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Bersani&C non sanno quanti soldi ci fregano per i partiti Bechis: fanno finti ignoranti, raccontano balle sui finanziamenti. Tutti parlano di 100 mln, ma in verità sono ben 180

Bersani&C non sanno quanti soldi ci fregano per i partiti Bechis: fanno finti ignoranti, raccontano balle sui finanziamenti. Tutti parlano di 100 mln, ma in verità sono ben 180

 

 DA FACEBOOK

Ferdinando Imposimato
Non accettiamo la soluzione proposta dai partiti, responsabili degli ammanchi, di cui devono dare conto tutti, senza scappatoie.
I partiti devono ridurre drasticamente i rimborsi elettorali, autentica vergogna del nostro sistema, e dare conto delle somme incassate ben oltre le spese elettorali per miliardi di euro. Non accettiamo questo scelta della trasparenza affidata, tra l'altro, agli stessi responsabili dello sperpero. I partiti devono essere azzerati, fonti di disastri e crisi spaventose.

Informazioni

Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di

Cassazione
Biografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Imposimato.

Si è occupato della lotta alla mafia, alla camorra e al terrorismo: è stato il giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e...Visualizza altro
 

Gabriele Cervi EGREGIO DOTT. IMPOSIMATO, LA VERITA' E'

 CHE  QUESTI PROFESSIONISTI  DELLA POLITICA LADRONA,

 CI HANNO FREGATI ANCORA UNA VOLTA.   RIMANE SOLO IL

 RICORSO ALLA COMUNITA' EUROPEA.. CHE VERGOGNA!! E'

 VERO SONO TUTTI UGUALI.

 

 

RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO
 
 
  • Descrizione

    QUESTO GRUPPO N0N HA SCOPO DI LUCRO HA L'UNICO FINE IL BENE COMUNE E' TRAVESALE IN QUANTO IO CREDO ANZI SONO CONVINTO CHE ANCHE NEI PARTITI COME NELLA SOCIETA' CIVILE CI SONO PERSONE CHE LOTTANO INDIVIDUALMENE IN TUTTI I CAMPI PER DARE IMPULSO AI PROPRI VALORI CHE I NOSTRI FAMILIARI , LA SCUOLA, LA CHIESA, LO STATO LAICO CI TRASMETTE E CHE DI CONSEGUENZA FA LA NOSTRA STORIA CHE E' IL NOSTRO PASSATO MA CHE PUO' DIVENTARE UN RIFERIMENTO POSITIVO, SIA LAICO CHE CRISTIANO PER AFFRONTARE E MIGLIORARE IL NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA SOCIETA'. SI PUO' FARE PERCHE' CREDIAMO E CREDO CHE DARE IL BUON ESEMPIO SIA FONDAMENTALE. UNIAMO QUINDI LE NOSTRE VARIEGATE PERSONALITA' ED ENERGIE PER ARRIVARE AL BENE DI TUTTI.. AL DI SOPRA DELLE PARTI E DELL'ODIO O DELLA INDIFFERENZA CHE FOMENTA E DAA FORZA ALL'EGOISMO ED AL QUALUNQUISMO.. 
    IL BENE, I VANTAGGI SOCIALI, POLITICI, ECONOMICI, D'IMPRESA DEVONO ESSERE RIVOLTI PER IL BENE COLLETTIVO E NON DI PARTE.. NOI LAVOREREMO PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO COLLETTIVOO.. I PARTITI E I SINDACATI DOVRANNO SPERO AL PIU' PRESTO MODIFICARE I PROPRI STATUTI INTEGRANDOLI CON UN CODICE ETICO CHE DARA' TRASPARENZA MA SOPRATTUTTO DOVRA' DIVENTARE UN RIFERIMENTO ETICO POLITICO.SOCIALE ECONOMICO BASATO SULLE PARI OPPORTUNITA'. 
    QUESTO E' UNO STATO DI DIRITTO.. ORA NOI NON POSSIAMO DIRE DI ESSERE IN UNO STATO DI DIRITTO.. ECCO PERCHE' NASCE QUESTO GRUPPO..STA A NOI CON LE NOSTRE DEMOCRATICHE PROPOSTE FARE DIVENTARE IL NOSTRO PAESE IL PAESE DOVE TUTTI POSSONO AVERE PARI OPPORTUNITA'.. QUESTO DICASI STATO DI DIRITTO...
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RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

 


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LUCRO ED E' AL DI SOPRA DELLE PARTI.
             

