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Il “cerchio magico” di Cl attorno al Papa. E Carron gli raccomandò Scola per Milano

Il “cerchio magico” di Cl attorno al Papa. E Carron gli raccomandò Scola per Milano



 

ROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

 

 

 

 

Il “cerchio magico” di Cl attorno al Papa. E Carron gli raccomandò Scola per Milano

Dopo trent'anni un Pontefice parteciperà al Meeting di Rimini, la kermesse del movimento. Ecco il documento con "l'invito". Il Fatto mostra anche una lettera di marzo 2011 in cui il successore di don Giussani indicava l'allora patriarca di Venezia a capo della diocesi milanese. E circolano voci insistenti sulla sua investitura a prossimo pontefice

papa ratzinger_INTERNA NUOVA

Dopo 30 anni di assenza, un pontefice torna al Meeting di Cl a Rimini. Papa Ratzinger terrà un discorso alla grande kermesse di Comunione e Liberazione che quest’anno avrà come tema il rapporto tra l’uomo e l’infinito. Non è solo una voce ma un impegno preso nero su bianco daBenedetto XVI e dal segretario di Stato Tarcisio Bertone in un carteggio inedito che pubblichiamo. In un giorno d’estate compreso tra il 19 e il 25 agosto nei padiglioni della fiera il pontefice tedesco abbraccerà decine di migliaia di seguaci e simpatizzanti del movimento fondato da don Luigi Giussani nel 1954 e guidato dopo la morte del “Don” nel 2005 da donJulian Carron.

L’ultimo papa a partecipare al meeting è stato Giovanni Paolo II nel 1982. E proprio alla ricorrenza del trentennale si richiama la presidente del Meeting, Emilia Guarnieri, per chiedere aBenedetto XVI di tornare. La professoressa Guarnieri scrive il 23 novembre 2011 al segretario di Stato Tarcisio Bertone: “Il 1982 fu l’anno della storica visita al meeting del Beato Giovanni Paolo II. Il medesimo anno vide anche il riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione. Il 2012 pertanto rappresenta per noi un duplice e significativo trentennale ed un contesto estremamente suggestivo per accogliere il Santo Padre”.

La professoressa, nella sua lettera a Bertone ricordava un incontro del 19 giugno a San Marino, nel quale il Papa le disse: “È molto tempo che non ci vediamo! Lei lavora ancora per il Meeting?” in memoria delle antiche partecipazioni dei primi anni novanta dell’allora cardinale Joseph Ratzinger alla kermesse. E la lettera si concludeva con una preghiera a Bertone: “Affido alla Sua paternità e alla Sua benevolenza questo invito”.

Il segretario di Stato non si è risparmiato e nel volgere di due settimane ha ottenuto il sì del Pontefice. Il 9 dicembre del 2011 Tarcisio Bertone scrive al segretario del Papa don Georg Ganswein perché annoti l’impegno: “Con la presente Ti informo che nell’Udienza a me concessa il 5 dicembre 2011, il Santo Padre ha preso visione della lettera del 23 novembre 2011 della professoressa Emilia Guarnieri, Presidente del Meeting di Rimini. Considerando i due anniversari che cadono nel 2012, il Santo Padre ha espresso il suo favore per una breve visita e un suo intervento al Meeting di Rimini in data da stabilire”. In fondo però quella che si sta preparando da mesi è solo la consacrazione di un legame che sempre di più sta diventando un elemento caratterizzante di questo e forse persino del prossimo pontificato, se troveranno conferma le voci dell’investitura dell’arci – vescovo di Milano di provenienza ciellina, Angelo Scola.

Proprio il Fatto ha pubblicato nel febbraio scorso un documento anonimo nel quale si annunciava la fine del papato di Ratzinger entro novembre 2012. Un annuncio di morte reinterpretato da alcuni osservatori come una previsione certa di “dimissioni” del Papa per far posto al suo successore preferito, cioè proprio Angelo Scola.

