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CARI AMICI HO INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI UNA SECONDA LETTERA APERTA (SECONDO APPELLO) CON UN CD ESPLICATIVO DEL NOSTRO GRUPPO. SE MONTI NON RISPONDERA' FARO' RICORSO ALLA
  COMUNI

CARI AMICI HO INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI UNA SECONDA LETTERA APERTA (SECONDO APPELLO) CON UN CD ESPLICATIVO DEL NOSTRO GRUPPO. SE MONTI NON RISPONDERA' FARO' RICORSO ALLA COMUNI

03/04/2012

CARI AMICI HO INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI UNA SECONDA LETTERA APERTA (SECONDO APPELLO) CON UN CD ESPLICATIVO DEL NOSTRO GRUPPO. SE MONTI NON RISPONDERA' FARO' RICORSO ALLA COMUNITA' EUROPEA CHE E' GIA' AL CORRENTE ....

provino fotografico da riversare sul mio blog

 

 

Castelverde 3 aprile 2012

Raccomandata un giorno con ricevuta

 

Al Presidente del  Consiglio dei Ministri


 Prof. Mario Monti

Roma

e.p.c    alla Commissione Europea dei diritti dell’uomo

  

LETTERA APERTA INVIATA TRAMITE RACCOMANDATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROV. MARIO MONTI

 

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti,

il 25 Gennaio 2012 tramite lettera raccomandata ho inviato  alla s.v. un opuscolo contenenti alcune proposte riguardanti una non più procrastinabile riforma dei partiti.

Nell’opuscolo fra i vari punti auspicavamo una corretto contributo che riguardasse le spese effettive sostenute dai vari partiti durante le elezioni politiche. I casi recentissimi dell’ex Margherita che hanno coinvolto l’ex tesoriere Lusi che ha dirottato diversi milioni di euro di contributi ad personam, i casi recenti della lega e nel passato anche di altri partitti,  oltre ad aver provocato profonda indignazione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, ci induce  noi cittadini, promotori del primo appello a riformulare un secondo accorato appello nei confronti di Sua Eccellenza con la speranza che la s.v. intervenga  in sinergia con i partiti per regolarizzare una volta per tutte il contributo elettorale che così come è oggi è da ritenersi fuori dalla legge .

In questi anni si sono sprecati milioni di euro per foraggiare partiti e  personaggi  politici di dubbia moralità. Lei con il suo governo avete chiesto a noi cittadini di fare sacrifici su sacrifici per cercare di risanare il nostro sfortunato paese governato e sfruttato  per decenni da politici poco onorevoli . da lobby e da caste.

A noi avete chiesto di   tutto e di più mentre nulla avete chiesto in termini di sacrifici alle varie lobby e alla nostra classe politica se non la tutela dei loro iniqui privilegi.

Per abbattere almeno in parte l’attuale iniquo status quo vi proponiamo  tramite un decreto legge di rendere almeno trasparente il contributo elettorale che crediamo sia giusto dare ai partiti ma osservando onestà e trasparenza.  Siamo al corrente che sono state presentate da parte di alcuni partiti politici alcune proposte di legge . Sappiamo che le proposte di legge lasciano il tempo che trovano nel senso che molte volte, passano anni prima di essere discusse… Noi cittadini non abbiamo  più  tempo.. il nostro tempo è scaduto ecco perché riteniamo che serva da parte vostra un  urgente decreto legge.

 La nostra proposta tramite decreto legge consiste:

I partiti durante la campagna elettorale dovranno  preventivamente giustificare tutte le spese elettorali che  successivamente tramite mandati verranno saldate dal Parlamento. Compito del Parlamento (si auspica una commissione parlamentare  elettorale  ad hoc costituita da tutti i rappresentanti dei partiti) sarà di controllare e verificare  la legalità delle  varie pezze giustificative.  Il partito che presenterà delle pezze non in regola sarà sanzionato con un multa  e si vedrà nel contempo decurtare il successivo contributo elettorale. Personalmente sono contrario al referendum abrogativo indetto dal segretario dell’Idv On. Di Pietro in quanto ritengo che il contributo  dato ai  partiti sia più che legittimo  per garantire la democrazia e la pluralità nel nostro paese.

Sono sicuro che lei nella sua importante carica di Presidente del Consiglio dei Ministri sia il solo che possa tramite un decreto legge riportare nella legalità l’attuale status quo.

Sicuri, che questo nostro appello non cada nel vuoto ma che sia preso come impulso propositivo per addivenire al più presto ad una vera e radicale riforma  Le auguriamo tutto il bene possibile convinti che tutti siamo chiamati a dare il nostro fattivo contributo per il nostro beneamato paese.