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Un miliardo e mezzo di euro in 15 anni: così i partiti hanno aggirato il referendum


l sistema del rimborso elettorale a partiti e comitati si estende in Italia a quattro tipologie di elezioni: politiche, europee, regionali e referendum e si calcola sempre allo stesso modo, vale a dire moltiplicando il numero degli aventi diritto al voto (per il voto nazionale fanno fede gli iscritti alle liste elettorali della Camera) per una data cifra che è andata cambiando negli anni. La parola “rimborso” adoperata nella legge che dà il via libera a questa tipologia di finanziamento pubblico serve quindi solo a mascherare la cancellazione, di fatto, del referendum sull’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti votato dagli italiani nel 1993. Del rimborso, infatti, questo finanziamento non ha nulla. È una cifra fissa, spalmata sui cinque anni in cui durano le assemblee elettive, spesso lontanissima da quanto speso per le campagne elettorali. Vediamo come è nato tutto questo.



1993-1994 – Il tradimento del referendum
I
l 1993 fu l’ultimo anno in cui i partiti della cosiddetta Prima Repubblica ricevettero i soldi del finanziamento pubblico dei partiti. La cifra complessiva ottenuta fu poco sopra gli 82 miliardi di lire, vicina a quelli che oggi sarebbero 40 milioni di euro. Nell’aprile 1993 i Radicali propongono l’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti e il 90% degli italiani si dice favorevole. Nel dicembre di quell’anno, però, il Parlamento vota la prima legge sul rimborso elettorale. Viene calcolato con una moltiplicazione, quella del numero degli iscritti al censimento per la cifra di 1.600 lire. Risultato: alle politiche del marzo 1994 i partiti ricevono quelli che oggi sarebbero 46 milioni di euro.


1999-2000 – La prima grande moltiplicazione
Tra il 1994 e il 1996 si tengono quattro elezioni: politiche, europee, regionali, e poi ancora politiche. In questo biennio i partiti incassano nel loro complesso dallo Stato 144 milioni di euro: 46 milioni per le politiche del marzo ’94, 23 milioni per per le europee di giugno ’94 e ancora 29 milioni per le regionali dell’aprile 1995 e altri 46 milioni per le politiche dell’aprile ’96. Il 4 giugno 1999, con la legge 157, cambia il contributo pro-capite per le elezioni: non più 1.600 lire a testa ma 4.000, 3.400 per le europee. Così dalle europee che arrivano pochi giorni dopo, il 13 giugno ’99, i partiti incassano 86,5 milioni di euro, quasi il doppio di quanto avevano preso per le politiche di tre anni prima. Alle regionali dell’aprile 2000 ne ricevono altri 85 milioni.


2001-2002- La torta diventa gigante (a rate)
Con quello stesso metodo di calcolo, ma moltiplicato per ogni annualità e per ogni Camera eletta, dalle elezioni politiche del 13 maggio 2001 i partiti nel loro complesso incassano 476,4 milioni di euro. È da questo momento in poi che arriva il sistema rateale: questi 476 milioni verranno infatti versati ai partiti annualmente, a fine luglio: 81 milioni nel 2001, e 98 nei quattro anni a venire. Nel luglio 2002, poi, con legge 156 la Camera si adegua all’euro: invece di 4 mila lire a elettore, il moltiplicatore diventa “un euro”, che poi va ancora a moltiplicarsi per il numero delle Camere (2) e per gli anni della legislatura (5). Risultato. I partiti prendono più soldi da subito (si passa da 81 a 98) e alle europee del giugno 2004 ricevono 246 milioni di euro. Sempre a rate.


