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BARACCONE COSTOSO Il Pd ci costa 60 milioni all'anno Ecco perché Bersani vuole i rimborsi I dem hanno paura di fallire

BARACCONE COSTOSO Il Pd ci costa 60 milioni all'anno Ecco perché Bersani vuole i rimborsi I dem hanno paura di fallire

09/03/2013

BARACCONE COSTOSO Il Pd ci costa 60 milioni all'anno Ecco perché Bersani vuole i rimborsi I dem hanno paura di fallire

vogliamo rinnovare l'intera classe parlamentare non più affidabile ! con giovani onesti controllabili cittadini preparati laureati ma soprattutto incensurati ! riportare la politica per il bene comune giustizia uguaglianza solidale verso i cittadini più sfortunati primo passo reddito minimo di cittadinanza alle famiglie senza reddito.

BARACCONE COSTOSO

Il Pd ci costa 60 milioni all'anno Ecco

perché Bersani vuole i rimborsi I dem

hanno paura di fallire

In via del Nazareno c'è panico. Abolire il finanziamento

pubblico significa game-over. Il 95 per cento delle entrate

del partito viene da soldi pubblici. Ma Grillo e il Cav sono

pronti a tagliare le spese

Pd, un baraccone sgangherato  che costa 60 milioni l'anno

Il Pd e con lui Pier Luigi Bersani non vogliono l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Questo è fin troppo chiaro. Tra gli otto punti che il segretario ha messo sul piatto delMovimento Cinque Stelle manca proprio quello a cui tengono di più i grillini. Bersani aveva detto pochi giorni dopo il voto: “La politica una qualche forma di sostegno pubblico debba averlo, anche fosse per un solo euro non sono disposto a rinunciare al principio che da Clistene in poi è un principio collegato alla democrazia: la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la fanno solo i miliardari“. La posizione di Bersani a proposito è chiara. Sono più vicini su questo binario Pdl e Movimento Cinque Stelle. Anche gli azzurri hanno nel loro programma l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Perchè Bersani non vuole mollare i rimborsi elettorali?

Quanto costa il Pd - La risposta è semplice: il Pd senza quesi soldi rischia di fallire. La struttura di via del Nazareno è un pachiderma costosissimo. Sul libro-paga ci sono almeno 200 dipendenti. Giovani e soprattutto meno giovani. L'ultimo caso è quello di Livia Turco che è stata "riassunta" dal Pd dopo una lunga aspettativa cominciata ai tempi dei Ds. Dopo le polemiche per il suo compenso la Turco ha rinunciato ad uno stpendio. Ma gli altri no. Non è solo la Turco ad essere stata reintegrata tra i corridoi di via del Nazareno. Con lei sono tornati due parlamentari in aspettativa dalla vecchia Margherita, Alberto Losacco e Nicodemo Oliverio, e sette dai Ds tra cui Gianni Cuperlo, Oriano Giovannelli, Walter Verini, Vinicio Peluffo. Per questi bisognerà rimettere le mani al portafoglio. 

Stipendi per tutti -
 E i soldi per pagare gli stipendi sono quelli dei rimborsi elettorali. Per queste ultime elzioni nelle casse del Pd arriveranno ben 45 milioni di euro. Il Pd sa che senza quei soldi può dichiarare fallimento. Pagare 200 dipendenti non è facile. E gli stipendi non sono poi così bassi. Sul sito del Pd la situazione è chiara. I democratici tengono la baracca in piedi solo con quei soldi. Le cifre sono queste. Il Pd nel 2011 a bilancio ha un capitale di 63.554.452milioni di euro. Di questi 57.974.142 milioni di euro sono rimborsi elettorali. In pratica il 95 per cento del totale. Sono solo 458.390 mila euro i soldi che provengono da donazioni private. Non dimentichiamo poi i 5.121.920 milioni di euro con i contributi dei parlamentari. 


Ecco come spendono i dem 
- Ma il Pd come spende questi soldi? In via del Nazareno si apre la cassa soprattutto per la propaganda. Ben16.312.665 milioni di euro se ne vanno in attività da campagna elettorale. Occhio a questo numero: 13.540.857 milioni di euro. Tanto costa mantenere le strutture del partito. A questi vanno aggiunti altri 12.820.236 milioni che servono proprio per il personale. Non bisogna sottovalutare poi i 9.186.323 milioni di euro che servono per "servizi e acquisto di beni". Infine Bersani&co. spendono 3.119.706 milioni per il godimento di beni terzi e 5.041.757 per altri oneri. In totale il Pd spende in media all'anno 60 milioni di euro. Se a questo giro entreranno nelle casse 45 milioni di euro come fa Bersani ad abolire il finanziamento ai partiti? Mica si può far crollare la baracca. I conti per il Pd tornano sempre. Come nel 2008. In quell'anno nelle tasche dei partiti finirono circa 500 milioni di euro di rimborsi. Ne furono spesi solo 100. Il resto? Mancia. E in casa Dem già sono preoccupati. Se Grillo fa sul serio al Pd non resterà neppure "il tetto su cui mettere i tacchini"

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Questo blog è di promozione sociale non ha scopo di lucro, nasce per divulgare autonomamente  il pensiero del movimento 5 stelle e nel contempo di studiare, analizzare e commentare il fenomeno BEPPE GRILLO ,che ritengo sia importante per dare un colpo mortale alla partitocrazia, ai comitati d'affari dei partiti e dei sindacati  che con i loro padrini-oligarchi hanno reso in decenni di disonestà istituzionale  il nostro paese povero e senza futuro usando soldi pubblici.

GABRIELE CERVI

 

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