Con profonda stima e ringraziando anticipatamente per la  Sua cortese attenzione inviamo a Sua Eccellenza i nostri migliori Auguri di Buona  Pasqua.

            

Gabriele Cervi

(fondatore su facebook del gruppo riforma dei partititi e dei sindacati codice etico)

 

PS: Copia di questa lettera è stata da me inviata anche alla Comunità Europea per informare la medesima di questa  nostra legittima iniziativa nella speranza che non si debba da parte nostra fare un ricorso  se da  parte vostra dovesse perdurare tale grave , iniqua ed eticamente scorretta irregolarità amministrativa..

 

Alleghiamo un cd dove si parla del nostro gruppo fondato su facebook e dove sono state riversate le nostre proposte con informazioni riguardanti lo spreco di denaro pubblico di cui  il Parlamento e i partiti  ne sono i massimi artefici.

provino fotografico Mario Monti

PS: Copertina e cd sono stati prodotti artigianalmente  da Gabriele Cervi che si autofinanzia.


IL VIDEO INVIATO A MONTI DIGITA QUI SOTTO PER VEDERLO:

CONTENUTO DEL CD INVIATO A MARIO  MONTI:


Partiti, le tabelle dei costi dal 1994 a oggi

Tutti i dati su quanto hanno incassato i partiti tra rimborsi elettorali e fondi per i loro giornali. Un fiume di denaro pagato dai cittadini

(22 luglio 2010)


Leggi L'inchiesta - di Primo Di Nicola

 

 

 


DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E VISION
ARE IL NOSTRO GRUPPO. SE POI LO TROVI INTERESSANTE CHIEDI L'ADESIONE


COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

CARI AMICI ONLINE PER RENDERE PIU’ FORTE E INCISIVA LA NOSTRA AZIONE CHIEDETE DI ISCRIVERVI AL NOSTRO GRUPPO E FATE ISCRIVERE I VOSTRI AMICI.

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E

 VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO SU FACEBOOK

MEMBRI 1750 

Gruppo aperto  —


Gruppo aperto  —

GRUPPO FONDATO SU FACEBOOK: RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 

COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

  


SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

 

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011  



 



Le 2,5 miliardi di ragioni per tassare i partiti

I tesorieri hanno in cassa oltre 500 mln e immobili che valgono quattro volte tanto: ricchezza esentasse pagata con i balzelli e fondi neri

Le 2,5 miliardi di ragioni per tassare i partiti

La cifra in cassa era di circa 511 milioni di euro alla fine del 2010. Ma è probabile che a questa data si veleggi sopra i 600 milioni di euro. E' la liquidità in mano ai tesorieri dei partiti politici italiani, a cui si aggiunge altra ricchezza ancora più impressionante: circa due miliardi di euro di immobili (più di un miliardo quelli del pci-pds-ds, quasi 400 milioni quelli di msi-An, in più ci sono quelli di Lega e molta parte della sinistra non parlamentare). Una ricchezza sproporzionata, ottenuta sulla carta un po' tassando gli italiani e un po' attraverso prelievi forzosi su propri iscritti e militanti. Ma forse non sono bastati nemmeno quei fondi in chiaro, ed è probabile che in quel patrimonio ci siano soprattutto fondi neri che in vario modo nella storia di Italia è confluita nelle casse dei partiti politici italiani e travasata nelle sigle politiche che ne hanno ottenuto l'eredità.

Una ricchezza che servirà anche a garantirsi gli spaghettini al caviale comparsi in una ricevuta- scandalo del tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, ma che soprattutto è di contrasto evidente con la povertà che volente o nolente gran parte di Italia è costretta a vivere in questi anni. Il contrasto è profondo ancora più perchè gran parte della ricchezza dei partiti è esentasse, mentre gli italiani onesti vengono di mese in mese torchiati dalle tasse che proprio gli eletti di quei partiti votano. Due miliardi e mezzo di ricchezza alla luce del sole dovrebbero essere un bocconcino invitante per gli esattori di Equitalia, eppure sono il tesoretto più protetto che ci sia nel paese. Basterebbe fare partecipare parte di quella ricchezza alla cura lacrime e sangue varata da Mario Monti per alleggerire in modo non soltanto simbolico il peso attuale sui contribuenti italiani. I partiti hanno abbastanza liquidità in cassa e fondi accantonati (ad esempio quelli assolutamente inutili che dovrebbero servire ad aumentare il peso delle donne in politica, visto che una campagna elettorale di un maschio o di una femmina ha lo stesso identico costo) da potersi pagare una bella patrimonialona sui possedimenti finanziari e immobiliari da loro detenuti. Se poi si considera che grazie anche alla legge sui falsi rimborsi elettorali (grazie a cui si spendono 10 euro e in cambio se ne ricevono almeno 40) l'avanzo patrimoniale storico dei partiti politici ancora esistenti ammonta a 368 milioni di euro, basterebbe restituirli ai contribuenti per evitare di fare pagare loro in questo 2012 una parte del rincaro Iva attualmente previsto (dal 21 al 23 e dal 10 al 12 nel prossimo autunno). Se davvero avesse coraggio, il governo dei tecnici, il primo esecutivo della storia repubblicana che non dipende direttamente dai partiti politici, giocherebbe questa carta. Tanto più in un momento in cui anche grazie allo schifo che sta emergendo dall'inchiesta sulla gestione dei fondi della Margherita, quella tassa sui partiti verrebbe accolta da assoluto favore popolare.

