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Blog di cervigabriele.over-blog.it

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L'EX MAGISTRATO ED ESPONENTE DELLA SINISTRA PROMUOVE LE SCELTE DEL 5 STELLE Imposimato: Grillo l’ho votato e lo rivoterei

L'EX MAGISTRATO ED ESPONENTE DELLA SINISTRA PROMUOVE LE SCELTE DEL 5 STELLE Imposimato: Grillo l’ho votato e lo rivoterei

 

PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER RIFORMARE I PARTITI E I SINDACATI

AIUTIAMO I GENITORI A RITROVARLA Marianna Cendron, 18 anni, scomparsa da Treviso il 27 febbraio scorso. http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=257427&sez=NORDEST Chi la dovesse vedere contatti la polizia locale. Aveva scritto su facebook : «Ciao a tutti, se non entrerò più su Facebook sarà perché non ho la possibilità di usare il computer. Un caro saluto a tutte le persone che conosco e che non vedrò più. Mi dispiace, ma le cose di complicano per me». Si tratterebbe di un allontanamento volontario, nato forse da un desiderio di indipendenza della diciottenne ma i genitori sono fortemente preoccupati. Condividete per tentare di ritrovarla grazie ♥ Al momento della scomparsa indossava un giubbotto bianco, pantaloni neri, un berretto di lana di colore lilla e portava uno zaino celeste. Dovrebbe avere con sé i documenti e un cellulare di marca Samsung e colore nero, che risulta spento dal giorno della scomparsa. La ragazza è alta un metro e sessanta, di corporatura molto esile, con occhi e capelli castani. Marianna, al momento della scomparsa, era in sella a una bicicletta da donna bianca con il cestino sul manubrio (LF)

E'SCOMPARSO MIO FIGLIO DA IERI POMERIGGIO!!!!!! CHI LO VEDESSE AVVISI SUBITO LE FORZE DELL'ORDINE!!! VI PREGO,AIUTATEMI A TROVARLO E A FARLO TORNARE A CASA!!! Nome: STEFANO SINISCALCHI,età 14 anni. Grazie !!!
E'SCOMPARSO MIO FIGLIO DA IERI POMERIGGIO!!!!!!
CHI LO VEDESSE AVVISI SUBITO LE FORZE DELL'ORDINE!!!
VI PREGO,AIUTATEMI A TROVARLO E A FARLO TORNARE A CASA!!!
Nome: STEFANO SINISCALCHI,età 14 anni. Grazie !!!

Per l’istruttore del Processo Moro e relatore dell’Antimafia l’inesperienza dei grillini è molto meno pericolosa di esperienze al servizio della mala politica



Imposimato: Grillo l’ho votato e lo rivoterei
Ingradisci

ROMA - Ferdinando Imposimato non ha esitazioni, alla domanda se alla luce di come Beppe Grillo sta gestendo il successo elettorale del Movimento 5 Stelle gli rinnoverebbe ancora il voto risponde con «sì» secco. senza tentennamenti.
Eppure, osserviamo, sono in molti, anche fra quelli che guardano al Movimento con interesse, ad obiettare a Grillo che oggi la governabilità viene al primo posto se non si vuole rischiare di vedere saltare il banco.

Governabilità senza ricatti - «La governabilità - risponde Imposimato con la stessa prontezza - è sicuramente un valore, ma non va perseguita a costo di rinunciare ai diritti fondamentali, primo fra tutti quello di vedere realizzata una democrazia partecipata nella quale si affermi il principio di uguaglianza per ogni cittadino di poter accedere alle cariche pubbliche a pari condizioni».
Ferdinando Imposimato che oggi, a 76 anni, ed è presidente emerito aggiunto della Corte di Cassazione, sostiene da tempo che l’Italia è ben lungi dal garantire ai suoi cittadini quanto è sancito nell’articolo 3 della Costituzione che, a suo avviso, non riguarda solo l’uguaglianza di ogni italiano davanti alla legge, ma anche davanti all’amministrazione della cosa pubblica.

Conflitto di interessi nodo centrale - Quale è il punto mancate nell’architrave della nostra società che provoca all’Italia questo perenne stato di instabilità?, chiediamo all’uomo della Repubblica che più si è addentrato nei meandri oscuri che percorrono l’Italia, prima come magistrato, poi come parlamentare e membro della Commissione Antimafia.
«Purtroppo siamo ancora molto lontani dalla realizzazione di quel principio di uguaglianza davanti alla cosa pubblica che riguarda la disparità abissale fra i piani alti e piani bassi delle retribuzioni o la sproporzione a favore di bonus che il più delle volte sono del tutto scollegati al conseguimento dei risultati, ma è soprattutto assente nell’accesso alle cariche elettive».

