Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di cervigabriele.over-blog.it

Blog di cervigabriele.over-blog.it

Menu
CARI AMICI SE UNA PROCURA DECIDESSE DI VEDERE TUTTI I BILANCI DEI PARTITI.. SCOPRIREBBERO CHE I PARTITI SONO AMMINISTRATI DA VERE E PROPRIE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE..

CARI AMICI SE UNA PROCURA DECIDESSE DI VEDERE TUTTI I BILANCI DEI PARTITI.. SCOPRIREBBERO CHE I PARTITI SONO AMMINISTRATI DA VERE E PROPRIE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE..

. I partiti spendono un quinto dei rimborsi elettorali che ricevono dallo Stato

 


I partiti spendono un quinto dei rimborsi elettorali che ricevono dallo Stato

Oltre 2 miliardi e 253 milioni di euro per le tornate elettorali dal 1994 al 2008. Le elezioni del 2008 sono costate allo Stato oltre 503 milioni di euro, mentre i partiti hanno sostenuto spese accertate per circa 110 milioni. La differenza, evidentemente, è rimasta nelle loro casse.

“Di solito le riunioni dell’assemblea per discutere i bilanci vengono convocati in orari come quello del matrimonio di Renzo e Lucia. L’ultima volta eravamo in cinque”. Lo dichiarava in tempi ancora non (troppo) sospetti Arturo Parisi. Ora quelle assemblee, così distratte da non accorgersi di buchi, anzi di crateri, nei bilanci di partiti, sono assurte ai disonori della cronaca. E con loro, gli abnormirimborsi elettorali, l’opacità dei bilanci, le leggi che si moltiplicano per conservare la casta sana, felice e soprattutto ricca.

La politica costa. Oltre 2 miliardi e 253 milioni di euro per le tornate elettorali dal 1994 al 2008. Le elezioni del 2008 sono costate allo Stato oltre 503 milioni di euro, mentre i partiti hanno sostenuto spese accertate di poco più di un quinto, circa 110 milioni. La differenza, evidentemente, è rimasta nelle loro casse. E a fronte di tali costi, l’attività delle nostre Camere sembra ancor più misera. Oltre che travolta dagli scandali. “Questa classe politica non verrà seppellita da una risata, ma dal tintinnio delle manette”, fu amaramente profetico Umberto Bossi. Per tornare a Parisi e alle assemblee della fu Margherita, che è un partito tecnicamente morto, Luigi Lusi, ormai ex tesoriere, è accusato di appropriazione indebita e illecito reimpiego di capitali per aver utilizzato a fini personali circa 23 milioni di euro provenienti dai rimborsi elettorali.

Solo per le politiche del 2006 di rimborsi elettorali la ex Margherita incassò in Senato 30.769.000 milioni di euro a fronte di spese dichiarate di 10.441.000. E per la Camera, insieme ai Ds, 80.665.000 a fronte di 7.633.000 di spese. Se i dirigenti Dl impegnati in politica in vari partiti continuano a dire di non aver mai saputo nulla di quel che faceva Lusi, Bossi, dopo le inchieste che accusano il tesoriere (anche lui ex) Belsito di aver usato i rimborsi elettorali della Lega per sostenere la famiglia del Senatùr, oltre che per investimenti inTanzania e non solo, si è dimesso. Il Carroccio solo per la legislatura del 2008 ha ricevuto complessivi 41.484.550 milioni di euro di rimborsi, a fronte di spese accertate di 2.939.987 milioni.

La stessa Lega, come ricorda Mario Staderini dei Radicali italiani “tra politiche 2006 e politiche 2008 ha documentato spese elettorali per 8 milioni e ricevuto rimborsi per 63″. Chiese nel 2006, in una lettera allo stesso Bossi, Giancarlo Pagliarini (lettera riportata da Paolo Bracalini nel suo libro Partiti Spa): “Che cosa ne facciamo di tutti quei soldi?”. Già cosa ne fanno? Quelli della ex Margherita e del Carroccio non sono gli unici casi. I finiani Antonio Buonfiglio ed Enzo Raisi hanno presentato un esposto alla magistratura sulla presunta scomparsa di 26 milioni di euro del tesoro di Alleanza nazionale. Tesoro di un altro partito morto valutato in decine e decine di milioni di euro.

Solo per la legislatura del 2006 riceveva 65.526.000 milioni a fronte di spese rendicontate di 6.234.000. Anche l’Idv ha la sua guerra interna: alcuni esponenti del Cantiere, l’associazione politica fondata nel 2004 da Elio Veltri insieme ad Achille Occhetto ed altri hanno portato in tribunale Di Pietro. Materia del contendere, la ripartizione del rimborso elettorale per le europee del 2004 (5 milioni 510 mila euro nell’arco dei 5 anni), per le quali Di Pietro e Occhetto diedero vita a un’alleanza. Dopo il suo scioglimento, Di Pietro decise di tenere i soldi per sé.