2006-2010 – L’anno degli Zombie
Nell’aprile 2005 arrivano le regionali: altri 208 milioni di euro da mettere in cassa. Sempre a rate. Il 2005 è quindi il primo anno in cui i partiti possono contare sul quadruplo rimborso (a rate): Camera, Senato, Regioni e Parlamento europeo. Nel 2005, dunque, i partiti ricevono189,7 milioni di euro: 98 per l’ultima rata delle politiche 2001, 49 per la seconda rata delle europee 2004, 41 per la prima rata delle regionali 2005. Nel 2006, con le politiche, la cifra si arrotonda a 190 milioni. Ma è proprio in quell’anno che una legge fa sballare i conti: afferma che anche se la legislatura si interrompe, i partiti che la compongono continueranno a prendere la rata. Il governo Prodi, eletto nel 2006, cade nel 2008. Ma fino al 2010 si è continuato a pagare i partiti del 2006.


Da qui all’eternità – I tagli (minimi) delle segreterie
Nel 2008, quindi, lo Stato pompa nelle casse dei partiti (vivi o morti che siano) una cifra mostruosa: 271,5 milioni di euro: 99 milioni per la terza tranche delle politiche 2006, 100,6 milioni come prima tranche per le politiche 2008, 49,3 milioni come quinta tranche delle europee del 2004, 41,6 milioni come quarta tranche delle regionali del 2005, cui vanno sottratti 20 milioni di euro grazie alla finanziaria del 2008. Fino al 2010 è questa la linea di spesa su cui ci si muove. In questa legislatura c’è poi una leggera controtendenza. Si è fermata la legge che dà i rimborsi ai partiti zombie e, in sede di Finanziaria, si è tagliato il rimborso del 10%. Si stima che la contribuzione annuale ai partiti si aggirerà per questo sui 143 milioni (assai più che nel ‘93).


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Politica

Bersani&C non sanno quanti soldi ci fregano per i partiti

Bechis: fanno finti ignoranti, raccontano balle sui finanziamenti. Tutti parlano di 100 mln, ma in verità sono ben 180

Bersani&C non sanno quanti soldi ci fregano per i partiti

Il primo ad averla buttata lì è stato Pierluigi Bersani uscendo a sera inoltrata dal vertice con Angelino Alfano e Pierferdinando Casini in cui si sono ipotizzate nuove norme sul finanziamento ai partiti dopo gli scandali di Margherita e Lega Nord. "Si è deciso anche", ha detto Bersani ai giornalisti, "di sospendere l'ultima rata del rimborso elettorale del prossimo mese di luglio, che ammonta a 100 milioni di euro".

Doppia balla - In una sola frase c'erano due bugie. La prima è venuta alla luce poche ore dopo: quando si è depositato l'emendamento sulle nuove regole per il rimborso elettorale ai partiti, non c'era nel testo alcuna traccia della sospensione della prossima rata di luglio, che non è affatto l'ultima visto che tutti gli anni le rate corrono puntualissime. La seconda bugia se la sono bevuti tutti, proprio tutti: i politici di ogni partito e tutti i giornali, fatta eccezione per Libero che sul suo sito Internet ha scritto l'informazione esatta. La prossima rata per i partiti non ammonta a 100 milioni di euro, ma quasi al doppio: 180 milioni. Eppure 100 ha detto Bersani, 100 hanno detto tutti commentando alle agenzie di stampa, 100 hanno scritto i giornali, 100 è scritto perfino sul resoconto della commissione finanze della Camera quando il rappresentante dell'Idv, Ignazio Messina, ha giustamente fatto notare che nessuno ha inserito la norma che avrebbe dovuto congelare il rimborso.

