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LA CASTA A CHE PUNTO SIAMO? Referendum anticasta, una valanga di firme. Ma il voto è lontano

LA CASTA A CHE PUNTO SIAMO? Referendum anticasta, una valanga di firme. Ma il voto è lontano

Referendum anticasta, una valanga di firme. Ma il voto è lontano

L'Unione popolare ha raccolto 200mila sottoscrizioni per togliere le diaria e le spese di soggiorno dall'indennità parlamentare. Su Facebook un milione di "mi piace" all'abolizione di tutti i privilegi. Ma la legge vieta di procedere nell'anno precedente le elezioni politiche

referendum interna nuova ok

Deputati e senatori non si riducono lo stipendio? Ci pensano i cittadini. O almeno, tra mille difficoltà procedurali, ci provano con un referendum. Da abrogare è l’articolo 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. Nel caso specifico, i compensi relativi alla diaria ed alle spese di soggiorno a Roma, che ammontano a 3.503,11 euro lordi.

La raccolta di firme era partita bene, con oltre 200mila adesioni in due mesi, e altrettante da collezionare entro la fine di luglio. Ma gli organizzatori, decisi a sollevare il dibattito, non avevano fatto i conti con le regole della consultazione: non può essere depositata nessuna richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere. Quindi le firme potranno essere consegnate solo a gennaio 2013 e in quel caso la prima data utile per la raccolta (90 giorni prima) è il 6 ottobre. E di voto non se ne parla fino al 2014. Quindi tutto il lavoro fatto fino a oggi è inutile? Gli organizzatori sono fiduciosi: “La legge del ‘70 è lacunosa – spiega Maria Di Prato, promotrice dell’iniziativa con l’Unione Popolare – faremo ricorso e anche questa raccolta sarà valida. In ogni caso, se necessario, a ottobre ricominceremo da capo. Noi non siamo professionisti e la nostra intenzione era quella di sollevare un serio dibattito”.

Lo scorso anno le 500 mila firme contro la legge elettorale Porcellum arrivarono in tempo, anche grazie alla mobilitazione politica di alcuni partiti. Ma questa volta è difficile ipotizzare che un aiuto arrivi da dentro i palazzi nonostante gli onorevoli italiani possano continuare a dormire sonni tranquilli: i loro compensi resterebbero sopra i diecimila euro. La sola indennità mensile, prevista dalla Costituzione, è pari a 11.283 mila euro lordi per i deputati e 11.555 per i senatori. Quattromila euro più dei loro colleghi francesi e 3.500 più dei tedeschi. A questi soldi va aggiunta la diaria, calcolata secondo le presenze effettive, che può raggiungere i 42 mila euro l’anno a testa e complessivamente – sommando 635 deputati e 315 senatori – i 39 milioni di euro. 

“L’Italia dei valori sposa in pieno questa battaglia – spiega Antonio Di Pietro – ma temiamo che le procedure siano sbagliate. Noi dal 6 ottobre non solo promuoveremo un referendum per ridurre gli stipendi dei parlamentari, ma anche un altro grappolo di quesiti, tra cui l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”. L’iniziativa dell’Unione popolare è nata su Facebook. E ora il popolo della Rete è in rivolta e accusa la Di Prato di volersi fare pubblicità : “Ma come, signora Maria, ci vuole dire se abbiamo buttato via il nostro tempo?” chiede ad esempio Sara. “La cosa bella della rete è che le balle come le vostre durano poco”, sbotta Stefano. “Servirà non servirà, io andrò lo stesso a firmare perché mi sento meglio solo all’idea di far qualcosa contro gli occupanti in Parlamento”, ribatte Rosy.

Pronta la risposta dell’organizzatrice, che con un video rassicura: “Il quesito è stato depositato il 19 aprile, ammesso e pubblicato in Gazzetta. Esiste solo un problema relativo a quando potremo depositare le firme che sono tantissime”.

Così i referendum anticasta potrebbe andare a singhiozzo: non c’è solo questa iniziativa in campo, ma almeno quattro. Il Comitato del Sole, che su Facebook ha raccolto circa un milione di “mi piace”, chiede l’abolizione di tutti i privilegi parlamentari. Ma non c’è due senza tre. Ed ecco che l’Associazione Amici dell’Istituto Luigi Sturzo promuove la raccolta firme per la “proposta di legge di iniziativa popolare sul finanziamento della politica”. Mentre il comitato “Quorum Zero più democrazia” che ha come obiettivo di modificare alcuni articoli della costituzione italiana e introdurne nuovi, per migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Insomma, si moltiplicano iniziative più o meno temerarie, sprovvedute o disperate di referendum anticasta. In attesa che i parlamentari diano il buon esempio e ci pensino da soli.

di Thomas Mackinson e Caterina Perniconi

da Il Fatto Quotidiano del 13 luglio 2012

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12/07/2012

Magnificat - Mina

20:55 Scritto da:mobbing21|Link permanente|Commenti (0)|Segnala|OKNOtizie| Facebook

10/07/2012

FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI ITALIA: 533 MILIONI DI EURO... LADRI.. LADRI..

25/01/2012

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

MEMBRI 1750 

Gruppo aperto   —
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GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

GRUPPO SU FACEBOOK

Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

PREMESSO

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

CHIEDIAMO

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

 Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


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DIARIO DI GABRIELE CERVI IN PDF SENZA

SCOPO DI LUCRO

LA FAMIGLIA NEGATA DIARIO


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POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011

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