Una soluzione “anomala” ma possibile, secondo l’interpretazione dottrinaria che lo stesso Ratzinger avrebbe avallato in un’intervista. Vera o falsa che fosse, la profezia della staffetta tra Ratzinger e Scola ha portato allo scoperto il peso crescente di Cl negli equilibri vaticani. Non è un mistero che siano cielline le quattro signore cinquantenni che dormono nell’appartamento papale e sono ammesse a pranzare e cenare con il Pontefice tanto da formare la cosiddetta famiglia papale. Per l’esattezza sono aderenti ai Memores Domini, associazione laicale i cui membri vivono i consigli evangelici di povertà, castità perfetta e obbedienza sotto l’egida di Comunione e Liberazione. Anche l’arcivescovo di Milano Angelo Scola condivide la quotidianità con alcune signore aderenti ai Memores.

Il legame tra Cl e Scola è molto stretto. Il Fatto ha rintracciato una lettera del marzo 2011 al Nunzio Apostolico in Italia Giuseppe Bertello dal leader di Cl don Julian Carròn. In questa lettera Carròn suggerisce di nominare Scola anche per la sua sensibilità all’area politica di centrodestra. “Rispondo alla Sua richiesta permettendomi di offrirle”, scrive Carròn “in tutta franchezza e confidenza”, ben consapevole della responsabilità che mi assumo di fronte a Dio e al Santo Padre, alcune considerazioni sullo stato della Chiesa ambrosiana”. La diagnosi del leader di Cl è spietata: “Il primo dato di rilievo è la crisi profonda della fede del popolo di Dio… perdura la grave crisi delle vocazioni… la presenza dei movimenti è tollerata, ma essi vengono sempre considerati più come un problema che come una risorsa”. Poi Carròn arriva al dunque: “Dal punto di vista poi della presenza civile della Chiesa non si può non rilevare una certa unilateralità di interventi sulla giustizia sociale, a scapito di altri temi fondamentali della Dottrina sociale, e un certo sottile ma sistematico ‘neocollateralismo’, soprattutto della Curia, verso una sola parte politica (il centrosinistra) trascurando, se non avversando, i tentativi di cattolici impegnati in politica, anche con altissime responsabilità nel governo locale, in altri schieramenti”. Il nome di Formigoni non c’è ma chiunque intravede dietro queste righe la figura del governatore. “Questa unilateralità di fatto… finisce per rendere poco incisivo il contributo educativo della Chiesa al bene comune, all’unità del popolo e alla convivenza pacifica”. Per tutte queste ragioni, conclude Carròn: “l’unica candidatura che mi sento in coscienza di presentare all’attenzione del Santo Padre è quella dell’attuale Patriarca di Venezia, Card. Angelo Scola. Tengo a precisare che con questa indicazione non intendo privilegiare il legame di amicizia e la vicinanza del Patriarca al movimento di Comunione e Liberazione, ma sottolineare il profilo di una personalità di grande prestigio e esperienza…”.

L’arcivescovo di Milano, con la raccomandazione di Cl, oggi è dato per favorito a prendere il posto di Benedetto XVI. È questo il paradosso di Cl: proprio nell’anno della sua massima potenza e della annunciata benedizione del Papa con la sua visita al Meeting, esplodono gli scandali e le indagini della magistratura. Dopo gli arresti di due ciellini amici di Formigoni comeAntonio Simone e Pierangelo Daccò e la pubblicazione delle fotografie dei resort a cinque stelle dove il presidente della Lombardia è stato in vacanza persino don Julian Carròn ha scritto a Repubblica: “Sono stato invaso da un dolore indicibile dal vedere cosa abbiamo fatto della grazia che abbiamo ricevuto. Se il movimento di Comunione e Liberazione è continuamente identificato con l’attrattiva del potere, dei soldi, di stili di vita che nulla hanno a che vedere con quello che abbiamo incontrato, qualche pretesto dobbiamo aver dato”. Una lettera che finora non ha fatto cambiare idea sul suo viaggio a Rimini a Benedetto XVI.

Ferdinando Imposimato I capitalisti privati controllano, in modo diretto o indiretto, le principali fonti d'informazione (stampa, radio e pubblica istruzione).