Gestiti disonestamente o no, i partiti sono comunque degli affari incredibilmente redditizi. Anche perché il sistema dei rimborsi elettorali è qualcosa di diabolico: nel 1993 un referendum disse basta al finanziamento pubblico. Fatta la legge, trovato l’inganno. Sparisce il finanziamento pubblico arrivano i rimborsi elettorali. Rimborsi che si calcolano a seconda dei voti presi dai partiti, in base al numero di iscritti alle liste elettorali alla Camera e al Senato: secondo una legge del ’99, per ogni elettore prima 4000 lire, poi 5 euro (dal 2008 ridotte del 30 per cento). Fatto sta che dall’abolizione del finanziamento, i contributi sono aumentati di 10 volte. “A prescindere” dalle spese effettuate. Da sottolineare che ogni volta che si vota c’è un nuovo rimborso. E che questi tra l’altro si sommano. Nel 2009 la Lega somma il rimborso per tre tornate elettorali: le politiche del 2006 (4.491.000 annui), le politiche del 2008 9.625.000, le europee del 2009 (circa 6 milioni di euro). Altre “anomalie”? Per le politiche del 2006 i partiti hanno ricevuto i soldi anche oltre la fine della legislatura. E poi: chi non arriva in Parlamentoprende comunque i rimborsi, e i partiti che ottengono meno dell’uno per cento se li vedono distribuiti tra gli altri.

Ti potrebbero interessare anche

CARI AMICI SE UNA PROCURA DECIDESSE DI VEDERE TUTTI I BILANCI DEI PARTITI.. SCOPRIREBBERO CHE I PARTITI SONO AMMINISTRATI DA VERE E PROPRIE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE.... E' PER QUESTO CHE HANNO PAURA ... 

 

Il caso Lega fa paura a tutti: nuove regole su soldi ai partiti

Telefonata Alfano-Bersani-Casini: norme urgenti per controllo e trasparenza del finanziamento ai partiti già mercoledì

Il caso Lega fa paura a tutti: nuove regole su soldi ai partiti

Entro mercoledì prossimo Pdl, Pd e Terzo polo definiranno "alcune prime norme urgenti per il controllo e la trasparenza del finanziamento ai partiti. Lo hanno deciso oggi i segretari Angelino Alfano, Pierlui Bersani e Pier Ferdinando Casini, nel corso di alcuni colloqui telefonici. Nel corso della giornata - si legge in una nota dirmata dall’ufficio stampa del Pdl - è intercorso uno scambio di telefonate fra il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, e il leader dell’Udc, Pieferdinando Casini. I tre leader hanno dato incarico ai loro rappresentanti di predisporre, entro mercoledì prossimo, alcune prime norme urgenti per il controllo e la trasparenza del finanziamento ai partiti. Nella giornata di giovedì, le norme potranno essere presentate alle altre forze parlamentari per una comune valutazione. Negli stessi giorni, si verificherà il percorso di approvazione più efficace e rapido.


 

provino fotografico da riversare sul mio blog

 

FINI HA AVUTO LA NOSTRA STESSA IDEA DI UN DECRETO LEGGE PER REGOLARIZZARE I CONTRIBUTI ELETTORALI

DOPO PASQUA INVIERO' AL PRESIDENTE DELLA CAMERA ON. FINI COPIA DELLA LETTERA APERTA CHE IL 3 MARZO HO TRASMESSO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MNINISTRI PROF. MARIO MONTI DOVE APPUNTO PROPONEVO UN URGENTE DECRETO LEGGE. ORA CHE ANCHE FINI HA AVUTO LA NOSTRA STESSA IDEA POTREBBE CONCRETIZZARSI LA PROPOSTA DI UN DECRETO LEGGE.

Fini: meglio un decreto legge 
Serve il via libera dei segretari

 

03/04/2012

STRALCIO DELLA NOSTRA PROPOSTA INVIATA A MONTI: Noi cittadini non abbiamo  più  tempo.. il nostro tempo è scaduto ecco perché riteniamo che serva da parte vostra un  urgente decreto legge.

 La nostra proposta tramite decreto legge consiste:

I partiti durante la campagna elettorale dovranno  preventivamente giustificare tutte le spese elettorali che  successivamente tramite mandati verranno saldate dal Parlamento. Compito del Parlamento (si auspica una commissione parlamentare  elettorale  ad hoc costituita da tutti i rappresentanti dei partiti) sarà di controllare e verificare  la legalità delle  varie pezze giustificative.  Il partito che presenterà delle pezze non in regola sarà sanzionato con un multa  e si vedrà nel contempo decurtare il successivo contributo elettorale. 

CARI AMICI HO INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI UNA SECONDA LETTERA APERTA (SECONDO APPELLO) CON UN CD ESPLICATIVO DEL NOSTRO GRUPPO. SE MONTI NON RISPONDERA' FARO' RICORSO ALLA COMUNITA' EUROPEA CHE E' GIA' AL CORRENTE ....