Berlusconi inelegibile - «E’ una realtà che abbiamo toccato con mano anche nelle ultime elezioni: c’è chi ha dilagato su giornali e televisioni, chi invece è stato completamente oscurato, quando tutti sanno che il 70 per cento di chi va a votare è fortemente influenzato da ciò che vede in Tv.
Questo è tanto vero che non stento a credere che se la campagna fosse durata altri quindici giorni, con il dilagare ovunque di Berlusconi, il Pdl avrebbe vinto le elezioni sia alla Camera che la Senato, nonostante l’inelegibilità del Cavaliere sia sancita dalla legge che vieta di ricoprire incarichi pubblichi a chi è titolare, direttamente o indirettamente di concessioni dello Stato»
.

Le dimenticanze della sinistra - Forse quello che lei afferma non è chiaro a tutti, visto che la sinistra due volte è andata al governo e due volte si è dimenticata di fare approvare una legge sul conflitto di interessi
Ferdinando Imposimato accenna ad un sorriso prima di rispondere: » Ormai è accertato che ci furono accordi precisi fra Prodi, D’ Alema e Berlusconi perché le televisioni non fossero toccate: risulta da quanto affermò lo stesso Violante in una audizione in Commissione».
E' stato sconfitto il consociativismo sottobanco «Sono convinto - continua Imposimato -che alla base del successo di Grillo ci sia il rifiuto da parte di una fetta importante di elettorato di questo eterno clima di consociativismo sottobanco».

Mi sembra di aver capito che è un rifiuto che ha contagiato anche lei, che pure è stato eletto nel 1987, nel 1992 e nel 1994 nelle liste della sinistra
«Come indipendente di sinistra» corregge.

E’ solo il torbido fiume carsico che scorre fra destra e sinistra a spingerla a votare Grillo?
«No quello che mi ha convinto è stata l’incapacità della sinistra di aprirsi ad un rinnovamento ormai improcrastinabile, incapacità dimostrata anche con le barricate contro Renzi. Senza contare il pericolo di rivedere rispuntare D’Alema e Veltroni come ministri, o la riproposta di Zavoli che in tre legislature non ha fatto nulla per contenere lo strapotere televisivo di Berlusconi».

Di Grillo mi piace quello che fa

Queste sono motivazioni che fanno parte del passato, oggi ha affermato che rivoterebbe Grillo, perché?
«Quello che mi ha colpito non è solo quello che dice, ma quello che fa, tipo il dimezzamento degli stipendi degli eletti nel suo Movimento. E poi sono d’accordo con Grillo nel dire che il programma di Bersani è evanescente: contiene delle enunciazioni senza spendere una riga a spiegare come e in quali tempi le realizzerà. Il conflitto di interessi, per esempio, naviga fra tanti altri proponimenti, ma non specifica come intende affrontarlo, con quali punti fermi: platonicamente anche Frattini si era esercitato nella materia».

Piena fiducia al rinnovamento dei grillini - Sulla Repubblica sono state riportate fra virgolette le perplessità di Dini e Pisanu nei confronti della possibilità che gli eletti del Movimento 5 Stelle facciano parte di Commissioni come il Copasir e l’Antimafia. Lei ritiene che l’inesperienza dei cosiddetti grillini possa costituire un pericolo?- Imposimato non risponde direttamente a questa domanda, ma rimanda alla capacità dimostrata da molti suoi colleghi «esperti» della commissione antimafia nell’avvolgere in una cortina fumogena quelle che a suo avviso avrebbero dovuto essere le risultanze emerse nella vicenda della trattativa Stato mafia. Come a sottintendere che alcune ingenuità dei nuovi arrivati siano da preferirsi senza dubbio alcuno all’abilità di alcuni giocolieri dei lavori parlamentari.

Su Referendum ed Europa non sto con Grillo

Ma è d’accordo anche sull’esercizio della democrazia diretta esercitata attraverso i referendum propositivi sul modello svizzero?
«No - risponde secco Inposimato - su questo punto divergo da Grillo.
Sono un assertore della partecipazione, ma le leggi non le possono fare tutti indiscriminatamente. Se al posto di Grillo mettessimo l’esercizio legislativo diretto nelle mani di Berlusconi credo che ne vedremmo delle belle»
. E a conforto della sua tesi Imposimato apre una finestra del suo sapere con una serie di citazioni che vanno da Pericle a Toqueville passando per Aristotele.

E’ vero che anche sull’Europa la sua posizione diverge da quella di Beppe Grillo?
«Io credo nella buona fede di Grillo, ma la materia è complessa e non si risolve certamente con quattro battute. Riguardo l’Euro ritengo che se fossimo restati ancorati alla lira oggi con il nostro debito staremmo sicuramente molto peggio. Infine non bisogna dimenticare che alla costruzione dell’Europa è strettamente legato il mantenimento della pace di cui godiamo i frutti da molti decenni. Altro che meno Europa, molta di più ce ne vorrebbe, fino al sogno di inglobare nei suoi confini tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, e in primo luogo Israele e la Palestina», conclude Ferdinando Imposimato, allargando lo sguardo oltre la finestra dello studio che lo ospita, verso le sponde del fiume Tevere, le cui acque scorrono lente mentre segnano un tempo che per essere effettivamente presente non può dimenticare di venire da lontano con l’obbligo di andare lontano.

 

vogliamo rinnovare l'intera classe parlamentare non più affidabile ! con giovani onesti controllabili cittadini preparati laureati ma soprattutto incensurati ! riportare la politica per il bene comune giustizia uguaglianza solidale verso i cittadini più sfortunati primo passo reddito minimo di cittadinanza alle famiglie senza reddito.

OLIGARCHI 

OLIGARCHI

 

oligarchi.fotoblog.it

 

RIFORMIAMO I PARTITI E I SINDACATI

Questo blog è di promozione sociale non ha scopo di

lucro, nasce per creare nuove coscienze, nasce  per divulgare autonomamente  il pensiero del movimento 5 stelle e nel contempo  studiare, analizzare

e commentare il fenomeno BEPPE GRILLO ,che ritengo sia importante per dare un colpo mortale alla partitocrazia, ai comitati d'affari dei partiti e dei sindacati  che con i loro padrini-oligarchi hanno reso in decenni di disonestà istituzionale  il nostro paese povero e senza futuro

usando soldi pubblici.

IL SIGNOR BEPPE GRILLO GRUPPO SU FACEOOK FONDATO DA GABRIELE CERVI.  per studiare GRILLO 

PD: ECCO IL DOSSIER DELLE SPESE - - I 300 DIPENDENTI COSTANO CIRCA 30 MILIONI L’ANNO.



1. RENZI VUOLE TRASFORMARE IL PD IN UNA “BAD COMPANY”: ECCO IL DOSSIER DELLE SPESE - - I 300 DIPENDENTI COSTANO CIRCA 30 MILIONI L’ANNO. ORFINI S’INCAZZA PER IL DOSSIERAGGIO, LA BINDI MINACCIA QUERELA. MA I DATI SONO DISPONIBILI ANCHE SUL BILANCIO - E’ IMPENSABILE CHE UN DOSSIER DI QUESTO TIPO NON POSSA NON INCAROGNIRE I RAPPORTI TRA RENZI E IL PD: SCISSIONE ALLE PORTE? -

1. ESCLUSIVO: IL DOSSIER SU ORGANIZZAZIONE E SPESE DEL PD IN MANO A RENZI

Il Segretario Nazionale ha un Capo Segreteria (Zoia Veronesi, le voci dicono 90.000 euro lordi l'anno) e 4 segretarie, già facenti parte del personale Pd (guadagnano tra i 1.200 e i 2.000).

Nello staff del Segretario come incarichi fiduciari sono assunti a tempo determinato il Portovace Stefano Di Traglia, (sui 4.000), il Capo Ufficio stampa Roberto Seghetti (credo sui 5.000 euro), il Vice capo ufficio stampa Chiara Muzzi.(2.500). A loro si aggiunge Paola Silvestri (pagata dal gruppo Pd al Senato).

renzi e bersaniRENZI E BERSANI

Seghetti ha la responsabilità di guidare un ufficio stampa composto da 14 persone dipendenti a tempo indeterminato. (dai 1.500 ai 4.000)

Il vicesegretario Letta ha due collaboratori (ha 4 segretari assunti a tempo indeterminato dal pd dai 1500-4000).

