Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog di cervigabriele.over-blog.it

Blog di cervigabriele.over-blog.it

Menu
08/12/2011 Ferdinando Imposimato Gli investimenti di miliardi di euro per le armi devono andare al lavoro e alla scuola;

08/12/2011 Ferdinando Imposimato Gli investimenti di miliardi di euro per le armi devono andare al lavoro e alla scuola;

08/12/2011

Ferdinando Imposimato Gli investimenti di miliardi di euro per le armi devono andare al lavoro e alla scuola; sono Esiste una legge importantissima che è ignorata dalla maggioranza dei cittadini. I cittadini possono pretendere la decadenza dei sindaci.

 

 

Ferdinando Imposimato


Ferdinando Imposimato
 

Ci permettiamo di notare due carenze nel programma di Monti: la lotta alla corruzione e al crimine organizzato, che sono le principali cause della rovina dell'Italia. Certo la guerra alla evasione fiscale e' importante, ma non basta. Finora la battaglia e' stata condotta da alcuni magistrati, spesso isolati e vilipesi, rei di avere scoperchiato pentole piene di feccia. Ancora una volta l'acume investigativo dei magistrati napoletani Vincenzo Piscitelli, John Henry Woodcock e Francesco Curcio ha portato alla luce il sistema di tangenti che ruota attorno a Finmeccanica. Lorenzo Borgogni ha cominciato a collaborare con la magistratura napoletana, ammettendo di essere il veicolo degli appetiti dei partiti. 

Se il presidente Mario Monti non interviene nel settore della lotta alla corruzione, con la ratifica della Convenzione di Strasburgo, il debito pubblico sara' destinato a crescere. Monti deve tenere conto anche di quelle opere pubbliche come il Ponte sullo stretto di Messina la cui mancata realizzazione ha provocato la richiesta di un miliardo di euro di danni a favore della Impregilo. E deve approvare anche la legge sugli appalti pubblici, che sono la principale causa della corruzione. Per spezzare il meccanismo degli imbrogli che abbiamo conosciuto per la Terza Corsia dell'autostrada del Sole, della Salerno Reggio Calabria e dell'Alta Velocita'.

La prima fase dell'imbroglio e' quella della scelta delle societa' concessionarie, che avviene a trattativa privata. Queste societa' fungono da semplici intermediarie, non hanno alcuna struttura tecnologica e nessun operaio. Ma drenano una enorme quantita' di denaro pubblico, garantendo l'esecuzione dell'opera con i soldi dello Stato. Le concessionarie appaltano i lavori a societa' amiche, anche esse prive di cantieri, che accettano il ribasso apparente del 10%, ma in aggiunta accettano di pagare un 25 per cento sotto banco. Si tratta di miliardi di euro che vengono distribuiti sotto forma di tangenti ai partiti politici, alle correnti, agli amministratori, ai faccendieri e agli intermediari. Poi arriva la fase dei subappalti, in cui viene in evidenza il rapporto illecito tra imprenditori, politici e burocrati, a cui si aggiunge la componente criminale locale. Le imprese del crimine organizzato appaltano i lavori ad altre ditte che, si badi bene, sono quelle che lavorano realmente. A queste ultime va una somma che rappresenta il 10 per cento di quella iniziale.

Sicche' su 10.000 miliardi, 9.000 finiscono in tangenti a politici e camorristi. E 1.000 miliardi servono a pagare le imprese che lavorano realmente a prezzi ridotti, con operai sottopagati e controllati dal crimine organizzato. Questo sistema e' stato provato da indagini della Criminalpol, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. All'epoca preparammo un disegno di legge per la moralizzazione degli appalti, che nessuno volle approvare. Era stato studiato da magistrati ordinari, del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti, oltre che da esponenti della Polizia Giudiziaria. Forse sarebbe bene che il primo ministro Mario Monti gli desse un'occhiata: potrebbe essere utile per contrastare la corruzione e ridurre il debito pubblico.

 




[23/10/2011] di Ferdinando Imposimato.

Esiste una legge importantissima  che è ignorata dalla maggioranza dei cittadini. I cittadini possono  pretendere la

decadenza dei sindaci, in base all'art 70, se non  attuino l'art 8 della legge 267/2000.

 

 

 

Esiste una legge importantissima che è ignorata dalla maggioranza dei cittadini. Dormientibus iura non succurrunt.

[23/10/2011] di Ferdinando Imposimato

 

Esiste una legge importantissima che è  disapplicata dai Sindaci e ignorata dalla maggioranza dei cittadini. Dormientibus

iura non succurrunt. Essa servirebbe, se attuata, a migliorare la vita dei cittadini nei comuni e nelle circoscrizioni per scelte importanti che avvengono spesso contro la volontà e gli interessi dei cittadini, per il vantaggio personale di pochi.

 

Per questo bisogna pretendere che i comuni inseriscano negli statuti e nei regolamenti strumenti di  attuazione dell'art

8 dlgs 267/2000

a) valorizzando le libere forme associative;

b) promuovendo la partecipazione dei cittadini  alla gestione del Comune;

c) prevedendo  procedure per l'ammissione di istanze e petizioni e proposte dei cittadini;

d) consentendo accessi e controlli agli atti dei comuni a tutti i cittadini;

e) prevedendo regole per  referendum per questioni di interesse generale;

f) prevedendo termini brevi per l'esame delle istanze e petizioni dei cittadini con le relative sanzioni in caso di inadempimento.