 

 

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

 

 DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 

  VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

 

MEMBRI 1750 

 

 

Gruppo aperto  —

 

 

 

 Castelverde 3 aprile 2012

 

 

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

GRUPPO SU FACEBOOK

 

PRIMA LETTERA  CON OPUSCOLO INVIATA A MONTI IL 25 GENNAIO C.A.

 

PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

Image Hosted by ImageShack.us

 


COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

 DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 

  VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

 

MEMBRI 1750 

 

 

Gruppo aperto  —

 

 

RIFORMCastelverde 3 aprile 2012

Raccomandata un giorno con ricevuta

 

Al Presidente del  Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Monti

Roma

e.p.c    alla Commissione Europea dei diritti dell’uomo

  

LETTERA APERTA INVIATA TRAMITE RACCOMANDATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROV. MARIO MONTI

 

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti,

il 25 Gennaio 2012 tramite lettera raccomandata ho inviato  alla s.v. un opuscolo contenenti alcune proposte riguardanti una non più procrastinabile riforma dei partiti.

Nell’opuscolo fra i vari punti auspicavamo una corretto contributo che riguardasse le spese effettive sostenute dai vari partiti durante le elezioni politiche. I casi recentissimi dell’ex Margherita che hanno coinvolto l’ex tesoriere Lusi che ha dirottato diversi milioni di euro di contributi ad personam, i casi recenti della lega e nel passato anche di altri partitti,  oltre ad aver provocato profonda indignazione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, ci induce  noi cittadini, promotori del primo appello a riformulare un secondo accorato appello nei confronti di Sua Eccellenza con la speranza che la s.v. intervenga  in sinergia con i partiti per regolarizzare una volta per tutte il contributo elettorale che così come è oggi è da ritenersi fuori dalla legge .

In questi anni si sono sprecati milioni di euro per foraggiare partiti e  personaggi  politici di dubbia moralità. Lei con il suo governo avete chiesto a noi cittadini di fare sacrifici su sacrifici per cercare di risanare il nostro sfortunato paese governato e sfruttato  per decenni da politici poco onorevoli . da lobby e da caste.

A noi avete chiesto di   tutto e di più mentre nulla avete chiesto in termini di sacrifici alle varie lobby e alla nostra classe politica se non la tutela dei loro iniqui privilegi.

Per abbattere almeno in parte l’attuale iniquo status quo vi proponiamo  tramite un decreto legge di rendere almeno trasparente il contributo elettorale che crediamo sia giusto dare ai partiti ma osservando onestà e trasparenza.  Siamo al corrente che sono state presentate da parte di alcuni partiti politici alcune proposte di legge . Sappiamo che le proposte di legge lasciano il tempo che trovano nel senso che molte volte, passano anni prima di essere discusse… Noi cittadini non abbiamo  più  tempo.. il nostro tempo è scaduto ecco perché riteniamo che serva da parte vostra un  urgente decreto legge.

 La nostra proposta tramite decreto legge consiste:

I partiti durante la campagna elettorale dovranno  preventivamente giustificare tutte le spese elettorali che  successivamente tramite mandati verranno saldate dal Parlamento. Compito del Parlamento (si auspica una commissione parlamentare  elettorale  ad hoc costituita da tutti i rappresentanti dei partiti) sarà di controllare e verificare  la legalità delle  varie pezze giustificative.  Il partito che presenterà delle pezze non in regola sarà sanzionato con un multa  e si vedrà nel contempo decurtare il successivo contributo elettorale. Personalmente sono contrario al referendum abrogativo indetto dal segretario dell’Idv On. Di Pietro in quanto ritengo che il contributo  dato ai  partiti sia più che legittimo  per garantire la democrazia e la pluralità nel nostro paese.

Sono sicuro che lei nella sua importante carica di Presidente del Consiglio dei Ministri sia il solo che possa tramite un decreto legge riportare nella legalità l’attuale status quo.

Sicuri, che questo nostro appello non cada nel vuoto ma che sia preso come impulso propositivo per addivenire al più presto ad una vera e radicale riforma  Le auguriamo tutto il bene possibile convinti che tutti siamo chiamati a dare il nostro fattivo contributo per il nostro beneamato paese.

Con profonda stima e ringraziando anticipatamente per la  Sua cortese attenzione inviamo a Sua Eccellenza i nostri migliori Auguri di Buona  Pasqua.

            

Gabriele Cervi

(fondatore su facebook del gruppo riforma dei partititi e dei sindacati codice etico)

 

PS: Copia di questa lettera è stata da me inviata anche alla Comunità Europea per informare la medesima di questa  nostra legittima iniziativa nella speranza che non si debba da parte nostra fare un ricorso  se da  parte vostra dovesse perdurare tale grave , iniqua ed eticamente scorretta irregolarità amministrativa..

 

Alleghiamo un cd dove si parla del nostro gruppo fondato su facebook e dove sono state riversate le nostre proposte con informazioni riguardanti lo spreco di denaro pubblico di cui  il Parlamento e i partiti   sono i massimi artefici.A DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO