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EDITORIALE Di Gabriele Cervi DOPO PIU’ DI 30 ANNI DI PERSONALI BRUCIATURE.. ORA LA MANO SUL FUOCO NON LA METTO PIU’ PER NESSUNO MA PERO’…

EDITORIALE Di Gabriele Cervi DOPO PIU’ DI 30 ANNI DI PERSONALI BRUCIATURE.. ORA LA MANO SUL FUOCO NON LA METTO PIU’ PER NESSUNO MA PERO’…

26/02/2013

EDITORIALE Di Gabriele Cervi DOPO PIU’ DI 30 ANNI DI PERSONALI BRUCIATURE.. ORA LA MANO SUL FUOCO NON LA METTO PIU’ PER NESSUNO MA PERO’………!!!

Grillo attacca i sindacati: “Eliminiamoli, sono vecchi come i partiti”

EDITORIALE

Di Gabriele Cervi

 

Credo che queste elezioni siano state per un certo senso rivoluzionarie in quanto hanno dimostrato che una buona parte dei cittadini è stufa dei politici, dei loro dinosauri, dei loro oligarchi camuffati ma sempre presenti, dello status quo , veri e propri comitati d’affari  a mo di associazione a delinquere.

Il vero vincente non c’è dubbio è stato  Grillo e i suoi giovani  grillini. E’ un movimento che ho studiato per parecchio tempo.. frequentando per un certo periodo alcuni grillini cremonesi. Mi sono poi allontanato in quanto il gruppo di allora che non è quello di oggi, era blindato ed aveva lacune democratiche. Mi ricordo che avevo anche polemizzato con lo stesso Grillo sul suo blog perché aveva chiesto a noi  grillini di aiutarlo economicamente in quanto nel movimento aveva messo oltre tempo anche denaro ecc. Il suo appello non passò.. per la protesta di molti noi grillini.  Nonostante queste piccole divergenze, ho sempre seguito con interesse il movimento di Grillo (non avendo io ambizioni di ottenere posti in politica) e quando ritenevo opportuno sul mio blog e sul suo blog  dicevo  e dico la mia in piena libertà. L’ultimo mio intervento riguardava i sindacati che grillo vorrebbe far fuori e che  invece vorrei vedere rinnovati ritornando alle vere loro origini .. e soprattutto al loro fine che era quello di tutelare i lavoratori e non  di fare business e politica  anche con soldi pubblici e a fondo perduto compromettendosi con il potere.

Grillo ha dimostrato che anche nel nostro paese si può ottenere ottimi risultati politici, ottimi consensi senza compromettersi con le corporazioni di turno, con le lobby del sindacato e con tutte quelle lobby (dicasi poteri forti) portatrici di voti, ma che in cambio poi hanno sempre condizionato i partiti e le loro consorterie. Grillo per ora è libero a questi lacci e laccioli.. se riuscirà con onestà intellettuale continuare a fare politica senza farsi condizionare, usando il buon senso che non vuol dire fare antipolitica….ma che vuol dire costruire i presupposti per dare speranza al nostro paese.. allora Grillo oltre ad aumentare i consensi…sarà artefice di una vera rivoluzione civile. Spero anche che cambi il suo modo a volte volgare di attaccare i propri avversari politici e non . Un linguaggio più corretto, educato potrebbe  far avvicinare al movimento coloro i quali oltre a credere nella onestà e nel bene comune sono per un linguaggio  eticamente corretto.

Il PD ha pagato l’ipocrisia di Bersani che prima con trucchi e trucchetti ha fatto fuori Renzi per poi riprenderlo all’ultimo minuto per ottenere i voti dei giovani e  di coloro i quali si auspicavano e si auspicano ancora un vero rinnovamento… buttando a mare i vecchi oligarchi ancora presenti e salvati appunto dal dinosauro Bersani. IL Pd potrà avere  solo nuovi consensi se riuscirà a rinnovare la propria vecchia e compromessa classe politica.

Monti e Casini hanno perso in quanto hanno fatto il lavoro sporco che i partiti non hanno voluto fare .. per non sporcarsi le mani….

