesto più volte dai vertici del San Raffaele di fornire un suo sostegno economico per la realizzazione della kermesse ciellina.
“Tra il 2002 e il 2003 –ha dichiarato- la Progetti srl ha finanziato il Meeting di Rimini per totali 200 mila euro. Si è trattato di dar seguito a un esplicito invito di Mario Cal, il quale mi ha detto che così operando ne avrebbe comunque tratto beneficio”. “Io acconsentii a tali richieste – ha aggiunto l’imprenditore – per 216.000 euro e la mia società ebbe modo di esporre la cartellonistica con il logo aziendale e comparve tra gli sponsor della manifestazione”.

Un’offerta che non si poteva rifiutare, quella di don Verzé. Se Lora non avesse accettato il potente don “avrebbe dovuto rivolgersi a qualcun altro perché considerato non più collaborativo nell’elargizione delle stecche”. D’altronde, come ebbe a giustificare Cal occorreva “mandare avanti la baracca”.

La Progetti Srl di Lora si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti industriali. Nel profilo aziendale pubblicato sul sito si legge, che “nel settore ospedalieroProgetti è partner storico dell’istituto San Raffaele di Milano”.

Si spiega inoltre che la società ha numerosi “interlocutori con i quali il team lavora fianco a fianco favorendo lo sviluppo di relazioni che si basano sulla stima reciproca, per andare oltre i tradizionali rapporti di lavoro”.

E oltre è andato sicuramente il patron Fernando Lorna, in una relazione pericolosa intessuta con il prete manager.

Navigando sul sito della Progetti si scopre anche che l’azienda ha base in Italia a Milano e progetti avviati in Spagna, Messico e India. Nel capoluogo lombardo sono presenti due delle sedi italiane, una delle quali si trova in via dell’Olgettina 60, vicino al civico 65, la palazzina delle ragazze del bunga bunga.

Chiamata direttamente in causa dalle dichiarazioni di Lora la fondazione del Meeting ciellino di Rimini ha chiarito la sua posizione. “La Progetti Srl è una delle società che in questi anni hanno investito in comunicazione e promozione nella nostra manifestazione. Il rapporto con l’imprenditore Fernando Lora e con la sua società è stato un puro rapporto di natura commerciale, svoltosi e documentato nella massima trasparenza e regolarità”.

Si chiama fuori da ogni ulteriore implicazione Cl, dichiarando la sua estraneità ai fatti e aggiungendo “non sapevamo e non sappiamo se ci fosse dell’altro tra Fernando Lora e il San Raffaele”.

Il fondatore del San Raffaele intanto è indagato per la bancarotta, conseguente al crack finanziario che ha visto il colosso ospedaliero milanese debitore per 1,5 miliardi di euro. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata all’ appropriazione indebita, alla frode fiscale, alla distrazione di beni e al riciclaggio.

Occorrerà aspettare la prosecuzione delle indagini per chiarire una trama di collusioni che sembra riservar ancora nuove rivelazioni.

PER VEDERE GLI ARTICOLI

SOTTOELENCATI

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 Asilo Mariuccia, zero soldi e comunità chiuse Ma gli uomini di Cl ci guadagnano lo stesso

Le comunità dell’Asilo Mariuccia chiudono una dopo l’altra. I soldi della storica istituzione milanese per l’assistenza ai minori sono sempre meno. Eppure gli uomini legati a Comunione e liberazione che la gestiscono riescono a fare i loro interessi. Grazie anche ai finanziamenti pubblici. Il consiglio di amministrazione, nominato da... Leggi il resto >

 

 

CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

26 agosto 2011

 

Meeting, quei boy scout targati Cl (video) 
“Solo Formigoni può diventare premier”

Basta fare un giro per i lunghi corridoi della Fiera di Rimini oppure osservare gli stand di questo Meeting 2011 di Comunione e Liberazione. Quello che salta agli occhi a prima vista sono i giovani. Bambini che corrono in monopattino o su rollerblade e adolescenti che chiacchierano, ridono e aiutano la macchina organizzativa del meeting. Tutti in... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 agosto 2011

 

A pranzo con Tonino Guerra e Zavoli, poi l’apertura del Meeting

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto a Rimini dove, in piazza Tre Martiri, ha deposto una corona d’alloro in memoria di tre partigiani riminesi uccisi dai nazifascisti. Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Eleonora Bianchini

18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

Come Comunione e liberazione è entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati. Leggi il resto >

 

 


 

Video su Youtube accusa il consociativismo del Meeting Cl. Ora rischia la rimozione

Si è concluso da dieci giorni il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, ma l’eco dell’evento ha continuato a persistere sul web. Merito di un video di 9 minuti e mezzo realizzato da Saverio Tommasi, attore e regista fiorentino impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell’informazione partecipata. Leggi il resto >

 

 

1 settembre 2011

 

Smiting Festival a Rimini, l’antimeeting dalla cultura non imbalsamata

Non di sola piada e sangiovese vive la Romagna. Almeno a giudicare dal menù -non gastronomico- offerto dalla terza edizione dello Smiting Festival, primo festival nazionale della cultura non convenzionale, in programma a Rimini e dintorni da giovedì 1 a domenica 4 settembre, con una seconda appendice dal 27 settembre al 2 ottobre. Spettacoli,... Leggi il resto >

 

 

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