Chiedere indietro ai vari partiti quel che non avevano diritto di prendersi è anche un problema di evidente equità. Siano rimborsate alle forze politiche le spese delle campagna elettorali effettivamente sostenute e non gli spaghettini al caviale, che se vogliono possono pagare di tasca loro (si fa per dire, visto che sono tutti mantenuti di Stato). Siano tassati senza pietà i frutti dei loro fondi neri. Anche questa è una questione di equità e di evitare facce di tolla. Guardate ad esempio come gli ex comunisti sono stati in prima linea, facendone una questione morale (e lo è), quando si è trattato di studiare una patrimoniale sugli scudati. Quanti dei loro immobili di cui oggi possono godere però sono stati acquistati più che con i soldi dei militanti, con i rubli di Mosca che per anni hanno foraggiato le finanze del pci? Quei fondi non sono stati nemmeno scudati, non hanno pagato nemmeno quella cifra simbolica chiesta agli altri italiani che per vari motivi anche in quegli anni dei flussi fra Mosca e il pci hanno portato i loro soldi all'estero. Vogliamo fare pagare loro almeno quella patrimoniale che invocano per tutti gli altri gli eredi dei rubli? O il destino dell'Italia resterà sempre quello dei poveri pirla che debbono pagare e dei furbetti che la scampano sempre, mettendosi naturalmente poi in prima linea a moraleggiare sugli altri?

Restituiscano i partiti quello che hanno in cassa. E' l'unico modo per non fare scoppiare altri casi Margherita. E per avere una politica migliore, e più attenta alle vere esigenze die cittadini. Quando ci sono tanti soldi così che girano, la politica degenera. Più soldi le dai, più il loro palato prende gusto e li butta via dalla finestra. Guardate cosa è accaduto nella seconda repubblica: fra movimenti, componenti, piccole leadership locali e regionali, gruppetti e così via ci sono oggi molte più correnti di quelle che esistevano all'epoca di dc-psi-pci e partiti laici. Il Pd è un'assemblea di mille capetti, ognuno con la sua componente, la sua segreteria, i suoi staff, le sue spese necessarie a fare le guerre interne all'altro leader dello stesso partito. Così è diventato anche il Pdl, e il vizio si allarga e diffonde anche in partiti un tempo monolitici come la Lega Nord e l'Italia dei valori o di dimensioni comunque contenute come Udc e Fli. Perchè è vero che fanno scandalo spaghettini al caviale e viaggi a sbafo di Lusi, ma fa non poca impressione anche la gestione globale dei “fondi politici” della Margherita. Tutto sembra normale: Enzo Bianco ha confermato senza problemi i pagamenti di Lusi nel 2011 (quattro anni dopo la fine della Margherita e la nascita del Pd) a una società di Catania che a sua volta pagava gli stipendi dello staff locale di Bianco. Sarà regolare e penalmente irrilevante, ma politicamente non è affatto normale che un esponente del Pd che viene dalla Margherita fondi una sua componente nel partito per gareggiare con gli altri esponenti del partito e poi si faccia pagare non solo le spese sostenute con l'abito del margheritino divenuto Pd, ma pure quelle sostenute vestendo l'abito da capocorrente. Tralasciando il fatto che quei contributi dovrebbero essere dichiarati alla tesoreria della Camera (e questo non è avvenuto), è evidente che con questa logica la politica continua a divorare soldi pubblici alimentando le spese in modo artificioso. Riprendiamoci il maltolto, e chi vuole fondare correnti, moltiplicare rivistine di area, staff, segreterie e convegni ha un meraviglioso modo per farlo: pagarseli. O farseli pagare da amici e tifosi.

I distacchi sindacali sono 500 o 41mila?

 

Alcuni organi di stampa hanno colto la palla al balzo della notizia di fonte ministeriale, secondo cui nella scuola statale italiana vi sono 41.503 insegnanti che non insegnano, per aprire immediatamente una pesante polemica.