Ingoia ha pagato la sua inconsistenza  infatti non aveva  e non ha una struttura organizzativa alle spalle.. si è affidato  a un Di Pietro non più credibile, un Di Pietro accentratore  paragonabile come Leader politico ai politici della prima repubblica tra l’altro alcuni da lui stesso inquisiti.  Il Pdl  ha dimostrato con il suo Leader Berlusconi   che a una parte degli italiani non interessa  il bene comune , ma che interessa solo il bene del proprio portafoglio dei propri interessi. Saprà Grillo rinnovare dalle radici il sistema obsoleto e truffaldino dei nostri partiti e dei loro oligarchi…!!?? La prova che lo attende è durissima.. ma io voglio sperare e sognare  ancora senza  però mettere sul fuoco la mia mano….!! Chi vivrà  vedrà---



IN BOCCA AL LUPO

Immagine di copertina

HO RIVERSATO TALE MIA LETTERA NEL BLOG DI BEPPE GRILLO.. NATURALMENTE NON MI ASPETTO ALCUNA RISPOSTA DAL MEDESIMO VISTO CHE IL SUO BLOG NON LO GESTISCE LUI DIRETTAMENTE MA E' OPERA DEL SIGNOR CASALEGGIO .......


Guarda il video di Report

RISPOSTA A BEPPE  GRILLO

Non sono d'accordo con Grillo per quanto riguarda l'eliminazione dei sindacati. Invece i sindacati dovrebbero riformarsi mettendo nei loro statuti (che sono drammaticamente  uguali a quelli dei partiti) un codice etico. Purtroppo i sindacati non svolgono piu' con purezza il proprio ruolo a difesa dei lavoratori in quanto compiacenti con lo status quo. Essi stessi sono diventati nel corso degli anni imprenditori, datori di lavoro, hanno le mani in pasta in qualsiasi business (statale, parastatale, regionale, provinciale e comunale. Sono diventati essi stessi una piovra come i partititi. Ormai i sindacati lavorano solo per se stessi. A volte addirittura come i partiti gonfiando i loro iscritti, usando come ariete  i pensionati (verra lobby di potere per fare eleggere i soliti amici degli amici) . I sindacati ormai fanno solo marketing a loro esclusivo vantaggio. In alcune vecchie e nuove inchieste giudiziare che qui ho riversato  alcuni  sindacati sono stati accusati addirittura di associazione a delinquere.. come i loro cugini politici. Sono una costola di alcuni schieramenti politici a cui i medesimi tra l'altro non fanno mai mancare i loro voti di preferenza durante le elezioni politiche sia  a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale.  Il sindacato purtroppo nonostane i numerosi scandali che li hanno visti coinvolti a livello giudiziario non sono propensi ad un vero e proprio rinnovamento... come i partiti si credono inattaccabili, onnipotenti e come i partiti sono diventati una casta sprecando soldi pubblici, contributi pubblici a fondo perduto per foraggiare clientele di amici degli amici. In Italia purtroppo le cose non cambieranno mai se questi signori non cambieranno al proprio interno la loro non trasparente e a volte illegale status. Grillo invece di chiedere la testa dei sindacati dovrebbe  fare nuove proposte legislative innovative per costringere la lobbiy sindacale a fare solo il sindacato tutelando i lavoratori e solo i lavoratori senza fare business . Ma tutti criticano senza alla fine proporre soluzioni... vediamo poi ex sindacalisti,  ex segretari di partito che  una volta in disarmo entrano in politica e li fanno altri danni...insomma questa commistione fra politica e sindacato ha fatto e farà solo danni al paese .. e noi cittadini onesti paghiamo questi danni con le nostre tasse.. che alla fine servono a foraggiare i loro giochi di potere, il loro interessi, i loro privilegi che nulla hanno a che vedere con noi onesti lavoratori. Il precariato lavorativo ò nato sia per la malagestione politica ma anche perchè il sindacato non ha fatto nulla per evitarlo...i precari siamo tutti noi lavoratori onesti che non abbiamo più tutele.. mentre in politica e nel sindacato non esistono precari..anzi  queste due lobby sono  sempre più fiorenti in quanto vivono di contributi milionari che ricevono dalle nostre tasse... ma questo non basta .. visto che molti di loro addirittura rubano, fanno affari sporchi ecc... Cerchiamo allora di fare cambiare rotta a lorsignori...