Fossero soldi loro... - Non si tratta solo di un lapsus, ma di evidente incuria. Ai segretari dei partiti politici dovrebbe essere chiesto almeno di sapere con precisione e con dolore quanto portano via ogni anno dalle tasche degli italiani, che non sono consenzienti. Fossero soldi loro o della loro famiglia, potete stare certi che non avrebbero sbagliato cifra. Essendo soldi estorti agli italiani, garantiti ogni anno come il limone, i vari Bersani & c non hanno nemmeno coscienza del peso che hanno: per loro 100 o 180 è la stessa cosa. Tanto poi li buttano dalla finestra come abbiamo visto nelle recenti inchieste che hanno scoperchiato solo i conti di due partiti (potete essere certi che non sono gli unici).

di Franco Bechis



  •  



    provino fotografico da riversare sul mio blog


      Castelverde 3 aprile 2012

    Raccomandata un giorno con ricevuta

     

    Al Presidente del  Consiglio dei Ministri

    Prof. Mario Monti

    Roma

    e.p.c    alla Commissione Europea dei diritti 

    dell’uomo

      

     Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti,

     il 25 Gennaio 2012 tramite lettera raccomandata ho inviato  alla s.v. un opuscolo contenenti alcune proposte riguardanti una non più procrastinabile riforma dei partiti.

    Nell’opuscolo fra i vari punti auspicavamo una corretto contributo che riguardasse le spese effettive sostenute dai vari partiti durante le elezioni politiche. I casi recentissimi dell’ex Margherita che hanno coinvolto l’ex tesoriere Lusi che ha dirottato diversi milioni di euro di contributi ad personam, i casi recenti della lega e nel passato anche di altri partitti,  oltre ad aver provocato profonda indignazione da parte della maggioranza dell’opinione pubblica, ci induce  noi cittadini, promotori del primo appello a riformulare un secondo accorato appello nei confronti di Sua Eccellenza con la speranza che la s.v. intervenga  in sinergia con i partiti per regolarizzare una volta per tutte il contributo elettorale che così come è oggi è da ritenersi fuori dalla legge .

    In questi anni si sono sprecati milioni di euro per foraggiare partiti e  personaggi  politici di dubbia moralità. Lei con il suo governo avete chiesto a noi cittadini di fare sacrifici su sacrifici per cercare di risanare il nostro sfortunato paese governato e sfruttato  per decenni da politici poco onorevoli . da lobby e da caste.

    A noi avete chiesto di   tutto e di più mentre nulla avete chiesto in termini di sacrifici alle varie lobby e alla nostra classe politica se non la tutela dei loro iniqui privilegi.

    Per abbattere almeno in parte l’attuale iniquo status quo vi proponiamo  tramite un decreto legge di rendere almeno trasparente il contributo elettorale che crediamo sia giusto dare ai partiti ma osservando onestà e trasparenza.  Siamo al corrente che sono state presentate da parte di alcuni partiti politici alcune proposte di legge . Sappiamo che le proposte di legge lasciano il tempo che trovano nel senso che molte volte, passano anni prima di essere discusse… Noi cittadini non abbiamo  più  tempo.. il nostro tempo è scaduto ecco perché riteniamo che serva da parte vostra un  urgente decreto legge.

     La nostra proposta tramite decreto legge consiste:

    I partiti durante la campagna elettorale dovranno  preventivamente giustificare tutte le spese elettorali che  successivamente tramite mandati verranno saldate dal Parlamento. Compito del Parlamento (si auspica una commissione parlamentare  elettorale  ad hoc costituita da tutti i rappresentanti dei partiti) sarà di controllare e verificare  la legalità delle  varie pezze giustificative.  Il partito che presenterà delle pezze non in regola sarà sanzionato con un multa  e si vedrà nel contempo decurtare il successivo contributo elettorale. Personalmente sono contrario al referendum abrogativo indetto dal segretario dell’Idv On. Di Pietro in quanto ritengo che il contributo  dato ai  partiti sia più che legittimo  per garantire la democrazia e la pluralità nel nostro paese.

    Sono sicuro che lei nella sua importante carica di Presidente del Consiglio dei Ministri sia il solo che possa tramite un decreto legge riportare nella legalità l’attuale status quo.