BERSANI RENZI ballottaggio BIGBERSANI RENZI BALLOTTAGGIO BIG

La presidente Rosy Bindi ha tre segretarie ( già assunte dal pd a tempo indeterminato dai 1600-1900). Ha una addetta stampa Chiara Rinaldini e un altro collaboratore pagato dalla vicepresidenza della camera.

I vicepresidenti sono Ivan Scalfarotto e Marina Sereni

La SEGRETERIA è composta da 12 persone, si tratta di un incarico politico retribuito con contratti a tempo determinato di circa 3.500 euro al mese, più l'alloggio per chi non è di Roma.

BERSANI RENZIBERSANI RENZI

Il coordinatore della Segreteria è Maurizio Migliavacca, non retribuito in quanto parlamentare. Sotto di lui, Vanio Balzo (tempo indeterminato) , Alfredo D'Attorre e Alessandro Mazzoli (tempo determinato, circa 2.500)

Migliavacca ha due segretarie (sui 1.500-1.800)

Il Tesoriere Antonio Misiani (non retribuito in quanto deputato) è a capo dell'Amministrazione ( sei persone di cui due segretarie, 3 amministratrici e un dirigente.). Il dirigente è Trevisonno ( 5000 euro a tempo determinato, si occupa anche della gestione delle spese della festa democratica), le segretarie (1800-2000), gli amministrativi ( 1800- 2500).

ORGANIZZAZIONE. 
Stumpo. (già funzionario Pd, assunto a tempo indeterminato, sui 6.000 euro) sotto di lui Elettra Pozzilli (coordinatrice dell'area organizzazione, assunta a tempo indeterminato guadagna sui 3000). Tore Corona: tesseramento ( t. ind sui 3000 e passa). Andrea de Maria ( funzionario Emilia Romagna). Eugenio Marino, responsabile degli italiani nel mondo ( t.ind 2.500). Marina Sale, ufficio circoli ( t. ind sui 2000) Ha tre segretarie (tra i 1500 e i 2000).

ROSI BINDI PIER LUIGI BERSANIROSI BINDI PIER LUIGI BERSANI

Enti locali, Davide Zoggia. ( 3.500, t. det., più alloggio). Lavorano per lui Peta, responsabile dei rapporti con gli amministratori ( t. ind 2.000). Silvana Giuffrè , funzionario ( t. ind sui 3000). Pacella ( assunto dall'Unione Province Italiane più contratto a progetto del Pd) e un altro funzionario con due segretarie che guadagnano dai 2000 ai 2500 a tempo ind.

link to media galleryMATTEO ORFINI

ECONOMIA 
Fassina (3.500 t. det. senza alloggio) , sotto di lui dodici incarichi tematici, 3 dei quali retribuiti dal Pd. Il responsabile turismo Armando Cirillo (2.500 t.ind), Lucio Cafarelli (2.500 t. ind) , Valentino Filippetti (3.000 t.ind).

COMUNICAZIONE 
Matteo Orfini (3.550 t.det no alloggio) . Lavorano per lui Domenico Petrolo - progetti culturali ( tempo ind 1800-2000). Francesco Verducci ( non più stipendiato in quanto parlamentare ma assunto a t.det come funzionario partito). Rita Borioni e Alessandra Untolini ( la seconda è assunta a t. det ,ma entrambe retribuite dal pd). Francesco Siciliano ( t. det 1500). Orfini Ha due segretarie ( 1500-1800).

FORMAZIONE 
Anna maria Parente ( t. ind 3.500 no alloggio) . ha 4 persone che collaborano con lei. Di cui due assunte dal pd a t. ind ( 1500-1800) e due contratti a progetto.

SCUOLA 
Francesca Puglisi (3.500 t.det più alloggio). Con le i lavora una dipendente pd a t. ind ( 1500-1700 ) e un collaboratore a progetto.

BINDI FASSINA BERSANIBINDI FASSINA BERSANISTEFANO FASSINA jpegSTEFANO FASSINA JPEG

TERZO SETTORE 
Cecilia Carmassi ( t. det 3.500 più alloggio). Collabora con lei Gea Polidori ( funzionario a t. ind 3000)

TRASPORTI 
Matteo Mauri ( 3.500 con alloggio t.det). con lui collabora un dipende del pd ( t. ind 2000) e un collaboratore a progetto. Ha una segretaria ( già dipendente pd 2000 t. ind)

DIRITTI CIVILI
Ettore Martinelli ( 3.500 td con alloggio)

UNIVERSITÀ E RICERCA 
Marco Meloni ( non retribuito perché è consigliere regionale, ma ha un alloggio), con una segretaria già dipendente pd a t. ind.