Il Capo Dipartimento per l’istruzione, Lucrezia Stellacci, aveva dichiarato al Corriere della Sera che attualmente vi sono professori o maestri che però non insegnano, non vanno in classe. Sono distaccati presso altri ministeri oppure in permesso sindacale. Sarebbe questa, a suo dire, la ragione principale del no del Mef all’aumento di 10 mila posti di organico.

Francesco Scrima, segretario generale della Cisl-scuola, aveva prontamente replicato alla notizia, avanzando dubbi sulla esatta quantificazione di quei dati, riconducibili, a suo parere, ad un massimo di 9 mila unità.

Ma si era soprattutto preoccupato di precisare che, comunque, non si trattava sicuramente di distacchi sindacali, come si poteva, forse, dedurre dalla notizia.

Invece, proprio cavalcando quella interpretazione, il quotidiano “Libero” è uscito con titolo in prima pagina “Imboscati 41 mila prof”, pagati per non lavorare che “non mettono piede in un’aula da anni grazie ai distacchi sindacali”.

Ma quanti sono davvero i docenti distaccati presso le varie organizzazioni sindacali?

Fino al 2008 erano 1.023, ripartiti tra in cinque sindacati rappresentativi in proporzione al tasso di rappresentatività (calcolato al 50% sul numero degli iscritti e al 50% sui voti elettorali per le RSU).

Però, dopo la manovra finanziaria dell’estate 2008, su proposta del ministro Brunetta quel numero è stato ridotto nell’arco di un triennio del 15% per ciascun anno.

Nel 2011, pertanto, dovrebbero essere diventati poco più di 500: esattamente 528, una quantità lontana anni luce da quella dei 41.503.

Prima che tutto diventi una di quelle leggende metropolitane lontane dalla verità e dure a morire, sarà bene che qualcuno puntualizzi meglio.

Il Miur, che quel numero preciso di 41.503 non se lo è certamente sognato, farà bene a precisarne sollecitamente il dettaglio.

Che affare questi rimborsi
Rapporto tra spese riconosciute e contributi erogati nelle tornate elettorali dal 1994 al 2008 - Valori in euro

 

A

B

C

D

TORNATA ELETTORALE

SPESE RICONOSCIUTE

CONTRIBUTI STATALI

DIFFERENZA B/A

PERCENTUALE B/A

POLITICHE 27-28 MARZO 1994

36.264.124,34

46.917.449,32

10.653.324,98

129,38

EUROPEE 12 GIUGNO 1994

15.595.788,66

23.458.724,66

7.862.936,00

150,42

REGIONALI 23 APRILE 1995

7.073.555,52

29.722.776,08

22.649.220,56

420,20

POLITICHE 21 APRILE 1996

19.812.285,84

46.917.449,32

27.105.163,48

236,81

EUROPEE 13 GIUGNO 1999

39.745.844,39

86.520.102,57

46.774.258,18

217,68

REGIONALI 16 APRILE 2000

28.673.945,87

85.884.344,63

57.210.398,76

299,52

POLITICHE 13 MAGGIO 2001

49.659.354,92

476.445.235,88

426.785.880,96

959,43

EUROPEE 12-13 GIUGNO 2004

87.243.219,52

246.625.344,75

159.382.125,23

282,69

REGIONALI 3-4 E 17-18 APRILE 2005

61.933.854,85

208.380.680,00

146.446.825,15

336,46

POLITICHE 9-10 APRILE 2006

122.874.652,73

499.645.745,68

376.771.092,95

406,63

POLITICHE 13 E 14 APRILE 2008

110.127.757,19

503.094.380,9

392.966.623,71

456,83

TOTALE

579.004.383,83

2.253.612.233,79

1.674.607.849,96

389,22

Fonte: Corte dei Conti

Testate d'oro - I milioni per gli organi di stampa

I CONTRIBUTI PER I GIORNALI DI PARTITO

EURO

 

 

 

L'UNITA

96,5

 

 

 

LA PADANIA

51,5

 

 

 

LIBERAZIONE

48,1

 

 

 

IL SECOLO D'ITALIA

39,5

 

 

 

IL FOGLIO

35,9

 

 

 

L'OPINIONE DELLE LIBERTA

24,1

 

 

 

LIBERO

20,1

 

 

 

IL DENARO

18,4

 

 

 

NOTIZIE VERDI

15,7

 

 

 

IL NUOVO RIFORMISTA

14,4

 

 

 

LA VOCE REPUBBLICANA

11

 

 

 

LA RINASCITA DELLA SINISTRA

8,5

 

 

 

LIBERAL

7,3

 

 

 

IL CAMPANILE NUOVO

6,8

 

 

 

IL DUEMILA

0,9