    Sicuri, che questo nostro appello non cada nel vuoto ma che sia preso come impulso propositivo per addivenire al più presto ad una vera e radicale riforma  Le auguriamo tutto il bene possibile convinti che tutti siamo chiamati a dare il nostro fattivo contributo per il nostro beneamato paese.

    Con profonda stima e ringraziando anticipatamente per la  Sua cortese attenzione inviamo a Sua Eccellenza i nostri migliori Auguri di Buona  Pasqua.

                

    Gabriele Cervi

    (fondatore su facebook del gruppo riforma dei partititi e dei sindacati codice etico)

     

    PS: Copia di questa lettera è stata da me inviata anche alla Comunità Europea per informare la medesima di questa  nostra legittima iniziativa nella speranza che non si debba da parte nostra fare un ricorso  se da  parte vostra dovesse perdurare tale grave , iniqua ed eticamente scorretta irregolarità amministrativa..

     

    Alleghiamo un cd dove si parla del nostro gruppo fondato su facebook e dove sono state riversate le nostre proposte con informazioni riguardanti lo spreco di denaro pubblico di cui  il Parlamento e i partiti   sono i massimi artefici.

     

    IL VIDEO INVIATO A MONTI DIGITA QUI SOTTO PER VEDERLO:

    cd per Mario Monti provini fotografici

    25/01/2012

    PROPOSTE PER MIGLIORARE E RIFORMARE LO STATUS QUO IN POLITICA GRUPPO LIBERO FONDATO SU FACEBOOK

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    COPERTINA OPUSCOLO UFFICIALE

    RILEGATURA E STAMPA FATTA A MANO DA GABRIELE CERVI SPESE AUTOFINANZIATE

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    COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

    21/01/2012 | COPERTINA GRUPPO RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI CODICE ETICO SU FACEBOOK

     

    LA SEGUENTE COPERTINA E' STATA PRESA DAL LINK SU FACEBOOK DEL DOTT. FERDINANDO IMPOSIMATO AMMINISTRATORE DEL GRUPPO.

     

     

     RIFORMA DEI PARTITI E DEI SINDACATI. CODICE ETICO

    GRUPPO SU FACEBOOK

     

     

     

    Scriviamo questa lettera aperta per sottoporre alcune proposte innovative e riformatrici che se accolte potranno dare un impulso etico di trasparenza e di onestà all’attuale status politico e sindacale del paese.

    Per dare sostanza alle nostre proposte, ho fondato un gruppo online  denominato: Riforma dei Partiti e dei Sindacati  Codice Etico, usando il socialnetwork Facebook dove posso  interagire con tanti amici online , attualmente sono 4980. Il gruppo  non ha scopo di lucro, è aperto a tutti  ed è traversale. Dopo questa dovuta presentazione,  siamo onorati di sottoporre queste nostre proposte che abbiano denominato codice etico e che auspichiamo siano prese come contributo per rinnovare i partititi e i loro statuti.

     

    PREMESSO

     

    Che i partiti politici  sono associazioni private senza alcuna disciplina legale finanziati (contributo elettorale) con denaro pubblico senza alcun controllo delle spese  che hanno portato da parte dei medesimi partiti (anche recentemente) a  violazioni contro le leggi costituzionali creando con soldi pubblici malaffare, clientelismo e corruzione

     A nome dei 1730 attuali aderenti al gruppo  sottopongo  alcuni punti come nostro personale contributo di cittadini stanchi di vedere sperperati milioni di euro (soldi pubblici nostri soldi) in minima parte utilizzati per le spese elettorali  effettive  e di cui la gran parte sono distratti e utilizzati per compravendite patrimoniali , spese varie fonte di clientelismo, spese per  il personale di federazioni  e di sezioni che nulla hanno a che vedere con il contributo dato per le spese elettorali. Inoltre i partiti per sostenersi  ( i milioni di euro erogati ai medesimi presumiamo a questo punto che non bastano per il loro sostentamento) vendono nelle loro assemblee  merce a pro partito, ricevono poi soldi dai propri tesserati come iscrizione  ecc. 