AMBIENTE 
Stella Bianchi (3.500 t. ind no alloggio) ha un collaboratore Giovanni Lattanzi. Ha dato 5 incarichi non retribuiti.

DONNE 
Roberta Agostini (3500 t. det no alloggio) ha una segretaria già dipendente pd (t.ind) e una collaboratrice a progetto.

rosy bindi xROSY BINDI X

FESTE ED EVENTI
Responsabile feste Lino Paganelli ( funzionario t. ind 8000 circa) ha due segretarie ( t. ind 2.000)

COMUNICAZIONE E PROPAGANDA
Stefano di Traglia ha una segretaria ( t. ind già dipendente pd)
Daniela Gentile coordinatrice area (t. ind 3000) due dipendenti ( t. ind 1600-1900).

FORUM ICT 
Paolo Gentiloni (non retribuito in quanto parlamentare) ha una segretaria ( non pagata dal pd) e ha una collaboratrice ( t. ind pd 2.500)

FORUM GIUSTIZIA 
Andrea Orlando (non retribuito in quanto parlamentare) ha una addetta stampa ( già dipendente. Pd t. ind ).
L. Di Bartolomei ( t. ind funzionario 2000)

NICO STUMPONICO STUMPO

FORUM RADIOTV 
Rognoni ( no retribuito ma alloggio pagato) con lui Gianluca Lioni ( funzionario e responsabile di area ( t. ind 2500)

FORUM WELFARE 
Beppe Fioroni ( non retribuito in quanto parlamentare) Ha una segretaria (dipendente pd t. ind 1400) ha un collaboratore Iannuzzi ( funzionario pd 2500).

FORUM CENTRO STUDI 
Gianni Cuperlo ( non retribuito in quanto parlamentare) . Ha una segretaria ( dipendente pd t. ind ) e Vezzosi ( funzionario Pd t. ind 3000-4000)

FORUM IMMIGRAZIONE 
Livia Turco ( finora non retribuita in quanto parlamentare). Ha un collaboratore Kalid Chouaki ( contratto a progetto e futuro parlamentare) e un funzionario marco Paciotti ( t. ind 2500)

Maurizio MigliavaccaMAURIZIO MIGLIAVACCA

FORUM ESTERI 
Lapo Pistelli ( non retribuito in quanto parlamentare) con lui lavorano Filibeck (funzionario pd t. ind 2500) e Ulisse ( funzionaria Pd t. ind 3500). 
Poi Raffaella Illice segreteria organizzativa ( t. ind 2000). Barabara Mola ( dipendente t. ind) capo segreteria Rossella Romano ( t. ind dipendente pd) 
Nicola Manca ( pagato dal gruppo parlamentare pd camera) 
Federica Mogherini ( parlamentare) 
Ugo Papi e Bader (consulenza).

FORUM INFANZIA E ADOLESCENZA 
Anna Serafini ( non retribuita, parlamentare) con lei collabora Lucia Fattori

FORUM LAVORO 
Emilio Gabaglio

FORUM NUOVI LINGUAGGI 
Pippo Civati ( non retribuito perché consigliere regionale)

FORUM PD RIFORMA DELLO STATO 
Luciano Violante ( non retribuito perchè parlamentare)

PIERLUIGI BERSANI E CHIARA GELONIPIERLUIGI BERSANI E CHIARA GELONI

FORUM POLITICHE AGRICOLE 
Enzo Lavarra

FORUM AMBIENTE 
Laura Puppato

FORUM POLITICHE ISTRUZIONE 
Giovanni Bachelet ( non retribuito parlamentare)

FORUM POLITICHE FAMIGLIA 
Treu ( non retribuito parlamentare)

FORUM RIFORMA PA 
Oriano Giovanelli (non retribuito)

FORUM POLITICHE LOCALI 
Claudio martini

link to media galleryLIVIA TURCO SORRIDENTE FOTO ANDREA ARRIGA

FORUM MEZZOGIORNO 
Umberto ranieri

FORUM UNIVERSITÀ E SAPERI 
Maria Chiara Carrozza (non retribuita)