 


 Gabriele Cervi

 

Purtroppo i partiti sono il male della democrazia. Nati per dare voce al popolo sono negli anni diventati dei comitati d'affari. In decenni di privilegi e di ruberie hanno plasmato lo status quo a loro immagine. Vere piovre affaristiche hanno inquinato la società civile. I partiti non hanno mai avuto regole democratiche.. suddivisi in bande (correnti) dove la forza non era e non è l'onestà ma la disonestà. Per disinquinare in parte il paese da questi crimini (senza fare di tutta l'erba un fascio) dobbiamo insistere perchè si diano delle regole certe. Come per esempio un codice etico, ma soprattutto che i contributi (oggi spropositati) elettorali siano dati solo per le spese elettorali effettive. Iniziamo da qui poi strada facendo si arriverà alla vera trasparenza. 
Gabriele Cervi

 


FACEBOOK

 

Informazioni

 

Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di

Cassazione
Biografia DIGITA WIKIPEDIA PER ENTRARE

 NELLA 
BIOGRAFIA:
_Imposimato.

Si è occupato della lotta alla mafia, alla camorra e al terrorismo: è 
stato il giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra
 cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al papa Giovanni 
Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore
 della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e

 

 

Ferdinando Imposimato

 
I capitalisti privati controllano, in modo diretto o indiretto, le principali fonti d'informazione (stampa, radio e pubblica istruzione). Per cui e' estremamente difficile che i singoli cittadini possano arrivare a conclusioni oggettive sul diritto al lavoro e avvalersi in modo intelligente dei propri diritti politici. Nessuno ci dice la verita' su quello che sta accadendo e sui nuovi sacrifici che ci vogliono imporre con il pretesto di dovere ridurre il debito pubblico, con il pericolo del fallimento, della bancarotta che travolgerebbe solo i piu' deboli. Dobbiamo ribadire che un rimedio efficace per la lotta contro la corruzione, in ogni sua forma pubblica e privata, sarebbe la convenzione penale di Strasburgo del 1999, approvata dall'Italia ma non ratificata. Il debito non e' pubblico: e' dello Stato. Riguarda il complesso delle spese sostenute dallo Stato, che costituiscono un insieme da definire con precisione: investimenti diretti quali grandi opere pubbliche, infrastrutture nei settori strategici, costate cento volte piu' di quello che sarebbe stato giusto spendere. Nella voragine-debito bisogna inserire i fondi per gli appalti con spese dilatate a dismisura a favore delle imprese del post terremoto, la costruzione di grandi ed inutili infrastrutture per i mondiali di nuoto del 2009, la moltiplicazione per mille delle spese per le autostrade e l'Alta Velocita', il pagamento dei debiti contratti dall'Alitalia, e gli investimenti indiretti come i finanziamenti pubblici dei partiti (usati anche per acquisti di immobili privati), crediti agevolati, le assunzioni clientelari nelle Autorithy, la pletora delle burocrazie inutili nelle Regioni, nelle provincie e nei comuni, oltre che nel Parlamento italiano. Fino alle spese per gli impegni militari in Afghanistan, in Iraq e in Libano. Tutte spese che non producono alcun vantaggio per la comunita' nazionale nel suo insieme, ne' assicurano la pace nel mondo, ma aggravano la crisi.La guerra in Iraq e Afghanistan costa 5 milioni di dollari al giorno, che si ritorcono anche contro di noi.
 
Magistrato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione
Pagina: Piace a 11.316 persone

FERDINANDO IMPOSIMATO: Non c'è alcun partito che ci

rappresenti.

 G

 

 Ferdinando Imposimato

FU MASSIMO D'ALEMA LO DICIAMO
DA ANNI CHE DIEDE A SIVLIO
BERLUSCONI, NEL

 
1994, l'assicurazione che il suo impero 
       

mediatico non sarebbe stato toccato
 
. Ignorava l'allora capo della opposizione 
       
che
       

il 69,3% degli italiani decide come
 
votare guardando la TV. La verità la confessò 
       

Luciano Violante nel febbraio 2002 quando
       

disse, nel stupore del paese: l'on. Berlusconi
       

sa per certo
 

che gli è stata data garanzia piena nel 1994 che

non sarebbero state toccate le televisioni. Voi ci

avete accusato, nonostante non avessimo fatto 
 

la legge sul conflitto di interessi e dichiarato

eleggibile Berlusconi


nonostante le concessioni” E ciò in violazione
       

della legge 30 marzo 1957,
 

ignorando l'appello di Giorgio Bocca, Paolo
       

Sylos Labini e Giuseppe Laterza.
 
