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Expo, fischi e urla contro Formigoni

Expo, fischi e urla contro Formigoni

 

AL TEATRO DAL VERMEROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

Expo, fischi e urla contro Formigoni

Il presidente della Regione allo spettacolo «La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua»: «Evitiamo ogni faziosità, rovinerebbe Expo»

 

Roberto Formigoni (foto Marmorino)Roberto Formigoni (foto Marmorino)
MILANO - Inizia tra i fischi lo spettacolo «La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua» al teatro Dal Verme, voluto da Expo Milano 2015 racconterà ai cittadini due importanti progetti per Milano e la Lombardia: la riqualificazione della Darsena e le Vie d’Acqua. Per presentare il progetto la registra dello spettacolo Andrée Ruth Shammah ha interrotto gli attori per dare la parola al commissario generale Roberto Formigoni. Una trovata, prevista dal copione, che però non è stata compresa dal pubblico, forse convinto che il presidente della Regione avesse imposto la sua presenza sul palco. Formigoni è stato così accolto dai fischi del popolo arancione. Urla e inviti come «Vai a casa», «buffone dimettiti» hanno accompagnato tutto il suo discorso.

 

Fischi a FormigoniFischi a Formigoni    Fischi a Formigoni    Fischi a Formigoni    Fischi a Formigoni    Fischi a Formigoni

Ha continuato fino alla fine il suo discorso e ha cercato di calmare gli animi: «Bisogna fare di Expo una grande opera comune per la quale serve la collaborazione di tutti», ma il pubblico non ha smesso di fischiare. La forte contestazione si è allentata soltanto qualche istante quando Formigoni ha ricordato la proficua collaborazione con il sindaco, lodando «l'opera intelligente di Giuliano Pisapia». Al suo nome il pubblico ha applaudito per poi riprendere a contestare il governatore fino all'arrivo in scena degli attori.

IL GOVERNATORE - Dopo il suo discorso, all'uscita dal teatro il governatore Formigoni ha commentato: «L'expo riuscirà soltanto nella misura in cui sarà un'opera corale. Le istituzioni si stanno sforzando di dare un'immagine di unità di Milano, della regione e del Paese: evitiamo ogni faziosità. Perché ogni faziosità rovinerebbe Expo».

LA REGISTA - Al termine della kermesse la Ruth Shammah ha confermato: «La mia interruzione era voluta ed era il modo per presentare Formigoni. Lo spettacolo è mio, io sono una super professionista e se qualcuno non capisce è un problema suo». I fischi a Formigoni? «Sono dei gran maleducati, c'è anche una civiltà delle diverse opinioni. Avrebbero potuto lasciarlo parlare e poi dicevano quello che volevano».

IL PADIGLIONE ITALIANO - Prima dello spettacolo, durante la conferenza stampa, in merito alla prossima nomina del commissario che realizzerà il padiglione dell'Italia all'Expo, Formigoni ha detto: «Il dialogo con il Governo prosegue serenamente, ho voluto condividere con il professor Monti anche la nomina per la realizzazione del padiglione italiano. Una scelta il più possibile condivisa, uno scenario condiviso con il premier, con cui stiamo perfezionando l'iter di approvazione».

ALBERTINI - «Disdicevoli»: l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, ha commentato così i fischi che Roberto Formigoni ha preso da parte del pubblico nel suo intervento allo spettacolo organizzato al Teatro Dal Verme. «Quelle - ha detto l'ex sindaco che era seduto in prima fila - sono le stesse persone che hanno applaudito alla frase del cardinale Martini sul fatto che dobbiamo imparare a vivere nella diversità, hanno fischiato Formigoni. Non credo che le due cose stiano insieme». Mentre, ha voluto evitare di commentare il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, che è stato invece applaudito durante il suo intervento sul palco. «No, dai - ha detto ai giornalisti -. Commentate voi».

LA DARSENA E I NAVIGLI - «Questa è la volta buona», secondo il sindaco Pisapia, per riqualificare la Darsena: «Sono anni che se ne sente parlare, con decine e decine di progetti, ora il sogno diventa realtà», grazie a Expo 2015 che domenica mattina ha voluto raccontare ai milanesi come verrà ridisegnata Milano nei prossimi anni attraverso lo spettacolo «La darsena ritrovata. Le vie d’acqua». L’obiettivo è quello di aprire il bando di gara ad aprile-maggio e i lavori partiranno entro l’anno: «Dalla Darsena deve ripartire una Milano che si apre al mondo». Ricapitolando i costi del progetto Darsena - vie d’Acqua, 160 milioni di finanza pubblica e 15 di contributi privati, l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala ha spiegato come l’anello verde-azzurro di 125km «sia molto importante per la scoperta di tutto il territorio lombardo», dato che, partendo dal Naviglio arriva alle dighe del Panperduto riscendendo lungo il canale Villoresi. Un secondo aspetto importante del progetto delle vie d’Acqua, secondo Sala, è quello relativo al sistema irriguo: «Con un canale di 20km noi faremo rincontrare il Villoresi e il Naviglio a nord - ha spiegato - quindi c’è un forte concetto di servizio all’agricoltura. Non è solo scenografia, forniremo acqua ai terreni agricoli rinforzando e regolando il flusso d’acqua che arriva alla darsena». Bello e utile, secondo Sala, il progetto verrà comunicato ai cittadini a partire da aprile con sistemi anche multimediali installati proprio in Darsena, «che spieghino a tutti cos’è e cosa diventerà».


 

FORMIGONI E GLI AFFARI SPORCHI DI COMUNIONE E LIBERAZIONE






  • PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

      

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    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA RICEVUTO (COME DA RICEVUTA) LE NOSTRE PROPOSTE IL 27 GENNAIO. SIAMO FIDUCIOSI DI UNA SUA CORTESE RISPOSTA. 
    COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

    RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

    CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

     DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

     

      VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

     

    MEMBRI 1750 

     

     

    Gruppo aperto  —

     

     

    GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

     

     

    COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

     

    LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

     

     

     RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

    GRUPPO SU FACEBOOK

     

     

     

    Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

    Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

     

    PREMESSO

     

    Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

     A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

    Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

    Per tutto ciò premesso :

     

    CHIEDIAMO

     

    1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

     

    2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

     

    3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

     

    4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

     

    5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

     

    6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

     

    7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

     

           8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

                 tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

                  Statuti e delle leggi dello Stato;

     

           9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

                 spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

                 pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

     

           10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

                finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

                 vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

                 vendite effettive;

      Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

    In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

    Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

    E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

    Cordiali saluti.

     

    Gabriele Cervi

    (fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

     

    PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

     


     
    Seguono gli amministratori del gruppo:

    Giovanna Melandri Onorevole PD

     Jane Alquati Assessore comunale Pdl

     Carlo RienziDott  Pres. Codacons 

     Agostino Alloni Consigliere  Regione Lombardia  PD 

    Luigi Berlinguer Europarlamentare Europeo PD

    Marialuisa D'attolico Giornalista Free Lance presso Privato

    Ferdinando Imposimato Giudice Lavora presso Suprema Corte di Cassazione

    Enrico Galavotti Professore

    Cinzia Fontana Senatrice PD

    Chiara Capelletti Assessore Provinciale PDL

    Maria Vittoria Ceraso Assessore Comunale PDL

    Jacopo Fanti Laureato in cooperazione internazionale

     

    Francesco Alberoni Professore, Scrittore, Sociologo

    Margherita De Bac Giornalista lavora presso corriere della sera 

      OPUSCOLO CONTENENTE NOSTRE PROPOSTE DA ME RILEGATO A MANO E STAMPATO