    Per fare un esempio il contributo elettorale erogato nel 2008 è stato di oltre 500 milioni di euro a fronte di una spesa totale di 130 milioni di euro.. Praticamente vengono regalati ai partitti nostri soldi per un totale circa di 380 milioni di euro.. Se questo non è uno scandalo cosa è..!!

    Per tutto ciò premesso :

     

    CHIEDIAMO

     

    1)      L’ attuazione dell’articolo 49 della Costituzione con una legge ordinaria che preveda la responsabilità dei partiti di fronte alla legge e ne sanzioni le violazioni e che garantisca il controllo della correttezza e della trasparenza della vita interna dei partiti;

     

    2)      Registrazione degli Statuti dei partiti presso il Parlamento;

     

    3)      Certificazione di Bilanci dei partiti secondo le norme del codice civile;

     

    4)      Nomina di un revisore dei conti esterno e autonomo dai partititi;

     

    5)      Nomina di un Provibiro esterno per garantire la democrazia interna dei Partititi;

     

    6)      Obbligatorietà di elezioni primarietra i cittadini per la selezione delle candidature;

     

    7)      Esclusione delle candidature delle persone rinviate a giudizio o condannate per qualsiasi reato;

     

           8)  Responsabilità penale e civile dei segretari politici e dei

                 tesorieri e decadenza dagli incarichi per violazioni degli

                  Statuti e delle leggi dello Stato;

     

           9)   Erogare rimborsi elettorali pubblici ai partiti dati per le  

                 spese effettivamente sostenute con l’obbligo di produrre

                 pezze giustificative: bolle, fatture, scontrini ecc;

     

           10) Per ridurre i costi della politica proponiamo che il

                finanziamento ai giornali di partito  dato per l’effettiva

                 vendita dei giornali riscontrabile dagli abbonamenti e

                 vendite effettive;

      Queste sono alcune proposte che  noi riteniamo importanti per rinnovare lo status quo politico. Noi siamo sostenitori di una vera Democrazia, non di facciata ma reale basate non sulle oligarchie di un regime partitocratico ma su un vero stato di diritto.

    In questi decenni  i partititi hanno creato una distanza fra loro e i propri elettori abissale, questa distanza riguarda la società civile. I partiti purtroppo rappresentano solo se stessi e i loro interessi di bottega  fautori nel paese di caste , lobby dimenticando il bene collettivo.

    Troppi privilegi e la non trasparenza hanno fatto si, che la gente ormai sfiduciata, amareggiata e disillusa  non creda più allo stato di diritto . Il nostro è uno stato fondato da furbi  e i politici agevolano i medesimi furbi ladri e disonesti istituzionali infischiandosene delle leggi che promulgono. Noi non vogliamo che ciò sia il nostro ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle nuove generazioni. Noi abbiamo già pagato un pesantissimo prezzo in nome di ideali ormai morti ed oggi utili solo alla partitocrazia che li usa  solo per perpetuarsi.

    E’ per questo che come cittadini usando le opportunità che questa democrazia  ci concede, ancora ,abbiano ritenuto opportuno e socialmente utile inviare queste  nostre  proposte

    Cordiali saluti.

     

    Gabriele Cervi

    (fondatore del gruppo su facebook  riforma dei partiti e dei sindacati codice etico)

     

    PS: Non abbiamo affrontato i privilegi dei politici (la famosa casta) in quanto sappiamo che il Parlamento sta lavorando per ridurre gli stipendi dei Parlamentari, per diminuire gli stessi Parlamentari delle due Camere, delle Province e dei Comuni.  Siamo fiduciosi che si arrivi al più presto a queste soluzioni moralmente ed eticamente non più rinviabili. 

     


     
    Seguono gli amministratori del gruppo:

    Giovanna Melandri Onorevole PD

     Jane Alquati Assessore comunale Pdl

     Carlo Rienzi