FORUM ECONOMIA 
Paolo guerrieri 

SITO INTERNET
Resp Tiziana Ragni (giornalista pd t. ind 3.000-4.000)
Con lei lavorano 4 dipendenti del pd ( t. ind 1600-2000)

YOUDEM
I dipendenti di youdem sono stati assunti da una società a cui fa capo il pd. La società si chiama Eventi Italia e l'editore è Lino Paganelli.
Direttore Chiara Geloni ( t. det 90.000 lordi con contratto giornalistico art 1. Ha in più un contratto di collaborazione col pd. Circa 20.000 lordi)

Coordinatore di redazione Cagelli (2000 euro assunto a t. ind con contratto giornalistico Aeranti Corallo)

ANDREA ORLANDOANDREA ORLANDO

8 redattori ( 1450- 2000 assunti a t. ind con contratto giornalistico, in parte Articolo 1 in parte Aeranti Corallo)

Youdem si avvale di un collaboratore esterno Bucchi (2000 euro contratto a progetto)

Fanno riferimento a Youdem anche le tre società fornitrici: Mosaico per il montaggio, Rea per riprese e regia e Doll per il sito.

Il numero dei dipendenti dei dirigenti del partito si aggira sui 180.

2. RENZI: ABOLIRE IL FINANZIAMENTO NON SERVE A FAR PACE CON GRILLO MA CON GLI ITALIANI
Matteo Renzi su Facebook

Le polemiche interne al PD non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda. Non so se abolire il finanziamento serva a far pace con Grillo; sicuramente serve a far pace con gli italiani che hanno votato un referendum e che anche alle elezioni ci hanno dato un segnale.

Antonio MisianANTONIO MISIAN

Nessuno vuole "sabotare" il tentativo di Bersani, anzi. L'Italia ha bisogno di un Governo, prima possibile. Perché l'emergenza non è sapere chi farà il ministro, ma affrontare la situazione economica e la crisi occupazionale. Paradossalmente se Bersani accettasse di abolire il finanziamento ai partiti forse avrebbe qualche chance in più - non in meno - di farcela. Decida lui, comunque: a me non sta a cuore la discussione di corrente, ma sta a cuore l'Italia.

3. RENZI VUOLE SMANTELLARE LA "BAD COMPANY" DEL PD
Eduardo Di Blasi per "Il Fatto Quotidiano"

Adesso che Matteo Renzi è di nuovo in pista per prendersi la guida del centrosinistra e che l'incredibile successo del Movimento Cinque Stelle porta anche i vecchi "partiti organizzati" a dover fare i conti con il peso (e il costo) delle proprie strutture, il Partito democratico ha un nuovo problema. Il Corriere della Sera lo chiama "dossier Renzi", intendendo con questo uno studio, che circola tra i fedelissimi del sindaco di Firenze, sui costi dell'organizzazione politica nella quale lui stesso milita.

Uno studio, si deduce, per comprendere se quel partito potrebbe sopravvivere anche nel caso in cui la linea Renzi sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, risultasse alla fine vincente. Nello studio si fa cenno alla doppia natura del partito, che conta circa 190 dipendenti nella propria articolazione centrale e altri 110 assunti a vario titolo nei gruppi di Camera e Senato.

Si analizza lo staff della segreteria (con stipendi che variano dai 1500 e 5mila euro), quello della "Eventi Italia" la società di scopo che ha in conto anche YouDem, la web tv diretta da Chiara Geloni. Si spiega che al sito internet lavorano in cinque e che i funzionari assunti dalla segreteria e facenti parte dello staff di Enrico Letta, Maurizio Migliavacca, Rosy Bindi, Ivan Scalfarotto e Marina Sereni, sono diciassette. I dodici componenti della segreteria (esclusi gli eletti) riceverebbero 3500 euro mensili e la disponbilità di un appartamento per chi non è di Roma.

ScalfarottoSCALFAROTTO

Tra i nomi di cui si dà conto nell'articolo del Corriere figurano quelli di Rosy Bindi e di Matteo Orfini, che non la prendono benissimo. Il secondo replica a stretto giro: "Tralascio per ora di dare giudizi sul fatto che si possa anche solo immaginare di fare attività di dossieraggio sui propri compagni di partito perchè sono certo che Matteo smentirà, ma così non fosse approfitto per rendergli più agevole il compito. Il mio contratto col Pd dura il tempo del mio incarico in segreteria.