ANCHE UN SEMPLICE PASSA PAROLA PUO' A VOLTE SENSIBILIZZARE L'OPINIONE PUBBLICA.. RIBELLIAMOCI CONTRO QUESTO STATUS QUO.. OGNUNO DI NOI PUO' FARE TANTO...

Gabriele Cervi

Il leader del Movimento 5 Stelle, durante un comizio a Brindisi, propone la sua ricetta per uno "Stato con le palle": "Le aziende devono essere di chi lavora". E ribadisce perché è sceso in campo: "Potevo starmene a casa, ma non potevo fare il pensionato mentre il mondo va allo sfacelo"

Grillo attacca i sindacati: “Eliminiamoli, sono vecchi come i partiti”

I sindacati sono vecchi. Dunque, meglio eliminarli. E’ questa la ricetta di Beppe Grillo per uno

“Stato con le palle”, come lui stesso lo definisce in un comizio a Brindisi. “Sono una struttura

vecchia come i partiti – sostiene il leader del Movimento 5 stelle -, le aziende devono essere di

chi lavora”.

 

130mila firme per i candidati puliti


 ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO

 NON CANDIDABILE CHI HA LA FEDINA SPORCA GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO

 

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    HO RIVERSATO TALE MIA LETTERA NEL BLOG DI BEPPE GRILLO.. NATURALMENTE NON MI ASPETTO ALCUNA RISPOSTA DAL MEDESIMO VISTO CHE IL SUO BLOG NON LO GESTISCE LUI DIRETTAMENTE MA E' OPERA DEL SIGNOR CASALEGGIO .......

     

     

     
     

      

     

    Buttiglione, Binetti, Cesa, 

    Bocchino ecco tutti i nomi dei 

    trombati ma occhio a chi è morto

     nella culla...

    Avevano voglia di un altro giro di giostra ma restano a piedi. 

    Nomi pesanti di chi fa politica da anni e di chi voleva farlo e non

     ci è riuscito...

     

    Crosetto-Binetti-Cesa-Bocchino ecco tutti i nomi dei trombati Occhio a chi è morto nella culla

     

     

    Ora non ridono più. Volevano un altro giro di giostra ma restano a piedi. Quello che si è abbattuto su di loro è un vero tsunami. Non è quello di Grillo, ma quello della voglia di cambiamento da parte di gran parte dell'elettorato italiano. I nomi di chi resta fuori dal parlamento fanno discutere. Sono nomi pesanti e impensabili. Paola Binetti ha scelto il cavallo perdente, con lei anche Rocco Buttiglione e Italo Bocchino. Poi resteranno senza la poltrona ancheAmedeo Laboccetta, Lorenzo Cesa, Gianfranco Fini, Antonio Di Pietro, Anna Paola Concia e Francesco Boccia. Per loro è game over. Poi c'è chi c'ha provato per la prima volta e gli è andata male, anzi malissimo. Chiedete a Giovanni Favia che ha lasciato Grillo per Ingroia che ha raccolto  l'1,79% al Senato (intorno a 550 mila voti) e alla Camera il 2,2% (poco più di 750 mila voti). Non ce l'ha fatta neanche Mario Sechi, a Ilaria Cucchi, ad Oscar Giannino o adAntonio Ingroia. Per loro il traguardo è arrivato prima della partenza. Stessa sorte per Guido Crosetto, tra i fondatori di Fratelli d'Italia, escluso dal Senato. Dalla Camera è rimasto fuori Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud. E anche Raffaele Lombardo, leader del Mpa (Movimento per le autonomie).

     

    Non sono andati meglio i Radicali, riuniti da Marco Pannella nella lista Amnistia, Giustizia e Libertà, che ha raccolto poco più di 60 mila voti sia alla Camera sia al Senato, non andando oltre lo 0,2%, il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando e Forza nuova di Roberto Fiore. I peggiori sono stati comunque quelli della Fiamma tricolore diLuca Romagnoli (0,13%), quelli della lista Amo l'Italia di Magdi Cristiano Allam che ha raccolto lo 0,12% e la Rivoluzione Moderata diSamorì. 

     

      

     

     

    POLITICI CARISSIMI: LA SOLA CAMERA DEI DEPUTATI CI COSTA 2.215 EURO AL MINUTO

     

      • RIFORMIAMO I PARTITI E I SINDACATI

           
                                       
         
                                   
         
         
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