Non c'era stata ignoranza ma un consapevole
       

patto scellerato tra 
         


D'Alema
           
e il suo amico di Arcore.
 

 DA FACEBOOK

 

NON C'E' NESSUN PARTITO CHE CI


RAPPRESENTI.


 FACEBOOK                      


GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO 
  •  

    Descrizione

     

    QUESTO GRUPPO N0N HA SCOPO DI LUCRO HA L'UNICO FINE I
    L BENE COMUNE E' TRAVESALE IN QUANTO IO CREDO ANZI SONO CONVINTO CHE ANCHE NEI PARTITI COME NELLA SOCIETA' CIVILE CI SONO
     PERSONE CHE LOTTANO INDIVIDUALMENE IN TUTTI I CAMPI 
    PER DARE IMPULSO AI PROPRI VALORI CHE I NOSTRI FAMILIARI , LA SCUOLA, LA CHIESA, LO STATO LAICO CI TRASMETTE E CHE DI 
    CONSEGUENZA FA LA NOSTRA STORIA CHE E' IL NOSTRO 
    PASSATO MA CHE PUO' DIVENTARE UN RIFERIMENTO POSITIVO,
     SIA LAICO CHE CRISTIANO PER AFFRONTARE E MIGLIORARE IL
     NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA SOCIETA'. SI PUO' FARE PERCHE
    ' CREDIAMO E CREDO CHE DARE IL BUON ESEMPIO SIA
    FONDAMENTALE. UNIAMO QUINDI LE NOSTRE VARIEGATE 
    PERSONALITA' ED ENERGIE PER ARRIVARE AL BENE DI TUTTI.. 
    AL DI SOPRA DELLE PARTI E DELL'ODIO O DELLA INDIFFERENZA
     CHE FOMENTA E DAA FORZA ALL'EGOISMO ED AL 
    QUALUNQUISMO.. 
    IL BENE, I VANTAGGI SOCIALI, POLITICI, ECONOMICI, D'IMPRESA DEVONO ESSERE RIVOLTI PER IL BENE COLLETTIVO E NON DI PARTE.. NOI
     LAVOREREMO PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO 
    COLLETTIVO.. I PARTITI E I SINDACATI DOVRANNO SPERO
    AL PIU' PRESTO MODIFICARE I PROPRI STATUTI INTEGRANDOLI
     CON UN CODICE ETICO CHE DARA' TRASPARENZA MA 
    SOPRATTUTTO DOVRA' DIVENTARE UN RIFERIMENTO ETICO 
    POLITICO.SOCIALE ECONOMICO BASATO SULLE PARI
     OPPORTUNITA'. 
    QUESTO E' UNO STATO DI DIRITTO.. ORA NOI NON POSSIAMO
    DIRE DI ESSERE IN UNO STATO DI DIRITTO.. ECCO PERCHE' 
    NASCE QUESTO GRUPPO..STA A NOI CON LE NOSTRE 
    DEMOCRATICHE PROPOSTE FARE DIVENTARE IL NOSTRO PAESE
     IL PAESE DOVE TUTTI POSSONO AVERE PARI OPPORTUNITA'.
    . QUESTO DICASI STATO DI DIRITTO...
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    DA FACEBOOOK:
    Ferdinando Imposimato
    Non accettiamo la soluzione proposta dai partiti, 
    responsabili degli ammanchi, di cui devono dare
     conto tutti, senza scappatoie.
    I partiti devono ridurre drasticamente i rimborsi 
    elettorali, autentica vergogna del nostro sistema,
    e dare conto delle somme incassate ben oltre le 
    spese elettorali per miliardi di euro. Non accettiamo
     questo scelta della trasparenza affidata, tra l'altro, 
    agli stessi responsabili dello sperpero. I partiti devono
     essere azzerati, fonti di disastri e crisi spaventose.

     

      
    RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

    Gabriele Cervi EGREGIO DOTT. IMPOSIMATO, LA VERITA' E'
     CHE  QUESTI PROFESSIONISTI  DELLA POLITICA LADRONA, 
    CI HANNO FREGATI ANCORA UNA VOLTA.   RIMANE SOLO IL
     RICORSO ALLA COMUNITA' EUROPEA.. CHE VERGOGNA!!
     E'
     
    VERO SONO TUTTI UGUALI.