Prima della segreteria Bersani ho fatto tanti lavori, nessuno dei quali retribuito dal Pd o dai partiti che lo hanno fondato. Il mio contratto prevede un compenso di circa 3300 euro mensili. Per la cronaca, prima di entrare in segreteria guadagnavo di più. Vivo a Roma, al Tufello (non certo un quartiere centrale) nella casa di proprietà della mia compagna. Ogni mattina vado a lavorare con la Metro b1 (no, non mi faccio rimborsare il biglietto)".

La vicepresidente della Camera minaccia querela e chiarisce: "Nessuno dei miei collaboratori, compresa la portavoce, è mai stato dipendente del Pd o di altri partiti. Ho sempre provveduto con le mie indennità e alcuni hanno fatto parte degli staff previsti dagli incarichi istituzionali" (da vicepresidente della Camera ndr.).

PIETRO GRASSO TRA BERSANI ED ENRICO LETTAPIETRO GRASSO TRA BERSANI ED ENRICO LETTA

A rispondere, via Facebook, è anche il tesoriere Pd Antonio Misiani: "Sono diventato tesoriere a fine 2009, funzione che svolgo a titolo gratuito come tutti i parlamentari che hanno incarichi nel partito. Da allora, pur tra mille limiti, il Pd nazionale ha ridotto le proprie spese del 30 per cento. Il nostro organico è inferiore del 40 per cento rispetto a quello di DS e Margherita a fine 2007, quando i due partiti fondarono il Pd. Le retribuzioni dei dipendenti sono bloccate da anni e quelle delle figure tecniche apicali sono più basse dei corrispondenti livelli nel settore privato".

Conclude: "È sgradevole fare lotta politica a colpi di dossier, coinvolgendo anche la vita delle persone. Gli elettori del Pd ci chiedono trasparenza e responsabilità". Renzi non si sottrae allo scontro politico: "Non c'è nessuna attività di dossieraggio - afferma - se ci sono battaglie politiche, uno le fa dicendo in faccia quello che pensa".

ie11 bersani lettaIE11 BERSANI LETTA

Il "dossier Renzi" in verità, così come anticipato dai media, non dice molto di più di quello che si può ricavare dai bilanci dello stesso Pd e dai dati diffusi dalla Camera. È lo stesso Misiani, in calce alla relazione al bilancio 2011 ad affermare: "Alla data del 31 dicembre 2011 l'organico è così costituito". E contare: 17 giornalisti (un direttore, otto capi redattore, 1 vice caporedattore, 2 vice caposervizio e 6 redattori ordinari), 173 dipendenti (156 assunti a tempo indeterminato), sette collaboratori, una borsa di studio.

"Tra Ds e Margherita - spiega oggi - gli assunti erano 330". Fatto sta che il peso economico degli assunti del Pd pesa ogni anno per circa 12,5 milioni di euro sul bilancio. Cui vanno sommati i soldi pubblici che non escono direttamente dai bilanci del partito ma da quelli delle Camere. Solo per Montecitorio il gruppo ha ricevuto per ogni anno di legislatura la cifra di 9,5 milioni di euro. Un milione in più delle stime di Renzi. FONTE DAGOSPIA

e. Riassumendo: dal Ppi (futuro Pd) al Pd quindi al Pd e infine al Pd, ma a tempo. 
Una carriera blindata nel recinto sicuro del partito, in particolare dell'amato Bersani, con slanci verso D'Alema, ma guai a parlarle dei loro avversari, li sbrana. Dopo una diretta a TgCom24 si lamentò che si fosse discusso solo di Veltroni e non di Bersani («Normale? Per me no»). Detesta ovviamente Renzi, quel presuntuoso che vorrebbe rottamare Pier Luigi suo. Ma non si pensi ad una semplice carriere da funzionario di partito. Ci sono stati scoop che spiegano i 6mila euro. Come la pipì fatta al Pentagono, durante un viaggio Usa a rimorchio del solito Bersani, rivelata su Facebook. Precisando: «Io ho fatto pipì perché il segretario faceva pipì. Altrimenti avrei resistito, chiaro». La direzione del Tg3 ci sta tutta

Immagine di copertina

 CARI AMICI QUESTI VIDEO SONO ESPLICATIVI  E SONO UNA PROVA PROVATA DELLO STATUS QUO...CHE NOI ABBIAMO IL DOVERE DI CAMBIARE