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I ministeri spendono un miliardo al giorno SPRECHI Enti inutili: l'Istituto per l'agroalimentare ci costa cinque milioni di euro l'anno e ha smaltito 36 pratiche in 7 anni

I ministeri spendono un miliardo al giorno SPRECHI Enti inutili: l'Istituto per l'agroalimentare ci costa cinque milioni di euro l'anno e ha smaltito 36 pratiche in 7 anni

11/06/2012

I ministeri spendono un miliardo al giorno SPRECHI Enti inutili: l'Istituto per l'agroalimentare ci costa cinque milioni di euro l'anno e ha smaltito 36 pratiche in 7 anni


SPRECHI PUBBLICI

I ministeri spendono un miliardo

al giorno

 

I ministeri spendono  un miliardo di euro al giorno

 

 

Il servizio del bilancio del Senato ha analizzato tutte le voci di spesa dei ministeri in vista della prima fase della spending review. Il totale è pari a 238 miliardi comprensivi degli stipendi sui complessivi 779 spesi dallo Stato. Lo scrive il Corriere della Sera che sottolinea come metà delle risorse, 108 miliardi, servano al semplice funzionamento della macchina rispetto ai 36 miliardi che vanno in conto capitale.  Sui 79 miliardi spesi dal ministero dell'Economia, il servizio bilancio del Senato ha messo in evidenza   i trasferimenti a società pubbliche: 1,8 miliardi aFerrovie, Anas e Enav; 4,3 miliardi all'Inps a copertura del disavanzo fondo pensioni per il personale Fs. Ci sono poi i versamenti  alle confessioni religiose, pari a 1,1 miliardi. 

Il ministero dello Sviluppo che costa 7 miliardi, ne spende 6,6 in spesa in conto capitale. Il servizio studi segnala alcune spese di funzionamento: 17 milioni di trasferimenti all'Autorità per la concorrenza e i mercati, 122 milioni trasferimenti all'Ice, 158 milioni dotazione capitale Enea. Il ministero del Lavoro che ha una spesa da 100 miliardi ne versa ben 98 in interventi di politica sociale. Sui 7 miliardi spesi dalla Giustizia, 848 milioni sono spesi per intercettazioni. Sul miliardo e sette speso dagli esteri pesa per 579 milioni il funzionamento delle sedi estere e per 461 milioni i contributi a organismi internazionali. Sui 44 miliardi per l'Istruzione il Corriere della Sera segnala  269 milioni per il sostegno alla scuola paritaria e 84 milioni alle università private. Sul conto da 11 miliardi dell'Interno, ci sonmo 54 milioni per la protezione collaboratori di giustizia e 200 milioni per i servizi di accoglienza a stranieri.

 

L'Istituto per l'agroalimentare

Cinque milioni per 5 praticheon twitter


Suggerimento al presidente del consigio Mario Monti: l'Istituto per lo sviluppo dell'Agroalimentare, società finanziaria partecipata al 100% dal mnistero delle Politiche agricole. Un ente inutile che però - come scrive il sito del Fatto Quotidiano - è uscito indenne anche dall'ultima sforbiciata di Monti. Eppure basterebbe dare un occhio alla "mole" di lavoro che smaltisce l'istituto per avere idea di quanto poco utile sia. Entro questa settimana il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, dovrà rispondere in Aula a Montecitorio all’interpellanza urgente presentata dall’Italia dei valori che ha chiesto spiegazioni sull’eccessivo esborso di denaro pubblico. Anche a fronte della produttività: 36 pratiche di finanziamento in 7 anni. 

I numeri All'Istituto ci sono 34 dipendenti  (4 dirigenti, 16 quadri e 13 impiegati) e per i loro stipendi, più quelli di 7 collaboratori a progetto e dei vertici dell’Istituto, lo Stato paga ogni anno 5 milioni e 721 mila euro. Cioè una media di oltre 100 mila euro l’anno a compenso. La società ha un capitale da 300 milioni e ha lo scopo di promuovere lo sviluppo agroindustriale con prestiti a tassi vantaggiosi per le imprese che possono restituirli in dieci anni.  Il Fatto scrive:  “Le aziende che avrebbero bisogno di questo tipo di incentivi sono almeno 2500 – spiega il responsabile Agricoltura dell’Idv, Ignazio Messina – ma fonti interne all’istituto mi hanno confermato che quest’anno per ora gli interventi finanziati sono solo 3. Una situazione che grida vendetta”.

Stipendi Come se non bastasse ci sono gli stipendi del personale: a partice da Annalisa Vessella che daluglio 2011 l’amministratore delegato dell società. Guadagna 140mila euro l’anno di stipendio base, stipendio che va ad aggiungersi a quello di consigliere regionale della Campania altri 115mila euro). Il compenso che spettava ai consiglieri uscenti dell'Isituto era di 25 mila euro anni ma, in base a un legge del 2010 le indennità dei cda delle società interamente pubbliche dovevano essere ridotte del 10%, in questo caso a 22.500 euro. All’Isa le cose sono andate diversamente: gli stipendi sono aumentati. 


 

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21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

 

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

 

 

 RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

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Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

 

PREMESSO

 

Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

 A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

Per tutto ciò premesso :

 

CHIEDIAMO

 

1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

 

2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

 

3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

 

4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

 

5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

 

6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

 

7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

 

       8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

             tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

              Statuti e delle leggi dello Stato;

 

       9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

             spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

             pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

 

       10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

            finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

             vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

             vendite effettive;

  Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

Cordiali saluti.

 

Gabriele Cervi

(fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

 

PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 


 

 :Gruppo aperto — cervi@groups.facebook.com

  

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