 

I controlli devono essere possibili specie per gli atti che incidono sui diritti dei cittadini, come lo smaltimento dei rifiuti e i servizi.

 

I cittadini possono  pretendere la decadenza dei sindaci, in base all'art 70, se non  attuino l'art 8 della legge 267/2000.

 

Questa riforma consentirà ai cittadini  di evitare l'ingresso della mafia nelle comunità locali bloccando  tempestivamente le

intese corruttive degli amministratori con esponenti del crimine organizzato.

 

Ferdinando Imposimato

 

 

Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267

"Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 - Supplemento Ordinario n. 162

 

Articolo 8 - Partecipazione popolare

 

1. I comuni, anche su base di quartiere o di frazione, valorizzano le libere forme associative epromuovono organismi di partecipazione popolare all'amministrazione locale. I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto.

 

2. Nel procedimento relativo, all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettivedevono essere

previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalita' stabilite dallo statuto, nell'osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

 

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazionenonche' procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

 

4. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

 

5. Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti.

 

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/00267dl.htm

 

Albert Einstein profetizzò lo scenario odierno dicendo: “Le moderne democrazie, che mascheranoregimi tirannici,

utilizzano i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di disinformazione e di stravolgimento delle coscienze degli uomini”.

 

Gli italiani sono videodipendenti. La TV costituisce il mezzo di (dis)informazione fondamentale di questo paese.

Si può parlare di dittatura mediatica, nonostante le apparenze di libertà. (Appello a Giorgio Napolitano, 2010)

 

L'informazione e il passaparola servono.


 

 

 
Dobbiamo ribadire che un rimedio efficace per la lotta contro la corruzione, in ogni sua forma pubblica e privata, sarebbe la convenzione penale di Strasburgo del 1999, approvata dall'Italia ma non ratificata. 

Nel sito della Camera dei Deputati esistono tre proposte di legge che non sono in via di approvazione, di cui la prima e' stata presentata il 29 aprile 2008 e prevede la “Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale del Consiglio d'Europa sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, e della Convenzione civile del Consiglio d'Europa sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 4 novembre 1999”.
La seconda e' stata presentata il 14 ottobre 2008 ed anche questa, alla data odierna, sembra non essere mai stata trattata. La terza, di analogo tenore, e' stata presentata il 15 novembre 2010.
Nel sito del Senato e' rinvenibile un altro disegno di legge, di iniziativa parlamentare, presentato il 26 giugno 2008 e finalizzato alla “Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, nonche' norme di adeguamento dell'ordinamento interno”. Tale disegno, che e' in corso di esame in commissione, si raccorda alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dalla Assemblea generale dell'Onu il 31 ottobre 2003, firmata e ratificata dallo Stato italiano, non tiene conto della Convenzione penale del Consiglio d'Europa sulla corruzione.

La verita' e' che sono tutte finzioni, tutti trucchi per fingere di volere combattere la corruzione, senza ottenere risultati. Si teme che con quella legge sacrosanta, approvata persino dalla Svizzera, le mazzette che continuano ad alimentare in modo abnorme i partiti e le clientele e a pesare sulla intera collettivita' siano stroncate nettamente, a scapito di tutti i corrotti, i peculatori, i malversatori e i truffatori.

Il punto cruciale e' che la Convenzione di Strasburgo contiene norme efficaci che puniscono comportamenti corruttivi assai diffusi, come «il traffico di influenza» e «la corruzione privata», che sono causa di enorme sperpero del pubblico denaro ed oggi sfuggono a qualsiasi sanzione penale perche' sono moralmente riprovevoli, ma penalmente irrilevanti. Al contrario, nel 2010 si e' ripetuto il negativo fenomeno di norme, inserite in testi aventi oggetti diversi, dirette ad eliminare la responsabilita' amministrativa-contabile su cui giudica la Corte dei Conti. 

Ferdinando Imposimato
 

 

 

 

Ferdinando ImposimatoSi teme che con quella legge sacrosanta, approvata


persino dalla Svizzera, le mazzette che continuano ad alimentare in


modo abnorme i partiti e le clientele e a pesare sulla intera


collettivita' siano stroncate nettamente, a scapito di tutti i corrotti, i


peculatori, i malversatori e i truffatori.



 

 

DIGITA QUI SOTTO PER ENTRARE E VISIONARE IL NOSTRO GRUPPO. SE POI LO TROVI INTERESSANTE CHIEDI L'ADESIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

POLITICA COSTOSA E NOI PAGHIAMO!!! LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA IL 27 OTT. C.A.

 

 

 

 

 

 

POLITICA E ANTIPOLITICA MIA RISPOSTA A MONS. RINI DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA DIOCESI DI CREMONA GIOVEDI 3 NOV.2011

I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI E QUELLI DEI SINDACATI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA DOMENICA 17 LUGLIO 2011

 

SINDACATO - IMPRENDITORE COSI' COMINCIANO I PROBLEMI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 21 MARZO 2001

 

APPELLO: DOBBIAMO REGOLARIZZARE IL CONTRIBUTO DEI PARTITI LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA VENERDI 14 OTT.

A NOI CHIEDONO SACRIFICI AGLI EX PARTITI ARRIVANO MILIONI FONTE QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA LUNEDI 1 AGOSTO

DENUNCIAMO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA GRUPPO SU FACEBOOK FONTE IL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E IL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 29 LUGLIO

LA BATTAGLIA SU FACEBOOK HA UN GRANDE VALORE MIA REPLICA A SERGIO LINI PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO VENERDI 21 OTTOBRE 2011